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INTENZIONI DI VOTO: CRESCONO PDL, LEGA E RADICALI

12 gen 2010

numeri_02

Che noia questo inizio d’anno! Berlusconi può pensare ad una grande manifestazione in piazza San Giovanni a Roma, godendo di un consenso che è imparagonabile a quello degli altri leader mondiali. Come pubblicato dal nostro quotidiano nei giorni scorsi, infatti, Zapatero, Sarkozy, Brown sono in ambasce. Persino Obama è in difficoltà in vista delle elezioni di medio termine del Congresso americano, previste per quest’anno. Tutti annaspano, non Silvio. Lui ha grattacapi solo da Fini, Napolitano e magistrati. Ma gli italiani gli danno molte soddisfazioni. La freschissima rilevazione di Crespi Ricerche, effettuata su un campione di mille persone, lo accredita di un 62%.

Stabile rispetto alla percentuale della settimana scorsa ma al massimo raggiunto da giugno. Va bene anche il governo: più un per cento tondo tondo. Le iniziative di Gelmini e Maroni, la rinnovata promessa di riforme – in testa giustizia e fisco – hanno premiato l’esecutivo e i partiti di governo. Il PDL riprende a crescere. Sopite le liti con il presidente della Camera – attaccato ormai soltanto dal Giornale – il partito del premier sfiora quota 40%. E i leghisti il 10%. Con Lombardo e Storace, la maggioranza c’è ed è assoluta.

Poco lo spazio per un’opposizione con le idee ancora confuse: nel Pd, certo, i mesi funesti della segreteria Franceschini sono alle spalle. Ora con Bersani c’è un’identità di partito più chiara e, nonostante una modesta flessione, il 29% è una certezza. Altrettanto certo è che gli italiani non si sono entusiasmati assistendo alle alleanze a macchia di leopardo di Casini e soci, in flessione di mezzo punto.

Stabili invece al 6% gli estremisti dipietristi lontani dai fasti del 9%, quando il leader Idv cannibalizzava un Pd in gestione al sostituto di Veltroni.

I radicali vedono un incremento significativo per le loro abituali percentuali (+0,3%), evidentemente da mettere in relazione con la candidatura di Bonino alla presidenza della Regione Lazio. Quanto ai comunisti… oddio, sono spariti! La corazzata Potemkin di Ferrero e Diliberto è all’1,2%. Così come Sinistra e Libertà.

Quanto durerà ancora questa agonia? Gli italiani vorrebbero un’opposizione migliore, più convincente. Bersani – che è persona seria, consapevole della difficoltà della stagione che è chiamato a governare – secondo il sondaggio risulta leader indiscusso dell’opposizione.

Ma di un’opposizione che è minoranza estrema nel Paese e che, anziché migliorare, regredisce. Prova ne sia che in una settimana cala dal 34 al 33%. Mancano due mesi e mezzo alla chiamata alle urne ed è ora che il PD batta un colpo. - Il Clandestino

luigi crespi

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23 commenti a “INTENZIONI DI VOTO: CRESCONO PDL, LEGA E RADICALI”

  1. zingher scrive:

    Ci stiamo riprovando? Il 40% dove? In quale film? Abbiamo già visto la differenza dei precedenti con il risultato delle europee.

  2. gierry scrive:

    questi sondaggi sono una bufala, sopratutto per quanto riguarda il PD in rapporto alla sinistra, basta andare a leggere i commenti sul sito dell’Unità in merito alle regionali , la sinistra, sopratutto SEL avra’ UN DISCRETO RISULTATO

  3. Luciano Baroni scrive:

    Per chi pensa “ad un buon risultato della sinistra”, si legga l’articolo, poi qualche “meditazione” con i neurini in movimento, ci starebbe anche bene.

    Buona giornata.

    http://linkati2lu.wordpress.com/files/2009/11/e-alla-bonino-andra-un-bel-dividendo.doc

  4. Gigliola scrive:

    PDL LEGA E RADICALI? Bene il passato governo Berlusconi!! Ma che meraviglia!! Ma questi sondaggi chi li promuove?

  5. Vincenzo scrive:

    Credo che il verro problema della politica Italiana ,non si può ridurre in una partita di calcio,
    ma in problematiche sociali ben più importanti.
    Che Berlusconi riesca ad essere l’uomo politico più interessante è un dato di fatto,questo grazie alla sinistra
    Riformista, che da quindici anni,a trovato in Berlusconi,l’uomo del male degli Italiani?

  6. gmarino scrive:

    la crescita del partitoradicale in italia sembra avvallata dalle politiche anti proibizionistiche su tematiche giovanili quali la li beralizazzione delle droghe e sule politiche sanitarie in favore delle privaatizzazioni avviate dalla bonino il negazionismo sembra comunque non aver riportato nessun risultato concreto

  7. gmarino scrive:

    la crescita del partitoradicale in italia sembra avvallata dalle politiche anti proibizionistiche su tematiche giovanili quali la li beralizazzione delle droghe e sule politiche sanitarie in favore delle privaatizzazioni avviate dalla bonino il negazionismo sembra comunque non aver riportato nessun risultato concreto

  8. gmarino scrive:

    la crescita del partitoradicale in italia sembra avvallata dalle politiche anti proibizionistiche su tematiche giovanili quali la li beralizazzione delle droghe e sule politiche sanitarie in favore delle privaatizzazioni avviate dalla bonino il negazionismo sembra comunque non aver riportato nessun risultato concreto

  9. gmarino scrive:

    la crescita del partitoradicale in italia sembra avvallata dalle politiche anti proibizionistiche su tematiche giovanili quali la li beralizazzione delle droghe e sule politiche sanitarie in favore delle privaatizzazioni avviate dalla bonino il negazionismo sembra comunque non aver riportato nessun risultato concreto

  10. gmarino scrive:

    la crescita del partitoradicale in italia sembra avvallata dalle politiche anti proibizionistiche su tematiche giovanili quali la li beralizazzione delle droghe e sule politiche sanitarie in favore delle privaatizzazioni avviate dalla bonino il negazionismo sembra comunque non aver riportato nessun risultato concreto

  11. gmarino scrive:

    la crescita del partitoradicale in italia sembra avvallata dalle politiche anti proibizionistiche su tematiche giovanili quali la li beralizazzione delle droghe e sule politiche sanitarie in favore delle privaatizzazioni avviate dalla bonino il negazionismo sembra comunque non aver riportato nessun risultato concreto

  12. gmarino scrive:

    la crescita del partitoradicale in italia sembra avvallata dalle politiche anti proibizionistiche su tematiche giovanili quali la li beralizazzione delle droghe e sule politiche sanitarie in favore delle privaatizzazioni avviate dalla bonino il negazionismo sembra comunque non aver riportato nessun risultato concreto

  13. gmarino scrive:

    la crescita del partitoradicale in italia sembra avvallata dalle politiche anti proibizionistiche su tematiche giovanili quali la li beralizazzione delle droghe e sule politiche sanitarie in favore delle privaatizzazioni avviate dalla bonino il negazionismo sembra comunque non aver riportato nessun risultato concreto

  14. gmarino scrive:

    la crescita del partitoradicale in italia sembra avvallata dalle politiche anti proibizionistiche su tematiche giovanili quali la li beralizazzione delle droghe e sule politiche sanitarie in favore delle privaatizzazioni avviate dalla bonino il negazionismo sembra comunque non aver riportato nessun risultato concreto

  15. gmarino scrive:

    la crescita del partitoradicale in italia sembra avvallata dalle politiche anti proibizionistiche su tematiche giovanili quali la li beralizazzione delle droghe e sule politiche sanitarie in favore delle privaatizzazioni avviate dalla bonino il negazionismo sembra comunque non aver riportato nessun risultato concreto

  16. Luciano Baroni scrive:

    Grazie gmarino, ma credo sia rimasto nell’acqua del mare il suo post.

  17. carlo scrive:

    CHE PAESE DI MERDA!!

  18. Nuovo anno, nuovi propositi: cosa voterebbero ora gli italiani? | La Rassegna Stagna scrive:

    [...] Evviva! Sono arrivate fresche fresche le percentuali sulle intenzioni di voto degli italiani di Luigi Crespi! [...]

  19. Enrico scrive:

    Poi ci si domanda come mai l’Italia è stata la culla della Mafia….

  20. Luca Bagatin scrive:

    Crolla il cattocomunismo !!!!
    EVVAIIII !!!!!!!!!!

    :-)

  21. Fabiano scrive:

    La mia tesi è:siamo sicuri che tutti gli italiani sappiano le reali volontà di ogni singolo partito?Dopo 48 “condanne”,dopo zero minuti dopo le Europee in tv;i Radicali sono gli unici a proporre reali spunti di crescita in tutti i settori.Io capisco che i Radicali possono non piacere ma,il RAZZISMO spudorato nei loro confronti,mina la credibilità di un paese che,dalla partitocrazia fino alle TV tutte e,giornali boicottano i Radicali fin dalla loro nascita (anni 50).Il fatto che i sondaggi portino un incremento dei Radicali mi fà molto piacere,badate bene anch’io come molti di Voi pensavo ai Radicali in maniera negativa mi ha cambiato il conoscerLi attraverso i loro Siti;prima di sparare sulla gente informiamoci almeno chi sono grazie,e scusate viva Emma!!

  22. Ma quanto vale l’Udc? Sondaggisti al lavoro: ecco il peso di Casini - Italia - Panorama.it scrive:

    [...] Rebus Udc: quanto conta Pier Ferdinando Casini? Umberto Bossi ha già detto la sua: “Casini è uno che fa molte chiacchiere, ma pochi numeri. Vedremo quanti voti piglia“. Gli analisti dei flussi elettorali sono già al lavoro per calcolarli. “Non è facile” avverte Luigi Crespi. [...]

  23. Commie scrive:

    Siete l’organo di Berlusconi, vergognatevi! Vedremo se siamo spariti. Avrete delle sorprese, pennivendoli!

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