FEBBRAIO NERO PER IL PDL, L’OPPOSIZONE NON NE TRAE VANTAGGIO, AUMENTA IL PARTITO DEGLI INDECISI

A meno di quattro settimane dal voto, il centro destra non se la passa per nulla bene. E il governo in un mese cala di 5 punti percentuali, finendo per la prima volta dall’inizio della legislatura sotto quota 50%, per la precisione al 49%. Tre punti li perde anche il premier, sceso nell’ultima settimana al 58%. A non godere di buona salute c’è anche il Pdl. Il partito architrave del governo è ulteriormente calato dell’1,1% e oggi collocato a quota 36,5%.
La perdita di consensi dei popolari, finisce prevalentemente nell’area del non voto: la Lega appare stabile, lo stesso vale per l’Udc.
L’opposizione nel suo complesso non cresce e si segnalano soltanto alcuni aggiustamenti con modesti incrementi per Idv, Pd e sinistra e Libertà. Siamo sempre alle solite: il consenso per maggioranza e governo, quando cala, va ad ingrossare le file degli indecisi, degli scontenti e del non voto.
Molto raramente si trasferisce sull’opposizione che, infatti, resta ferma al 33%. Ma ciascuno ha i suoi grattacapi e le forze politiche, a 26 giorni dall’apertura dei seggi, devono misurarsi con la presentazione delle liste.
O, come sarebbe più corretto, con l’esclusione delle liste. Già, perché dopo il clamoroso fuori gioco della lista Pdl nella provincia di Roma, si registra un caso analogo in Lombardia
La lista Per la Lombardia di Roberto Formigoni non è stata ammessa alle elezioni regioni per invalidità di 514 firme. Lo ha deciso la Corte di appello di Milano accogliendo il ricorso presentato dalla lista Bonino?Pannella. I radicali hanno presentato lo stesso ricorso anche contro la lista Penati Presidente, che appoggia il candidato del Pd, per insufficienza delle firme dei sottoscrittori, ma il ricorso non è stato accolto dalla Corte d’appello.
I giudici della Corte d’appello di Milano dopo un controllo formale delle firme (l’unico consentito in questa sede) ha ritenuto «fondate» le «doglianze» contenute nel ricorso dei radicali.
Le firme risultate non conformi sono state 514 sulle 3.935 presentate. Questo comporta che le firme valide sono 3.421, un numero inferiore da quello previsto dalla legge la quale impone che le firme siano non meno di 3.500 e non più di 5 mila.
In particolare le irregolarità riguardano la «mancanza di timbri sui moduli», mancanza di data dell’autenticazione e «mancanza del luogo dell’autenticazione. Non sembra particolarmente preoccupato dalla non ammissione della lista Per la Lombardia il capogruppo del Pdl al parlamento europeo e responsabile della campagna elettorale di Roberto Formigoni, l’onorevole Mario Mauro: «Nessun problema, le firme valide che abbiamo presentato sono più che sufficienti.












4 Responses to FEBBRAIO NERO PER IL PDL, L’OPPOSIZONE NON NE TRAE VANTAGGIO, AUMENTA IL PARTITO DEGLI INDECISI
GINO
marzo 2nd, 2010 at 18:01
Gli Italiani,e non poteva essere diversamente visti gli attacchi della magistratura,dei giornali,dei pseudo comici di certi conduttori di “approfondimenti politici” della c risi mondiale di Fini disgrazie varie contro Berlusconi,logicamente hanno perso un pò fi fiducia nel Governo,ma nonostante tutto ciò non preferiscono la sinistra.Italiani delusi ma intelligenti.
Migo
marzo 4th, 2010 at 10:23
Giù LE MANI DAL DIRITTO DI VOTO!
AMICI ROMANI, dài, dài, tutti in piazza.
LA LIBERTà E LA DEMOCRAZIA NON TE LE REGALA NESSUNO:
VANNO DIFESE, ANCHE A COSTO DI SUBIRNE DELLE CONSEGUENZE PERSONALI.
NON SI PUò PRETENDERE CHE CE LE DIFENDANO ALTRI.
TUTTI IN PIAZZA A ROMA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Migo
marzo 5th, 2010 at 08:51
Si scoprono gli altarini: i magis di Milano hanno lasciato gli elenchi PDL in mano ai radicali senza controlli, e dai quali sono spariti 51 fascicoli (ma la norma prevede l’accesso AI PROPRI FASCICOLI, non a quelli degli altri partiti); la lista penati non doveva essere ammessa per mancanza di firme …
Sostanza, in Italia i posti chiave della vita sociale e democratica SONO IN MANO A GENTAGLIA DI SX.
MA SIAMO ALLA SVOLTA,
QUESTA SARà LA CAPORETTO DELLA SINISTRA !!!!!!!!!!!!!!!!
Caos liste in Lazio e Lombardia: quanto è costato al Pdl in termini di consenso? - Italia - Panorama.it
marzo 5th, 2010 at 10:41
[...] più basse nel sondaggio effettuato da Crespi ricerche (dal 25 al 1 marzo) e pubblicato su il Clandestino: Pdl al 36,5 per [...]