OPS! GLI AMERICANI DIVENTANO COMUNISTI

8 Set 2008
LA "BOND" BASSOTTI

LA "BOND" BASSOTTI

Oggi sono finite le vacanze, l’apertura delle scuole è il momento che segna la ripresa, le questioni aperte e i problemi da affrontare sono più di quelli che abbiamo lasciato all’inizio del periodo estivo, tante domande e poche risposte.

Gli americani però un problema pare lo abbiano risolto: hanno NAZIONALIZZATO due banche (Fannie Mae, Freddie Mac) che stavano per fallire, meno male perché così tanta povera gente non finirà sul lastrico. Ma com’è che la patria del liberismo, dei teorici del “più mercato e meno Stato”, del “mercato come assoluto regolatore di tutto” e del privato sempre meglio del pubblico, si piega di fronte alla prospettiva del fallimento di due banche e con esse di tutto un modo di pensare? Ma allora lo Stato serve? Le privatizzazioni che anche nel nostro Paese hanno tanto successo forse non sempre sono sinonimo di miglioramento del rapporto qualità/prezzo per gli utenti, pensate al caso Telecom, oppure a quelle dell’acqua che ancora oggi si stanno realizzando.

Negli Stati Uniti si sono fatti carico sopperendo nell’interesse dei cittadini ad una mala gestio non semplicemente di un singolo banchiere ma di un intero sistema che ha ingannato e truffato i consumatori. Infatti come dice Tremonti (e se lo dice lui che è stato il prinicpe dei liberisti!) nel suo libro - La paura e la speranza: ” ….per secoli le banche hanno preso denaro sulla fiducia e prestato denaro a rischio, l’arte del banchiere essendo in specie nella capacità di valutare il rischio proprio così assunto e gestito” e ancora ” ….la rottura del vecchio equilibrio tra rischio e responsabilità e una fortissima asimmetria tra origine e responsabilità del rischio” e ancora ” …..è così che le banche si sono liberate del proprio originario rischio trasferendolo a terzi. Impacchettano i propri crediti in prodotti finanziari a volte denominati bond.”

Una “bond” di truffatori. Allora non si capisce perché se la Stato interviene negli Stati Uniti, così come ha suo tempo a fatto in una situazione simile la Gran Bretagna, Almuna si impunta così caparbiamente sulla questione Alitalia. La legge non è uguale per tutti? O per qualcuno è ancora più uguale?

luigi crespi

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11 commenti a “OPS! GLI AMERICANI DIVENTANO COMUNISTI”

  1. nanni scrive:

    QUESTA VOLTA SONO D’ACCORDO CON TE, AL 100 X 100

  2. fdsfwhsfjewf scrive:

    sei imbecille almeno quanto chi ti paga…. cioè quel nano del cazz…..

  3. fdsfwhsfjewf scrive:

    mi spieghi dato che parli di alitalia gli esuberi reali?

  4. Gab scrive:

    Ma forse perchè Alitalia c’era la possibilità di venderla a privati evitando l’intervento di Stato
    Poi Fannie e Freddie erano già semi-statali

  5. gin scrive:

    certo, tutti quelli che non la pensano come voi manettari sono tutti servi del nano, vergognatevi, grande crespi che è tanto forte che manco vi cancella

  6. guido scrive:

    no, cazzo sbaglia LUIGI A NON CANCELLARLO, ANDASSE A SCRIVERE SUL BLOG DI TRAVAGLIO

  7. nadia scrive:

    sono in orridita da certi argomenti, bravo luigi ha posto la questione in modo serio e pultio, tanto che io mi sono posta 2 domande in più

  8. scusa scrive:

    certo, quando non si hanno argomenti si passa agli insulti. la questione non è ALITALIA. ma la visione del mondo delgli usa, che dal libro che hai selezionato su ANOBII “SHOCK ECONOMY” Ti colloca tra gli utopisti no global, altro che tra i “servi del nano” a cui non sei manco all’altezza di leccare i piedi. ERI E RESTI UN COMUNISTA DI M. quella è una mallattia da cui non si guarisce mai, mi spiace. ma continuo a leggerti perchè anche se “malato di nostalgia” respi uno stimolante pensatore

  9. effe scrive:

    capita anche agli americani di sbagliare… però a noi capita sempre

  10. ale p. scrive:

    caspita….. la vostra strategia è sempre la stessa…… se presi in fallo via al can-can di chi la spara più senza senso……

  11. raff scrive:

    non mi aspettavo un articolo così qualunquista da crespi. La valutazione di nazionalizzare fannie e freddie è di tipo assolutamente pragmatico ( tipicamente anglosassone ). Salvarle costava meno che farle fallire. Essendo le 2 banche garanti del 50% dei mutui americani , fallendo sarebbe venuto a mancare il sostegno al consumo che rappresenta l’80% del pil amerivcano. Nel caso Alitalia è l’opposto. Il costo minore per lo stato si ha se alitalia fallisce.

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