
In data 8.03.2010 avevo comunicato all’editore de il Clandestino, Fabio Caso, di non riscontrare più le condizioni per proseguire la mia collaborazione iniziata il 24.11.2009. Quindi in data del numero in edicola domani cessa la mia collaborazione con il quotidiano che ho contribuito a creare.












31 Responses to … PER ORA MI DIMETTO, TORNO IN CLANDESTINITA’. MA LA STORIA NON FINISCE QUI.
Dimitri Buffa
marzo 15th, 2010 at 08:19
Siamo tutti con te, facevi un buo prodotto, se hai intnzione di ricominciare in altra maniera tiemmi presente dimitri buffa 346 1245835
Chiara
marzo 15th, 2010 at 08:49
Peccato, senza i fratelli Crespi che Clandestino è?
COCCO
marzo 15th, 2010 at 09:42
si dice che qualcuno chiuda porte per aprire fantastici cancelli. in bocca al lupo per la tua prossima sfida.
Marisa Borghi
marzo 15th, 2010 at 09:43
vabbeh vabbeh…si accettano le dimissioni solo se ci garantite un’altra testata giornalistica….se no si lètica!
LA NOTTE DELLA REPUBBLICA
marzo 15th, 2010 at 09:43
SOLIDARIETA E STIMA A CRESPI, CHE EVIDENTEMENTE HA ANCORA UNA COSA RARA IN ITALIA, LA DIGNITA.
UNA LEZIONE X DIACO….FORSE….
peracottaro
marzo 15th, 2010 at 09:44
Solidarietà a Luigi Crespi.
In bocca a lupo per nuove occasioni di carriera.
avatan
marzo 15th, 2010 at 09:44
non la penso come Crespi su molte cose, ma è stato un giornalista serio
serio
marzo 15th, 2010 at 09:44
ANCHE SE NON CONDIVIDO I SUOI SONDAGGI, IN BOCCA AL LUPO LO STESSO.
filiberto
marzo 15th, 2010 at 09:45
Solidarietà Solidarietà
ti seguirò ovunque,le voci libere sono e saranno sempre ascoltate con passione
elio
marzo 15th, 2010 at 09:45
giunga anche da Matera un pensiero di affetto e di stima. Elio
zagor
marzo 15th, 2010 at 09:46
Sempre ammesso che sia una caduta,ci si può sempre rialzare.
Grazie di tutto e In bocca al lupo !
alfonso
marzo 15th, 2010 at 09:51
Nooooooooo
elly
marzo 15th, 2010 at 09:52
noooooooooooooooo
aspetto ancora il giornale a casa
marisa
marzo 15th, 2010 at 09:55
massimo sostegno ai miei ‘Crespi’ preferiti,avete saputo dare un’impronta veritiera e mai becera a codesto mestieraccio infame…lucidità,capacità e onestà intellettuale,merce rara di questi tempi,roba pericolosa.Tant’è,non c’è spazio per le cose vere,fanno paura…NON ARRENDETEVI MAI!!!!!
francesca
marzo 15th, 2010 at 09:56
esprimo solidarietà ai Crespi anche se dei Caso ho già letto in passato, e al momento sono presenti anche sul mio territorio, speriamo bene per tutti i lavoratori della ditta di cui son diventati azionisti di maggioranza.
anna
marzo 15th, 2010 at 09:57
Sono dispiaciuta, anche se non li conosco di persona. Quando accadono queste cose bisognerebbe interrogarsi sul perchè si arrivi a dimettersi dopo aver realizzato un progetto serio in cui, sicuramente, ci credono… o meglio “credevano”.
Comunque in BOCCA AL LUPO per il vs futuro!!!
deborah
marzo 15th, 2010 at 09:59
Sono una lettrice del clandestinoweb e de “il Clandestino” e una cosa è sicura, i fratelli Crespi sono persone oneste, vere e stimate da tutti, ma soprattutto sono due persone che lottano e che non si fermano davanti a niente e nessuno… questo per dire che non vorrei mai essere loro nemica…
Caro editore Caso rimango basita da ciò che leggo sul suo conto (basta digitare il suo nome su google per farsi un idea… spero che lei al più presto dia delle risposte
deborah
marzo 15th, 2010 at 10:01
… anche perchè scrivendo “CRESPI” sempre su google ho visto l’ultima loro battaglia che era con un certo banchiere Giampiero Fiorani e mi pare di aver percepito che il signore in questione ha avuto grandissime difficoltà durante questo scontro… quindi se hanno affrontato senza paure un leone e per di più porta…
patrizia
marzo 15th, 2010 at 10:02
Ho avuto la fortuna di conoscere i Crespi a novembre del 2009. E ho avuto l’onore di collaborare con loro. Si, l’onore, perche’ sono due persone meravigliose, onesti e leali, rispettati e stimati da tutti. Le loro dimissioni significa la fine del Clandestino. Non possiamo permettere che delle persone vigliacche e dison…
miriam
marzo 15th, 2010 at 10:02
Pur non conoscendovi, ma essendo passata sotto le grinfie dei Caso, con cui sono tutt’ora in causa…. esprimo la mia ’smisurata’ solidarietà!
erika
marzo 15th, 2010 at 10:03
se in un corpo viene a mancare l’anima il corpo è nullo.
carlo basile
marzo 15th, 2010 at 10:05
ciao Luigi! non so perchè tut abbia preso questa decisione, avrai avuto i tuoi buoni motivi, io comunque, per quanto mi riguarda sono con te, anzi vorrei dire che se un giorno partirai con un’altra iniziativa io sono a disposizione per collaborare, come forse non sai, io all’inizio della mia carriera nel campo della musica facevo il giornalista musicale facendo recensioni che sono passate alla storia, magari una rubrica musicale nella tua nuova iniziativa potrebbe essere utile a chi sinteressa di acquistare ed a chi è interessato invece ad avere un’esposizione…fammi sapere, grazie…sono con te, sei troppo bravo e serio, esattamente come me, molto immodestamente!! con affetto, Carlo
laura
marzo 15th, 2010 at 10:07
ho appena iniziato a leggerti e cambi? fammi sapere ti apprezzo…
gmarino
marzo 15th, 2010 at 10:23
ma come ti dimetti ora che i socialisti hanno vinto in francia contro sarco’indagato per stalking
diego dm
marzo 15th, 2010 at 11:52
peccato..
Andrea Boldrini
marzo 15th, 2010 at 12:39
Vabbè puoi sempre fondare “La Clandestinità” e “Clandestinità.com”. In fondo in questo paese rischiamo di essere tutti un pò in involontaria “clandestinità” a cuasa di una trasparenza di fondo considerata tale soprattutto nel giornalismo e in quello di una politica sempre più “sottilmente velata”.
Luca Bagatin
marzo 15th, 2010 at 14:03
Non ne ho ancora compreso il motivo, ma, ad ogni modo, mi unisco al messaggio di Dimitri Buffa: se hai intenzione di ricominciare una nuova avventura editoriale, tieni presente anche me, please
3336703161
riccarda berzi
marzo 15th, 2010 at 14:04
sei un vero giornalista….seguirò le tue scelte…
Fabiano
marzo 15th, 2010 at 17:43
Dove andrai non si sà,sappi che ci hai già contattato una volta,non fare come Paganini…puoi ripetere.A preto!!!
Caso Basta
marzo 31st, 2010 at 18:43
Guarda tu che Caso. Tutto accadrà a Roma: il 23 novembre, pesso la sala Cristallo dell’Hotel Nazionale, verrà presentato il nuovo quotidiano “Il Clandestino”. Il 24, invece, andrà in scena nelle aule del tribunale della città eterna la sentenza sul fallimento di “Dieci”. Per un quotidiano che nasce uno che muore? No signori. Solo e sempre Fabio Caso, e le sue fantomatiche imprese editoriali. Fabio Caso editore che non paga gli stipendi. Fabio Caso editore che licenzia una redazione (sì, proprio tutti) mentre questa sta legittimamente scioperando. Fabio Caso editore che vuole comperare l’Unità. Fabio Caso editore che evidentemente ha soldi solo per comprare riviste strabollite, ma non per pagare chi ci lavora dentro. Fabio Caso che vuole anche “Verve”, mensile milanese ormai divenuto bimestrale, cotto e stracotto, povero di lettori ma ricco di debiti. Un altra vittima da portare via, come sempre, per due lire. Ma tutti questi soldi, da dove vengono? Chiediamolo alla Peruzzo, che ancora aspetta una risposta sulle strane fideiussioni con cui Fabio Caso ha pagato “Di Tutto”, “La mia casa” e “Top Salute”. La Peruzzo che ha denuciato Fabio Caso e suo padre Giangaetano (sul quale girano inquietanti notizie su siti rumeni…) per truffa aggravata e associazione a delinquere. Chiediamolo a chi lavorarava a “Dieci”, o al “Globo” di Roma, tra stipendi mai pagati e strane società come la Hopit. Chiediamolo a Ivan Zazzaroni, che di Dieci era il direttore. Ma soprattutto chiediamolo al sindacato dei giornalisti, del tutto assente. Chiediamolo alla magistratura, che fino ad oggi non ha mosso un dito. Chi c’è dietro Fabio Caso e alla sua passione per l’editoria? Perché si può fare tutto ciò che si vuole senza mai pagare un prezzo? Aspettando che finalmente la magistratura si metta in moto per risolvere questo appassionante mistero, facciamo un bell’augurio a Parenzo e alla sua truppa. Ma lo sapete con chi avete a che fare? Tanti auguri al Clandestino. Di cuore, davvero. (Vedo che tardi ma ve ne siete accorti anche voi…)
adel
aprile 21st, 2010 at 23:53
Lo dico onestamente. Per giorni e giorni sia su Il Clandestinoweb, sia su questo sito, mi dilettavo a riportare su piu’ sezioni, le notizie riguardanti le vecchie avventure editoriali di Caso senior e junior. Nessun commento a quanto riportavo; il “reportage” veniva eliminato.
Una differenza tra i crespi e i giornalisti, sopratutto di primo pelo: I due fratelli, per bravura e per storicità potranno riversarsi e/o creare in altre situazioni di informazione. I secondi, gli aspiranti giornalisti o i neo, in primis avranno un amaro in bocca per un lungo tempo e, non da meno, difficilmente potranno rivendersi.