
Il primo vincitore sarà la Lega di Bossi con il sorpasso sul PDL in Veneto ed ad una crescita elettorale in tutte le regioni anche quelle ai confini con la Padania come Emilia, Umbria etc
Secondo vincitore sarà L’UDC grazie ad un’ottima campagna di comunicazione e nonostante una certa ambiguità otterrà un risultato che renderà felice il suo leader, Casini
La sorpresa sarà il Movimento Cinque Stelle che in alcune delle regioni dove si è presentato otterrà un risultato sorprendente e di difficile previsione
Il Partito Democratico avrà un risultato mediocre anche se non sarà territorialmente omogeneo ma non vi saranno veri tracolli. La sconfitta in regioni come la Campania e la Calabria sono già state metabolizzate e nel Lazio e in Puglia una vittoria non sarebbe riconducibile direttamente ed esclusivamente al PD. L’appiattimento di questa forza politica su frequenze mediocri di pura sopravvivenza sembra un destino tracciato senza scampo, In attesa che nasca un Obama rischiamo di diventare un “Paese per vecchi”
Il PDL otterrà un risultato al di sotto delle aspettative con una generale perdita di consenso che al nord verrà assorbita dalla Lega mentre nel centro sud tenderà a disperdersi. Le cause sono molteplici:
- La più evidente è che per la prima volta Berlusconi ha affrontato una tornata elettorale senza un consistente supporto pubblicitario, decisione incomprensibile proprio per il recente debutto del PDL che è e resta un’offerta politica NUOVA.
- Una campagna elettorale centrata sulla giustizia e i giudici non incontra il sentiment dell’elettorato di centro destra interessato da sempre a temi economici
- Mesi di attacchi al Premier non si può immaginare che non lascino qualche segno in una tornata elettorale in cui il suo impegno diretto è arrivato tardivamente
- Il combinato disposto della cancellazione dei programmi televisivi di approfondimento politico associata alle indiscrezioni di Trani hanno danneggiato l’immagine del Premier
- L’assenza dalla campagna elettorale di Tremonti delegittima la visione ottimistica il Premier
- L’assenza ostile di Gianfranco Fini offre l’idea di un partito diviso e nel caos
- A livello locale il partito si presenta lacerato e diviso in affanno nella gestione di apparati e distaccato dalla gente
… Naturalmente non voglio essere esaustivo ma solo accennare ad alcuni temi che credo emergeranno nell’ ormai prossimo dopo voto che ci consegnerà gli embrioni della futura classe dirigente ma anche un regolamento di conti spietato che non risparmierà niente e nessuno.












27 Responses to ELEZIONI REGIONALI CHI VINCE E CHI PERDE E PERCHE’ (sbirciando tra i sondaggi)
Diarioelettorale
marzo 25th, 2010 at 08:17
Partiamo dalle estreme. Se si afferma il movimento 5 stelle, decresce semplicemente Di Pietro, sono i medesimi voti che nelle diverse zone del paese passano dall’uno all’altro movimento. L’area nel complesso non è in crscita, anzi la sua parte più moderata è in riassorbimento in alcune zone da Sel e in altre da Pd e in parte anche Radicali.
Il Pd nel complesso uscirà più forte da queste regionali, grazie anche alle autocandidature di Bonino nel Lazio e di Vendola nella Puglia, unite al disastro ad opera del Pdl romano.
Il Pdl sarà favorito dalle divisioni del centro sinistra in Calabria, per il resto sarà una perdita secca, solo in parte a favore della Lega.
Tra parentesi, se la Lega dovese conquistare il Piemonte con Cota questo non potrà che accelerare le manovre che porteranno alla crisi di governo e alla nascita di una nuova formazione centrista come frutto di una scissione del Pdl.
Vincitrice comunque, almeno in voti sarà la Lega che avanzerà anche oltre il Po.
ivan
marzo 25th, 2010 at 10:17
La novità di queste elezioni regionali è, innanzitutto, il silenzio di FINI. Berlusconi è riuscito a congelarlo come l’allora CAF (Craxi, Andreotti, Forlani) aveva fatto con la Sinistra DC. L’UDC? la stretegia è chiara: quella del logoramento del bipartitismo (soprarttutto di Berlusconi) , mancano 3 anni e si guarda a questa scadenza attuando la “politica dei 2 forni”. In pratica se Fini non si smarca è probabile (ma mancano ancora 36 mesi ed il quadro può cambiare) è facile immaginare ad un “largo centro” composto da UDC, Rutelli, ex PD di centro, ex Rosa Bianca alleato con il PD (trsformato in un partito socialdemocratico alla tedesca) che gopvernerà il Paese. La Lega? era tutto scritto sarà la vincitrice di queste elezioni insieme all’UDC.
Peccato che in alcune regioni come la Campania si evidenzia la “crisi della delegittimità”…….
Regionali: ci sarà il sorpasso della Lega sul Pdl? - Italia - Panorama.it
marzo 25th, 2010 at 11:15
[...] esito delle elezioni, specie nel Nord, gli esperti dei sondaggi. Per Luigi Crespi, in un’analisi nel suo blog, la vera vincitrice delle elezioni regionali sarà di sicuro la Lega “con il [...]
Michele
marzo 25th, 2010 at 12:55
Non sono d’accordo su questi sondaggi. La Lega Nord av rà la sua visibilità al Nord ma sarà il PDL ad essere sempre il primo partitoanche con Fini ostile.Fini deve solo fare le valigie ed uscire dal PDL ed andare dove gli pare.
uragano
marzo 25th, 2010 at 12:59
condivido in parte quanto detto da crespi,
la lega sara’ la vera vincitrice di queste elezioni arrivera’ al 13/13% il PD e IDV resteranno uguali , mentre il PDL perdera’ qualche punto per via che non sara’ presente a roma , cmq vedrete che se sommiamo i voti che il PDL ha preso alle politiche a Roma arrivera sicuramente al 35/36%
insomma alla fine il cdx avra sommando tutti i voti dei partiti di governo inclusa la destra di storace piu’ del 50%
stalinista
marzo 25th, 2010 at 13:30
direi a crespi di aspettare il responso delle urne ne vedrà delle belle,le somme si tirano alla fine,sarà quest’anno il flop dei sondaggi,chi vivrà vedrà,ahahahahah
antonio greco
marzo 25th, 2010 at 14:30
la debolezza del centrosinistra,portera’ alla vittoria il centrodestra,poi il voto ci dira’
Pirata Romano IDV oltre il 10%
marzo 25th, 2010 at 15:03
.. SE ANCHE CRESPI DICE CROLLO PDL … E NON VUOLE AMMETTERE CHE PD AVANTI BENE E TENUTA IDV …
..
berthoh
marzo 25th, 2010 at 15:29
voglio essere onesto, a differenza di molti, e anticipare le mie preferenze: sono leghista
1) nessuno vincerà o perderà, luedì sera diranno tutti di aver vinto, come ormai consolidata tradizione, già si è visto che ognuno adotta metri diversi per stabilire il vincitore
2)salute governo e opposizione: la maggioranza è questa, le divergenze ci sono come è fisiologico che ci siano, ma nel 2013 sarà intatta, l’ooposizione invece, riuscirà a riunirsi?difficile, e se ci riece incrementerà i prorpi consnesi? improbabile, ma se ci riesce poi sarà più forte dell’unione prodiana? impossibile. Questo è facile da vedere, visto che le cure proposte alla situazione attuale sono i soliti partitini come quello di rutelli, che i problemi li creano, non li risolvono.
3) ma allora chi vince politicamente? il pd e il pdl punteranno a galleggiare, si è capito. Di pietro è un po’ in difficoltà. La lega e l’udc? non si può dire tutti e due, vista l’antitesi. Però la lega lunedì avrà almeno un governatore, e percentuali alte. L’udc avrà metà dei voti, e qualche assessore. Dunque la partita sarà il piemonte. Se Cota vince la Lega diventerà Il Partito del Nord (con le maiuscole), con due governatori in due regioni importanti, con la potenzialità di espandersi e radicarsi, i voti della lega non sono volatili, e il governo se ne gioverebbe,, visto che la Lega è “patti chiari amicizia lunga”. In caso contrario l’udc otterrebbe la sua vittoria di pirro, cioè far vincere la sinistra per non far vincere altri, sperando (illudendosi) di poter essere considerati indispensabili dal pd per il 2013.
giova.g
marzo 25th, 2010 at 16:19
Qui di mediocre c’è solo Crespi, colui che è così aservito al proprio capo da non essere mai in grado di esprimere un giudizio autolrevole.
Al peggio non c’è mai limite e questo non lo abbiamo ancora raggiunto.
federiconordico
marzo 25th, 2010 at 16:46
Votare Lega significa sostenere il pregiudicato per tangenti Bossi e il suo figlioletto pluribocciato alla maturità, che adesso vuole sedere a 21 anni nel consiglio regionale lombardo. Ricordo che Bossi aveva già sistemato, a spese nostre, l’altro figlio e il fratello idraulico, come assistenti al Parlamento Europeo. Perché se Roma è Ladrona, Milano non scherza.
Dopo di che c’è anche una politica allucinante e allucinata, fatta di roboanti proclami e miseri fatti, quasi sempre a scapito dei più deboli.
Ma continuo a pensare che questo debba ancora essere considerato secondario. La Lega è sostanzialmente un clan di persone in cerca di occupazione, con un capo supremo che dopo una vita da “spiantato” (leggere per credere) ha trovato il modo di guadagnarsi un lauto stipendio e che interpreta la politica non nell’interesse generale ma prima di tutto della “famigghia”.
Insomma, gente che non merita si prenda neanche lontanamente in considerazione l’ipotesi di votarli. Gente che in tutta Europa potrebbero al massimo vendere pentole. Con scarso successo.
dituttounblog.com – Un blog senza padroni » Blog Archive » Elezioni regionali: chi vince, chi perde e perché (sbirciando tra i sondaggi)
marzo 25th, 2010 at 17:25
[...] blog di Luigi Crespi) var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : [...]
paolodellasala
marzo 25th, 2010 at 17:27
manca una valutazione per Idv, che secondo me dovrebbe crescere alquanto. In generale vinceranno i partiti che sono andati in strada tra la “ggente”: Lega, Idv (Grillo). Concordo sulla tenuta del Pd e sul calo del Pdl. Se però il Pdl dovesse perdere Liguria (quasi certamente) e Piemonte e Lazio insieme…
Giuliano
marzo 25th, 2010 at 18:55
Le previsioni mi sembrano superficiali, perché non viene indicato in base a che cosa si parlerà di vittoria o di sconfitta. Aumentano o diminuiscono i voti di un partito? Conta molto anche la percentuale di astenuti, che può far saltare tutti i calcoli. Si guarda in quante regioni prevale l’una o l’altra coalizione? Anche questo è relativo.
Si farà un confronto con la Francia? In tal caso sicuramente Berlusconi uscirà vittorioso.
Mi dispiace per chi non lo sopporta, ma dovrà aspettare che la sinistra cambi profondamente prima che il POPOLO italiano lasci a casa Berlusconi. Piazze, slogan, scomuniche, calunnie, intercettazioni … No! Non è così che la Sinistra potrà vincere, neppure grazie ai Senatori a vita.
Giuliano
PAOLO
marzo 25th, 2010 at 18:57
Ma Crespi mi dai i numeri per il LOTTO?
Remo Ferrara
marzo 25th, 2010 at 19:29
Crespi, ma stai scherzando? leggo nelle tue previsioni almeno un paio di più che probabili “cantonate”. 1) Il successo del movimento cinque stelle (ma scherziamo? accetto scommesse anche in denaro). Poi il flop “metabolizzato” del PD in Campania. L’indecisione è ancora forte e sugli indecisi De Luca lavora bene…Non credo affatto che i giochi siano chiusi
frafra
marzo 25th, 2010 at 21:37
Sig. Crespi,
non la accuso di partigianeria ma di semplificazione. I sondaggi molto spesso lasciano il tempo che trovano, è già difficilotto trovare una tendenza regionale, con i partiti su scala nazionale, in un’elezione regionale atipica, mi sembra un terno al lotto.Lei fa il suo lavoro, come tutti gli istituti, ma, alla fine,anche se c’è un indirizzo statistico che peraltro cambia a seconda degli istituti stessi, non credo che lei abbia oracoli a disposizione per sottoscrivere in tal modo una certezza.Anche perchè lei elenca tutte le possibili concause della caduta, etc. Quello che le voglio ricordare è che gli Italiani, come è già successo, possono votare in un modo o nell’altro, semplicemente di fronte ad una macchina organizzativa dei seggi troppo lenta. Possono andare a votare se piove, oppure andare al mare se c’è il sole. Ma è possibile anche il contrario. Quindi qualsiasi variabile, per quanto testata statisticamente, mi sembra riduttiva e non parlo della marginalità dell’errore ma della complessità di dinamiche che lei ha così ben chiare e che forse sfuggono anche agli stessi candidati. Non denigro il suo lavoro, nè i suoi sondaggi, ma non posso credere che il campione sia così scientifico da visualizzare un qualcosa che è di per sè impossibile da definire anche con exit-poll, più verificabile con le proiezioni. Anche perchè di errori clamorosi io ne ricordo tanti da ogni istituto. E perchè, qualunque cosa dicano le persone intervistate, con campione statistico anche scientifico, non porta a leggere la mente. Se io so che SWG è più a sinistra, dico di votare sinistra, se ritengo che un altro istituto sia più a destra, dico di votare a destra. Sta di fatto che posso mentire sul votare/non votare, sul votare bianco o rosso, su annullare con volontà o senza,sul lasciare bianco perchè non ricordo (persone di una certa età) ciò che mi hanno detto. Dato per scientifico il campione, queste variabili, con il 3% di errore statistico, possono nei casi più incerti determinare la partita.
Luka
marzo 25th, 2010 at 21:38
Come detto da qualcuno in molti canteranno vittoria. Dubito che il voto abbia vere influenze sul governo, al massimo darà la spinta per fare le riforme. Le elezioni regionali sono diverse dalle politiche inoltre nemmeno le coalizioni sono omogenee. Gli stessi sondaggi che indicano un risultato di 11-2 per il csx indicano che a livello nazionale prevale ancora nettamente il cdx, perché questo è l’humus del paese. Il csx si può affidare a qualche governatore o sindaco, ma non risulta affidabile al Governo.
La fantapolitica del partito di centro mi sembra ridicola anche se in tanti ci sperano, a maaggior ragione in base al trend. A parte che i sondaggi danno a Fini un 3/4%, se facesse cadere il governo consegnerebbe veramente il nord alla Lega.
Il risultato della Lega poi ribalta molte credenze: dai rapporti sugli spazi politici la Lega risulta il partito maggiormente penalizzato in TV, meno di IDV, UDC e addirittura dei Radicali e del Sel. Eppure il lavoro sul territorio produce effetti.
Certo prevale l’effetto media che spinge PDL, PD e IDV, partiti che senza media per come sono oggi forse non arriverebbero alla metà dei consensi raccolti.
frafra
marzo 25th, 2010 at 22:01
Gli stessi sondaggi che indicano un risultato di 11-2 per il csx indicano che a livello nazionale prevale ancora nettamente il cdx, perché questo è l’humus del paese
adesso 11-2 per alcuni con Calabria annessa, ma per altri 10 a 3, per altri 9 a 4, per altri 8 a 5, per altri 7 a 6, per altri vince il centro-destra, peraltri il centro-sinistra, per altri sale il centro, per altri scende, per altri la Bresso è più bella di Berlusconi, per altri Berlusconi è più bello della Bresso. In Italia siamo abituati a dare valutazioni su ciò che non c’è da ambo le parti. Se l’oggettività ci manca già nei sondaggi, uno diverso dall’altro, con committenze, arriveremo lunedì pomeriggio con “Abbiamo vinto noi!” prima ancora dello spoglio, delle contestazioni, da ambo le parti.O meglio ancora già domenica sera usciranno gli exit-poll clandestine e tutti a gridare: “Andate a votare” o “Non andate a votare”. Sono convinto che chiunque vinca o perda abbia la sua relativa importanza nella propria regione. Ma è chiaro ogni cosa per noi diventa politica. Io ne vinco 8, tu ne vinci 5, ma io ho preso più voti, ma il paese ha cambiato rotta, ma il sud va a destra con la Campania che è la sorpresa (?), ma il nord va alla lega, ma il Lazio va alla Bonino, ma la Calabria va alla sinistra (?), fonte il Giornale (???????)…Le cose vanno tutte male e noi ci affidiamo ai sondaggi per trovarvi rimedio. E’ degradante.
bruno
marzo 25th, 2010 at 22:59
Penso che l’analisi sia complessivamente giusta; dalla profonda provincia del Nord, però, incomincio a intravvedere qualche crepa nella Lega Nord (liti interne, qualche mugugno per la presenza di Bossi a Roma, maggiori prese di distanze da Berlusconi), che mi fanno pensare che la Lega aumenterà di molto i suoi consensi, ma raggiungerà il top e da qui in avanti incomincerà una caduta, la cui velocità non è ancora definibile. Se il PDL dovesse poi scendere sotto il 34% a livello nazionale, allora lo scenario politico potrebbe modificarsi con estrema rapidità e si potrebbe arrivare al voto prima del 2013.
Franco Forchetti
marzo 26th, 2010 at 02:03
Analisi ineccepibile. Resta solo da aggiungere che non soltanto Berlusconi non ha lanciato una nuova campagna elettorale per un partito neonato – che è stato forse assassinato nella culla per effetto dello scetticismo finiano – ma ha rispolverato lo slogan della scelta di campo e della lotta tra bene e male che potrebbero sortire un effetto di blanda galvanizzazione dell’elettorato. Evocare il pericolo rosso e il complotto antiberlusconiano potrebbe essere, paradossalmente, una mossa tanto anacronistica quanto efficace poiché sostituisce al giudizio sull’operato politico il fascino della lotta tra guelfi e ghibellini.
Franco Forchetti
http://www.ideapolitica.it
EMILIO
marzo 26th, 2010 at 15:56
Anche io faccio le previsioni ( e credo di prenderci più di crespi): Finirà 9-4 ovvero 10-3 a favore del PD. Le uniche regioni che Berlusconi otterrà saranno: Veneto- Lombardia- Piemonte e forse Liguria. Accetto scommesse. Io sono calabrese e Loiero (PD) vincerà all’ ultima curva. A presto per altre previsioni ( L’ inter vincerà la Champions)
zingher
marzo 26th, 2010 at 16:27
Emilio, mi fa piacere per Agazio, hai dati interessanti al riguardo? Se la Calabria va come dici tu, penso che Piemonte, Liguria e Lazio vadano al PD. Secondo me a Lega-PDL andranno Lomabardia, Veneto e forse Campania. Quindi 10 a 3.
Marco
marzo 26th, 2010 at 17:55
L’unica cosa che mi permetto di osservare è che l’eventuale perdita di consensi da parte del Pdl non sarà dovuta al comportamente dichiaratamente ostile di taluni giudici (anzi, da quello che sento, ritengo che molti andranno a “rivotare” Pdl proprio per reazione a certe sentenze o a certi tipi di indagini), quanto dal comportamento di Fini che realmente sta dando, sempre di più, l’idea di un partito irrimediabilmente diviso. Questo crea grande sconcerto per i potenziali elettori del Pdl.
Giovanni Agretti
marzo 26th, 2010 at 19:09
Alcuni commenti sono davvero divertenti: 9-4 per il Pd, oppura 10-3. Credo che molti di questi eroici sondsaggisti ignorino che le regioni sono 20 ed alcune sono gà appannaggio del PdL: il conto si fa alla fine e di tutte le regioni! O no?
claudio pisapia
marzo 27th, 2010 at 14:34
Condivido solo in parte l’analisi, non credo che i sondaggi possano affermare che perdono tutti, alla fine come capita sempre il giorno dopo vincono tutti, cerco di essere chiaro se il pd perde, il pdl perde allora chi vince……
La lega e l’udc non è sufficiente sarebbe opportuno aspettare lunedi solo perchè ad esempio per Campania e Lazio dove i disastri del centro sinistra sono stati evidenti in tutto il mondo non può rivincere il centro sinistra a meno che non abbia ragione berlusconi che gli italiani na volte sono masochisti per non dire altro.
Altro caso da manicomio è la Puglia dove la destra Tafazzi ha fatto di tutto per perdere e verosimilmente ci riuscirà nonostante che la collusione dei vecchi amministratori è nota e arcinota.
Peer concludere se Berlusconi non comincia a fare le riforme vere e non solo a minacciarle e non chiarisce i rapporti con Fini (o dentro o fuori) allora anche questa sinistra sganghgerata può creare problemi.
Concludo con una domanda che mi tormenta?
Perchè Di Pietro continua a poter fare politica nonostante tutto……..foto frequentazioni eccc grazie
Azteco
marzo 30th, 2010 at 10:26
Comunque le elezioni regionali non sono tanto significative in quanto influenzate da un clientelismo da sempre esistito in Italia , gli Italiani hanno quello che vogliono e vivono secondo le scelte che fanno , tutto sommato significa che sono contenti del livello crescente di disoccupazione e di poveri , il problema sorgera quando non si potranno piu permettere di mettere il piatto a tavola cosa che secondo me me accadra presto e prevedo per Berlusconi un Craxi 2.
Azteco