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Ha imposto tagli e tasse, ha messo in ginocchio l’Europa con politiche di rigore quando, in recessione, necessitava di ben altre strategie. Lei e il “Napoleone mancato” hanno preso a calci tutti e tutto, spazzato via la Grecia trasformando gli errori ellenici in una tragedia. Tutto questo come se lei fosse padrona dell’Europa intera e come se il prezzo della ricostruzione del dopoguerra, come il costo della riunificazione, non fosse stato assorbito anche da noi visto che siamo i terzi finanziatori dell’Europa. Risultato: mentre in America del nord e del sud si cresce, come del resto in Asia, l’Europa è sprofondata in una crisi senza prospettiva. Leggi tutto »

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Chiamato ad esprimermi per un’analisi sulle amministrative da Dino Marafioti su Radio Radicale ho sottolineato, come avevo già fatto, che una buona osservazione dei sondaggi (i miei di riferimento sono Swg  e Datamonitor) consentiva già un mese fa di capire che il Movimento 5 Stelle era diventata la terza forza politica del paese. Swg e Datamonitor poi, erano gli unici due istituti di ricerca che avevano dato questa indicazione, molto discutibile in quel momento; ma io non ne sono rimasto sorpreso. Il dato interessante, infatti, non è l’astensione come hanno sottolineato più volte i media – perché il 7% in meno non rappresenta un crollo – ma che il Movimento 5 Stelle sia diventata un’opzione politica credibile nel momento in cui alcune forze governative, come il Pdl, non lo sono più. Leggi tutto »

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Una lettura più approfondita dei dati elettorali ci conferma un’ Italia divisa in due. Nell’Italia del Nord c’è stata la cancellazione dell’opzione di centrodestra, la Lega flette pesantemente ovunque e in alcune realtà il Pdl resta sotto al 10% e non diventa nemmeno un’opzione politica. Le partite Iva e i ceti produttivi hanno abbandonato il centrodestra. Il flusso di voti che esce da questo schieramento è epocale, una vera emorragia. Leggi tutto »

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Un parlamento non eletto ma nominato che tiene in piedi un governo di tecnocrati, impegnati ad impartire la lezione quotidiana, ma ben poco tecnici nel affrontare e gestire la crisi – basti vedere il caos tecnico che hanno causato a tutti sull’IMU.

I dati che emergono sono tre e chi legge questo blog li conosce abbastanza bene: Leggi tutto »

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Non so quale sia la radice di questa frase: “una faccia, una razza” ma ogni volta che sono stato in Grecia ho trovato sempre qualcuno a ripetermela con un grande sorriso. Credo che mai come domenica quella frase abbia avuto un senso.

In Grecia, quando la ricetta tedesca ha ridotto in povertà i greci e fu necessario tagliare le pensioni, licenziare milioni di persone e aumentare le tasse, il leader socialista dopo il voto parlamentare chiese il voto popolare. Fu umiliato e preso a calci, deposto e messo al suo posto un uomo di fiducia della BCE.

Cessione della sovranità popolare in cambio di un prestito e l’impuntatura tedesca sui greci ci ha portato nel baratro di una crisi che, come un domino, rischia di travolgere tutto. Leggi tutto »

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