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… E CON QUESTO CHIUDIAMO LA VICENDA DE IL CLANDESTINO CARTACEO. AUGURI A CHI CONTINUA, MA IO NON C’ENTRO!!!!

16 mar 2010

clandestino_occhio

CON L’EDITORIALE DI QUESTA MATTINA AMBROGIO RAPPRESENTA PERFETTAMENTE LA MIA POSIZIONE… e con questo chiudo questo argomento, su cui il mio stesso interesse è molto scarso, tracciata la distanza e la differenza, ora torniamo sulla rete che per me è come tornare a casa. il resto sarà noia per avvocati e tribunali…

” 16 Marzo – di Ambrogio Crespi – Sono contento che Il Clandestino sia tornato nelle edicole e spero ci resti per molto tempo, deve essere chiaro che io non ho più niente da spartire con questo progetto, non si tratta di una presa di distanza con la redazione e il direttore che hanno svolto un egregio lavoro in condizioni oggettivamente di difficoltà, ma bensì di una secca e decisa presa di distanza dal editore Fabio Caso. Una presa di distanza dai suoi metodi di gestione, Ora spero di  per evitare confusioni e delimitare il confine tra questo giornale on-line e quello cartaceo che rispondono a logiche molto differenti e non conciliabili.”

luigi crespi

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3 commenti a “… E CON QUESTO CHIUDIAMO LA VICENDA DE IL CLANDESTINO CARTACEO. AUGURI A CHI CONTINUA, MA IO NON C’ENTRO!!!!”

  1. erika scrive:

    non avevamo dubbi

  2. carla scrive:

    I CASO NON HANNO MAI PAGATO NESSUNO..MA PERCHé PRIMA DI FIRMARE DEI PROGETTI NON VI INFORMATE??? BASTA LEGGERE SUL WEB QUELLO CHE FANNO..APRONO I GIORNALI E FANNO LAVORARE COLLABORATORI SENZA PAGARLI..TANTO POI DICHIARANO FALLIMENTO E RIAPRONO CON UNA NUOVA SOCIETA’…

  3. Marco scrive:

    D’accordo con Carla, ma alle volte questi truffatori del quartierino sono abili nel convincere le persone, anche le più esperte (v. i Crespi brothers). Per quanto mi riguarda, a giugno scorso, nel firmare il contratto di collaborazione ho chiesto esplicitamente conto delle voci, del passato, della cattiva reputazione e loro, il nostro Caso e il suo socio senza portafoglio Segantini, mica si sono nascosti dietro a un dito, no. Anzi, hanno ammesso gli sbagli chiamando in causa, però, truffe e scorrettezze a loro volta subite, dichiarando la loro volontà di riscatto mostrando i giornalisti che lavorano (tutti assunti9, le redazioni importanti a Milano e Roma, ecc. ecc. E allora, alla fine, rischi di cadere, nella rete.

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