DALLA PARTE DEGLI STUDENTI

3 Set 2008

Mettiamoci un attimo dalla parte degli studenti, dei nostri figli, io ne ho due una di 13 anni e l’altro di 9 e rendiamoci conto che hanno dovuto subire una riforma per ogni governo: quella di Giovanni Berlinguer, quella di Letizia Moratti, le correzioni di Fioroni, ed oggi Maria Stella Gelmini che si è buttata in un’operazione nostalgia che in termini di marketing ha fatto aumentare il suo consenso, ma per i giovani rappresenta un ennesimo scombussolamento.

I nostri ragazzi ne hanno viste di tutti i colori dal porfolio al ritorno del maestro unico in una scuola che ha bisogno di interventi strutturali partendo proprio dalle strutture, aule e attrezzature didattiche, infatti non hanno certo bisogno di “un grembiulino”. Dove sono finite le tre “i” berlusconiane, internet, inglese ed italiano? Possibile che un giovane ministro possa pensare di andare avanti con la testa rivolta all’indietro?Non voglio aprire una discussione qui e ora se sia stata meglio la visione di Berlingur o quella della Moratti o quella di Fiorani, anche se dico subito che quella della Moratti mi è parsa quella più strutturata, completa, ragionata che si sforzava di avvicinare la scuola al mondo del lavoro, ma non è su questo che invito a riflettere, ma sul fatto che non sia più tollerabile che ogni ministro cambi le regole e dia una sua impronta personale ad una scuola che ha bisogno di stabilità e di investimenti.Se poi l’interpretazione data oggi da L’Unità e da Il Mainifesto che sappiamo essere di parte, fosse vera e dietro al voto in condotta ed al grembiule in realtà si nasconde un drastico taglio alle risorse destinate alla scuola, saremmo di fronte ad una operazione quanto meno cinica, per carità, chapeau all’ufficio stampa ed al responsabile della comunicazione del ministro Gelmini che in pochi mesi, con alcune belle trovate è riuscito a risollevare gli indici di gradimento di un ministro che rischiava di essere seppellito dal gossip pre-feriale, però la scuola ha la responsabilità dei nostri ragazzi e se tutto questo si limiterà a portare vantaggi al ministro dell’istruzione e non genererà vantaggi per loro, la signora Gelmini non dovrà più rivolgersi ad un buon comunicatore, ma per risollevare le sorti della sua immagine, oggi in risalita, non le resterà che Lourdes.
Gli italiani perdonano tutto a tutti, ma per i figli sono disponibili a fare qualunque sacrificio ed a non accettare nessun compromesso

luigi crespi

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25 commenti a “DALLA PARTE DEGLI STUDENTI”

  1. claud scrive:

    FINALMENTE UNA COSA IN CUI NON PARLI DI BERLUSCONI, MI ERO CONVINTO CHE TI FOSSI AMMALATO E FOSSE DIVENTATA UN OSSESSIONE, E POI VISTO CHE ORA NON PUOI DIRE NIENTE DI MALE SUL GRANDISSIMO E UNICO SILVIO, ALL’OSSESSIONE SI SOMMAVA UNA DEPRESSIONE DOLORANTE.
    PERO SULLA GELMINI E SULLA SCUOLA NON HAI UNA RAGIONE MA CENTOMILA, ANCHE LA MIA BAMBINA E’ DISORIENTATA.

  2. ale p. scrive:

    ma crespi credi che il popolo dei berluscones sapesse sul serio cosa fossero le tre i…… non essendogli stato ricordato in campagna elettorale (in quanto obbiettivo palesemente non raggiunto) cosa speri, che se ne fossero accorti? E poi tranquillizzati….. basterà una qualunque spiegazione (anche che è colpa dell’epidemia di morbillo) lanciata per mesi su tutti i media e vedi quanto gli italiani saranno più morbidi anche su questo argomento

  3. ale p. scrive:

    piuttosto crespi, visto che sei in vena di blog, perchè non fai un articolo sulla stupenda privatizzazione dell’acqua consentita quest’estate dal governo, nel periodo di vacanza e nel silenzio tombale dei media? e soprattutto cosa comporta in fatto di costi? scusa se vado fuori tema ma vorrei che si uscisse da questo incantesimo fatto di informazione a senso unico, che parla guarda caso solo delle cose che possono piacere ai poteri egemoni di questo paese……

  4. LUIGI CRESPI scrive:

    RISPOSTA PER ALE: il tema è in agenda, lunedì o martedì apriamo il dibattito, mi sto documentando.

  5. Padrone del nord scrive:

    Crespi se vuoi fare un blog contro il governo e contro berlusconi me lo dici prima cosi almeno nn vengo…..xk nn possiamo aprire un dibattito anke sulla crisi del pd ???

  6. ale p. scrive:

    grazie mille…… buon lavoro

  7. ale p. scrive:

    perchè? c’è bisogno di aprire un dibattito sulla crisi del pd……….mi sembrava una cosa assodata…. finirebbe per essere un tiro al piccione.

  8. Padrone del nord scrive:

    Naturale visto ke il pd si sta sciogliendo ogni giorno ke passa

  9. LUIGI CRESPI scrive:

    RISPOSTA A PADRONE DEL NORD: io non faccio blog contro nessuno. IL POST del 4/9 affronterà il tema del della crisi nel PD. Quindi ti aspetto.

  10. emilted scrive:

    gapisco la tua preoccupazione come padre, ma se vuoi aprire un’analisi critica, sempre utile, devi partire dai risultati che determina la scuola nel nostro paese e non solo da una delle modifiche che condivido attuate dall’attuale ministro.

  11. raff scrive:

    io non credo che i nostri figli possano subire le tante variazioni della scuola o forse dovrei scrivere squola. Oggi la scuola è solo una delle fonti di informazione ( forse la più scarsa ) .Dovranno vivere in una società multietnica e il fatto di cambiare le regole ad ogni giro di valzer vale per tutti i settori italiani. Il problema vero è che dalla scuola italiana escono solo ” ciucci patentati “

  12. Padrone del nord scrive:

    io credo che se la scuola spende il 97% del budget in stipendi vuol dire ke bisogna cambiare qualcosa nell’istruzione

  13. tommi scrive:

    io penso che le continue riforme non facciano altro che peggiore l’appreddimento degli studenti. come può uno studente che l’anno scorso è stato promosso con un certo metodo andando bene in tutte le materie tranne lievi insufficienze in 1 o 2, vedersi bocciato nell’arco di un anno senza che lui abbia peggiorato il suo rendimento solo per la reintroduzione degli esami di riparazione? è esattamente come la legge sull’alcol. vi sembra normale che uno che guidava con 0.7 era sano come un pesce con la vecchia legge, ora è considerato un alcolizzato? qualcosa non va. uno studente è una persona e non un automa. non può essere promosso con tranquillità un anno e venir considerato un asino l’anno dopo.
    tommi - http://www.bloginternazionale.com

  14. Gloria scrive:

    Non viene seguita una condotta ragionevole, al di la della riforma migliore o peggiore il problema è non aver punti saldi e di questo ne paghiamo le conseguenze. I nostri figli ne pagano le conseguenze. Usciamo dalla scuola (ad ogni tappa…elementari, medie ecc) molto piu’ in dietro di qualsiasi altro paese ….In tutta europa si conoscono 2 lingue, noi conosciamo male la nostra lingua madre…

  15. Gab scrive:

    Perfettamente d’accordo tutta una becera operazione di facciata e marketing per aumentare il consenso
    Ricordiamo poi che a introdurre i crediti o i debiti formativi fu a suo tempo sempre un governo Berlusconi, per cui è paradossale che ora, in nome del merito e dell’efficienza, distruggano esattemente ciò che hanno contribuito a creare loro per primi
    Ma nessuno gliele fa notare queste cose…

  16. ale p. scrive:

    sulla scuola si può dire solo una cosa ovvero che da quando seguo la politica viene regolarmente affidata al più somaro dei ministri (di entrambe le parti) col risultato che questa decade…… quello che temo è il non più velato tentativo di introdurre pure qui il modello privatistico (cosi briatore paga meno tasse e non manda il figlioletto da quegli insegnanti comunisti), dove se hai il culo (non il merito tanto spesso sbandierato) di essere figlio di papà allora vai alla scuola di serie A….. agli altri (gli sfigati) tocca quella di serie B, buona giusto per creare manovalanza pronta a lavorare per 3 calci nel culo e uno sputo in un occhio.

  17. Claudio M'58 scrive:

    Ho molti dubbi che gli italiani siano disposti a fare sacrifici e a non accettare compromessi per i figli.
    Per fare ciò bisognerebbe essere un popolo attento, con capacità di analisi che sappai andare oltre questa “informazione” distorta e che abbia un minimo di senso civico.

    Penso proprio che sia chiedere troppo.

    Il genitore tipico italiano, invece di protestare si rimetterà al favore dell’amico dell’amico del personaggio o del prete di turno e manderà il pargolo alla privata, senza considerare che così la scuola pubblica finirà per chiudere o restare aperta solo per i poveracci.

    La Gelmini sarà contenta e noi saremo, anzichè l’ultimo paese d’Europa, il primo e più evoluto dell’Africa; dove questo sistema scolastico va già per la maggiore.

    Claudio

  18. Eugenio scrive:

    @Gab. Mi risulta che crediti e debiti siano un’eredità di Berlinguer. Lavoro nella scuola e mi ricordo che per gli esami di maturità del 2000/2001 certi professori temevano di non poter assegnare nessun 100 per via di quella storia.
    Per non parlare della magica trasformazione dei presidi in dirigenti con facoltà di interpretazione delle norme, del reindirizzamento di tutti i fondi ministeriali alle università, lasciando elementari, medie e superiori con molto meno delle briciole.
    @ale p. Non so quali siano le tue fonti, ma hai ragione, quasi tutti gli insegnanti sono di sinistra. Frase sentita con le mie orecchie in una scuola: “Che senso ha che io mi metta a fare reclutamento per il partito se agli studenti di oggi non importa nulla di politica.” Non serve che ti dica a che partito apparteneva il professore che ha “emesso” questa chicca… vero?

  19. ale p. scrive:

    Eh si, da quella affermazione si vede come occupano ” alcremente” tutti i gangli vitali della vita pubblica……..

  20. ale p. scrive:

    P.S. in ogni caso sei un dipendente, prendi uno sputo in un occhio di stipendio, i media ti dipingono ogni giorno come un privilegiato fannullone, deriso da gente che si crede importante perchè ha fatto fortuna vendendo pentole o materassi, cosa devi fare…… votare per il nano amico della confindustria, degli imprenditori miliardari, della legge biagi, proprietario delle televisioni che ti diffamano ogni 5 minuti, e che fa gli interessi di quelle categorie che controllando direttamente i prezzi hanno distrutto il tuo potere d’acquisto? la risposta è evidentemente: solo se mi sono strafatto di grande fratello…..

  21. Gab scrive:

    Eugenio, assolutamente no sono stati introdotti da D’Onofrio nel ‘95
    Te lo assicuro perchè sono stato liceale in quel periodo… perciò
    Anzi ho avuto un debito nel ‘98 ;-)

  22. stefano scrive:

    visto che nella media europea il numero delgli insegnati di sotegno non viene conteggiato perchè si dice che siamo in esubero rispetto alla media eu proprio di quel numero 800000 circa x 170000 handicap, perchè fare cattiva informazione e non dire le cose come stanno?

  23. stefano scrive:

    ho sbagliato gli zero volevo dire 80000 insegnanti su 170000 handicap scusate per l’errore

  24. Eugenio scrive:

    @Gab
    Allora nel 1994… ma mi suona strano… possibile che i docenti se ne siano accorti 6 anni dopo? Ti giuro che quello è stato per giorni il principale argomento di discussione a scuola.

  25. ignis scrive:

    Perchè non si dice chevengono contegiatti nel numero totale di docenti anche gli insegnanti di religone(cattolica)non esistenti nel resto d’Europa o in The USA? Quando ero piccola non c’era la lavatrice o il televisore eppure sono cresciuta. Torniamo al passato e facciamo ameno della lavatrice,televisore e….dei tre insegnanti su due classi nella scuola elementare. Basta una Mamma che insegna per 23 ore settimanali (meno una per religione. E visto che ci siamo cancelliamo anche la Costituzione!!!!

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