11 SETTEMBRE, IN ITALIA IL 30% CREDE AL COMPLOTTO, MA NEL RESTO DEL MONDO VA ANCHE PEGGIO

11 Set 2008

A sette anni dall’11 settembre, fuori dagli Usa una persona su due sposa ancora le teorie del complotto. Secondo un sondaggio condotto in 17 Paesi da Worldpublicopinion.org, appena il 46% degli intervistati si e’ detto convinto della responsabilita’ di Al Qaeda per quelle stragi.Dal rilevamento e’ emerso che solo in 9 Paesi sono in maggioranza i sostenitori della versione ufficiale che a firmare le stragi fu il terrorismo islamico, come sostenuto anche dai vertici di Al Qaeda. Tra questi l’Italia, con il 56%. Quasi il 30% degli intervistati, invece, crede ancora che ci sia un’altra mano dietro agli attentati che uccisero quasi tremila persone. Per la meta’ dei ‘complottisti’, la responsabilita’ fu del governo statunitense.
Per quanto riguarda l’Europa, la convinzione degli intervistati sulla responsabilita’ di Al Qaeda e’ leggermente piu’ alta: 56% per britannici ed italiani, 63% per i francesi, e 64% per i tedeschi. Ma un tedesco su cinque e un italiano su sei si sono detti convinti che vi sia stato il governo americano dietro gli attacchi.

Questo è il frutto della politica di Bush. All’indomani dell’11 settembre il mondo era ai piedi degli States, un patrimonio di fiducia, consenso e solidarietà delapidato e disperso. Mi auguro che Obama ma anche McCain, insomma chiunque vada a sonstituire “l’incubo Bush” (io tifo per il primo) sappia ridare fiducia alla più grande democrazia occidentale, Non solo con una politica più limpida, ma anche dando risposte alle tante domande che hanno alimentato soprattutto in America la tesi del complotto.

luigi crespi

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17 commenti a “11 SETTEMBRE, IN ITALIA IL 30% CREDE AL COMPLOTTO, MA NEL RESTO DEL MONDO VA ANCHE PEGGIO”

  1. adigilio2003 scrive:

    Delle due l’una.O il presidente Bush e i servizi segreti americani”migliori” del mondo sono degli incopetenti all’ennesima potenza,o qui qualcosa non quadra ed evidentemente le necessità della politica americana hanno visto necessario i 3000 morti(Iraq con la sua borsa valori del petrolio in euro,afganistan strategico per le vie del petrolio e del gas).
    In fondo gli Usa non sono nuovi a questi stratagemmi per spingere l’opinione pubblica pecorona americana a una guerra.
    Di Pearl Harbour la dirigenza americana e il presidente sapevano tutto ma doveva pur entrare in guerra.5000 morti erano sacrificabili per entrare in una guerra che avrebbe decretato l’arrivo al trono degli Usa (a scapito dell’europa)nel regno del mondo

  2. leone scrive:

    e poi… com’é che nessun cazzo di giornale italiano parla dell’anniversario?
    forse perché siamo in mezzo alla campagna presidenziale americana ed é meglio non parlare di una guerra stupica, violenta ed esclusivamente affaristica?
    …i media italiani sono in mano ai comunisti eh???? Ma vaff

  3. leone scrive:

    asini, andate ad informarvi… non quadra niente di quanto raccontato dal pentagono… ma che ve lo dico a fare… avete avuto 7 anni per farlo e non avete visto niente…. esseri lobotomizzati dai media… a scuola!

  4. CDV scrive:

    che cazzata,la colpa non è di al qaeda…ma come si fa ad avere la mente così ottenebrata…pur di far i progressisti e di dar in testa all’America si è capaci perfino di difendere gli integalisti islamici,quei poverini,è sempre colpa degli americani,la loro era una giusta reazione,hanno fatto bene,
    maledetti americani,3000 di meno…Il masochismo dell’Occidente non conosce limiti…sono stupefatto…

  5. pirata romano scrive:

    Qualcosa che non quadra nella dinamica degli attentati cìè di sicuro: le voci ed i documenti in tal senso sono decine.

  6. giulio scrive:

    Mi viene da ridere, per compiere un attentato di tale entità ci vuole un’organizzazione vasta che consta di molti uomini, com’è possibile che non sia mai emersa una voce che abbia fatto trapelare che si sia trattato di un complotto?

  7. raff scrive:

    non è incredibile che la percentuale che crede al complotto è superiore a quella che crede a veltroni ? Vuol dire che il pd è meno credibile della puttanata del complotto meditate .. meditate gente

  8. supermarioprof scrive:

    …puttanata…già…
    come 2-3 anni fa, quando in Iraq c’erano DI SICURO le armi di distruzione di massa…
    DI SICURO…solo qualche “comunista” (ad andare controcorrente con la propria testa si è sempre comunisti…) osava dire che era…banalmente impossibile…Anche il “comunista” El-Baradei, inviato dell’ONU…
    Ora constato, anche tra amici, che, ovvio, in Iraq le armi di distruzione di massa non c’erano…OVVIO… Ma come!?!? Se fino a ieri tutti a bersi la favoletta…
    Per l’11 settembre è lo stesso. Se ci si ferma a ragionare ci sono parecchie cose che non quadrano. Tante. Sembra proprio che l’occasione sia stata…colta al volo!
    Non so se ci sia stato un complotto…sarebbe mostruoso…ma non sarebbe la prima mostruosità che vediamo…

  9. raff scrive:

    a quanto pare non è così incredibile .
    immagino che anche sulla luna non ci siamo mai stati giusto ? attento al buco nero …

  10. ale p. scrive:

    diciamo che sarà pure incredibile….. ma una spiegazione sul fatto che 20 cialtroni con qualche taglierino a fatto fessi i tanto decantati nei film hollywoodiani 007 della cia e la più grande potenza mondiale qualcuno vuole trovarla nei complotti…… per me sono degli illusi e semplicemente sopravvalutano le capacità dei democratici sceriffi del mondo……. mettetevi il cuore in pace, hanno solo fatto una figura barbina.

  11. aldo scrive:

    Hanno trovato i documenti intatti di alcuni terroristi sotto cumuli di macerie dove fu quasi impossibile identificare il 99% dei morti, ma non riescono a trovare bin laden con tutti i servizi segreti di cui dispongono?. Qualcosa non quadra. Forse sulla luna ci sono pure arrivati, il problema è: come sarebbero tornati indietro?

  12. scaramacai scrive:

    ma per piacere, se vi interessa l’argomento, perlomeno informatevi prima di discuterne.

    Parlare delle Torri o di Pearl Harbor nell’ottica del “auto attentato” è come dare la colpa alla Polonia per la II Guerra mondiale, perchè Varsavia era troppo vicino al confine tedesco, nel 1939, e Hitler non poteva evitare di invaderla…

    Per invadere l’Afghanistan, coi talebani che stavano sulle balle a tutto il mondo, gli USA avrebbero organizzato l’11 settembre, mentre per invadere l’Iraq con tutto il mondo contro cos’hanno fatto? Hanno inventato la storia delle armi di distruzione di massa. Che non sono riusciti a trovare. Notevole!

    Gli USA hanno sempre fatto la guerra quando faceva comodo a loro, vedi Clinton in Bosnia o in Somalia… Mai avuto la necessità di creare “casus belli” particolari. Per questo stanno sulle scatole a mezzo mondo, soprattutto islamico.

    Partendo da http://11settembre.info e recuperando anche solo un paio di documentate ricostruzioni, comprenderete che l’unica cosa sensata da scrivere è un pensiero fortissimo e rammaricato per le oltrre 3000 vittime di quello scellerato giorno.

  13. scaramacai scrive:

    il sito più completo e documentato è sicuramente questo:
    http://undicisettembre.blogspot.com

  14. raff scrive:

    scaramacai hai dato anche troppa serietà all’argomento . La prima caratteristica dei fautori del complotto è la scarsa conoscenza tecnica . Questi personaggi normalmente si accompagnano a tecnici “qualificati” che ricordano il tecnico di calcio del libro bar sport di stefano benni. Il massimo esperto in questo campo è beppe grillo . Dimenticavo, il governo americano tiene ancora segreti nascosti nell’area 51 come corpi di alieni e ovviamente lo stargate

  15. Gloria scrive:

    Il problema è che troppi parlano e vedono i “famosi” film americani e dopo un po’ fanno un bel mix tra realta’ e proiezione cinematografica! Quando non si sa che dire ci si inventa le piu’ strampalate cose vedi l’idea del complotto. Hanno solo avuto come il resto del mondo normalmente ha, la non capacita’ di controllare tutto (umanamente impossibile fare diversamente) e dei pazzi hanno agito. Nessun complotto ma follia umana, confermo che il sito http://undicisettembre.blogspot.com è veramente il piu’ completo.

  16. massimo scrive:

    “Ognuno ha il proprio cervello per pensare e cercare di capire quello che accadde quel giorno, ha volte le cose piu’ difficili da spiegare in un attimo possono diventare terribbilmente semplici.
    Le sensazioni umane sono piu’ grandi di qualsiasi dibattito, personalmente non ho mai avuto il bisogno di ascoltare o leggere nessuno in merito ai fatti dell’11 settembre 2001, dentro di me la consapevolezza che tutto cio’ che e accaduto quel giorno e’ stato “scritto” internamente negli U.S. e’ stata sin da subito molto forte.
    Per quanto mi riguarda tutto il resto e’ fumo e niente piu’.”

  17. Alan scrive:

    Avete notato che i due candidati alla presidenza americana, si sono ben guardati dall’affrontare a viso aperto la questione 11 sett. 2001? Non hanno mai espresso chiaramente la volontà di impegnarsi nella ricerca di una verità da ritenersi definitiva, di dare risposte chiarificatrici alle numerose giustificatissime domande poste da coloro che hanno fatto emergere chiare incongruenze e difendono in massa, con cognizione di causa, la tesi del complotto. Non hanno detto di volersene occupare! Niente. Questo è gravissimo considerando che quel giorno è cambiata la storia di mezzo pianeta e che su quel giorno mezzo mondo, per prima l’America, è tutt’oggi diviso. Non c’è da stare allegri. E non mi convince per niente McCain che utilizza spesso toni eccessivi con parole come “combattere, lottare e vincere assieme…” contro un “nemico” che non c’è…in un momento storico in cui di questo non c’è bisogno, ricordandomi la strategia Bushiana della psicosi di massa il cui obiettivo fu quello di instillare un sentimento comune di paura per attirare consensi e giustificare orribili scelte, sfociate in una guerra. Settantenne guerrafondaio conservatore mascherato da difensore dei diritti del popolo!!!!!! Spero in McCain ed in chi pretenda da lui un impegno sulla faccenda dell 11 Settembre 2001

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