
Le previsioni elettorali sono molto difficili soprattutto quando ci troviamo di fronte a momenti politici confusi e conflittuali. Ma vediamo punto per punto, regione per regione, i possibili scenari:
L’ASTENSIONISMO – Qualche anno fa siamo stati ossessionati dall’avvento dell’anti politica. Libri, giornali, osservatori, analisti, scienziati sociali, tutti a rappresentare il fenomeno dell’anti politica come la novità socio-politica del nostro paese. Poi siamo andati alle urne e il più dell’85% degli italiani si è messo in fila per votare. Da quel giorno dell’anti politica che avrebbe dovuto avere nell’astensionismo il suo primo effetto non se ne parla più. Credo che la grande preoccupazione dall’astensionismo di questa tornata elettorale non sarà diversa come risultato. Difficilmente ci troveremo di fronte ad un incremento del voto. Ma di certo non avremmo da analizzare un crollo del voto alla francese, una flessione. Bisognerà verificare se la flessione sarà selettiva e andrà a colpire chi governa e se colpirà chi ha governato nelle regioni o chi ha governato nel Paese, tutto questo è difficile da prevedere.
I RISULTATI – I possibili scenari post elettorali sono assolutamente incerti. Il risultato oggi più probabile è un nove a quattro per il centrosinistra. Ma in alcune regioni le previsioni danno i contendenti appaiati o distanziati di veramente poco, quindi potrebbe capitare anche l’improbabile, che il centrodestra scenda sotto le quattro regioni, e sarebbe un terremoto politico, ma allo stesso tempo che ne arrivi a cinque o addirittura sei. Scenari assolutamente possibili.
Le Regioni che secondo me hanno un risultato scontato sono cinque per il centrosinistra: Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Basilicata e tre per il centrodestra: Lombardia, Veneto, Calabria e In In Campania è fortemente favorito il centrodestra, mentre in Puglia il centrosinistra. Liguria e Piemonte vedono in vantaggio il centrosinistra, ma con qualche spiraglio in Piemonte per il centrodestra mentre la situazione di parità nel Lazio è soprattutto nelle previsioni perché le reazioni dell’elettorato del centrodestra sono difficilmente prevedibili ma l’assenza della lista del PDL rende oggettivamente la candidata di centrosinistra favorita.
Come potete vedere a poche ore dall’apertura delle urne i giochi in regioni chiave non paiono fatti e il risultato finale non è ancora consolidato. Questo per esperienza ci darà la possibilità di avere anche delle sorprese dalla conta delle schede nelle urne.
Buon voto a tutti












13 Responses to TREDICI REGIONI AL VOTO: ECCO LE PREVISIONI
Sergio Brizio
marzo 26th, 2010 at 23:25
GRAZIE L.C. PER I TUOI PIACEVOLI ED EQUILIBRATI CONVERSARI……(Rainer inncocente è ancora in carcere in Spagna e Battisti assassino è libero in Brasile !!!!)
antonio greco
marzo 26th, 2010 at 23:45
secondo me le previsioni sono,abbastanza.giuste.Ritengo che l’intervento della Santa Sede,a Roma,possa influire positivamente,sul centrodestra.Anche noi in Campania si pensa alla vittoria di Caldoro.
Rosaldo
marzo 26th, 2010 at 23:49
.. e la Calabria?
flavia tomasello
marzo 26th, 2010 at 23:49
GraZie Luigi Speriamo sia l’anno degli Zeri per questo governo che ha portato al suicidio della parola di espressione______Onestà è quello che vorrei Io ——- ChiareZza – Luce sugli imbrogli & la Chiesa si faccia i fatti suoi ______ la dignità dell’Uomo è apparire umile ed onesto senza lanciare sassi a nessuno se la coscienza lo riconosce ____________in bocca al lupo siamo stanchi di stare
dantes
marzo 27th, 2010 at 08:05
Nelle edizioni principali dei telegiornali degli ultimi 4 giorni (dal 21 al 24 marzo) Silvio Berlusconi ha occupato da solo il 22,2% del tempo di parola del TG1, il 21,8% del TG2, il 16,6% del TG3,il 56,8% del TG4, il 28% del TG5, l’81% di STUDIO APERTO.
Lo ripeto, da solo. Ogni volta gli è stata peraltro garantita l’esposizione ripetuta di simboli e candidati.
Contemporaneamente, gli è stato concesso di intervenire telefonicamente – fuori da ogni regola – per 12 minuti ad UnoMattina e per 8 minuti su Canale 5.Esattamente come molti anni fa fece un capo di un governo (vediamo chi divoi se lo ricorda) in occasione di una battaglia referendaria su temi etici.Rammendo ai destri che l’allora capo del MSI il grande e laico G. Almirante era sull’altra poisizione..lasciando liberi i prori simpatizzanti..sapete come ando’.gli italiani castigarono l’arroganza del potere e della presenza dittatoriale sui mezzi di comunicazione…attenzione Crespi mai come questa volta ci saranno sbagliatissime previsioni
carlo basile
marzo 27th, 2010 at 08:49
ti seguo sempre con estremo interesse, vediamo che succede, spero proprio in un terremoto politico come dici tu, ma la vedo dura, l’opposizione è molliccia a parte le puntate di Di Pietro, che molti definiscono un fascista ma che comunque si oppone al regime con grande accanimento!
fabio buono
marzo 27th, 2010 at 09:40
scusa dantes ma hai detto un saccod i cose non vere.
1. per quanto riguarda il tempo sui tg, da sempre ma da sempre sempre rai1 e rai2 hanno diviso il tempo dei loro telegiornali in tre terzi: un terzo al governo, un terzo alla maggioranza, un terzo all’opposizione. questo da sempre, ripeto, dai tempi di rumor ai tempi di dalema e prodi, non fa eccezione ora con berlusconi.
unica eccezione: rai 3 e il tg3, che a quanto pare sono repubblica a parte, dove la sinistra e il pci prima e i suoi epigoni oral’han sempre fatta da padrode assoluto.
2. per quanto riguarda almirante ti sbagli di nuovo: pur essendo egli separato, e credo pure divorziato, e con una nuova compagna/moglie, sposò in pieno la battaglia per l’abrogazion del divorzio assieme a fanfani e nel 74 schierò decisamente il msi nel front abrogazionsta, perdendo.
se si vuole citare e parlare del passato bisogna conoscerlo, e farlo correttamente, altrimenti è come darsi la ragione da soli!
exgiovine
marzo 27th, 2010 at 10:48
sono capace anch’io di dire simili ovvietà
Vincenzo
marzo 27th, 2010 at 11:02
Buon Giorno cavi elettori che meraviglia alzarsi ed andare al voto,discuterne chi vince e chi perde….
Ma le problematiche non le risolve nessuno …certo che i signori della politica vincono tutti …Grazie con stipendi da nababbi…Comunque in questa nostra società il 70% degli elettori sono tutti politicizzati chi a destra chi a sinistra come tifosi del calcio.
L’astensionismo in questo paese e un utopia si parla ,si parla ma puntualmente si scende in campo per il protagonismo ,per dire che io c’èro ……Per quanto riguarda i media,i quotidiani,Bè loro fanno il mestiere della conoscenza nel divulgare le notizie che ai cittadini piacciano,per dargli aggio di commentare la notizia,
che sia vera ho falsa questo e un problema del cittadino?
Per quanto riguarda i sondaggi delle regioni che vano alla centro sinistra,sono sempre le stese Emilia Romagna,Toscana,Liguria,Campagna, Marche,Umbria,Basilicata,Puglia,Piemonte,Per il centro destra grazie alla lega, Veneto,Lombardia, perche no?Anche la Calabria che bella questa regione bagnata dai mari,all’interno montuosi pieno di verde, somiglia molto alle giungle equatoriali,ancora da scoprirle.
Comunque la politica e la democrazia di una società che con molta fatica s’evolve.
valentino
marzo 27th, 2010 at 12:47
Non e’ importante COME voteranno gli italiani.
E’ importante sapere come saranno conteggiati i voti.
E magari avere la conferma che non ci siano ’stranezze’.
fabio
marzo 27th, 2010 at 14:32
In puglia vincerà VENDOLA con il 58%, PALESE con il 33%, POLI BORTONE 8%, RIZZI 1%…
ps:secondo le mie previsioni …
dantes
marzo 27th, 2010 at 15:52
Caro Fabio buono,ti rispondo volentieri primo sul fatto della laicità del Msi di Almirante.Sulla quale ,rispetto al baciapile dei destri di oggi ,(tranne Fini che era il prediletto di Giorgio,non a caso)nessuno credo possa confutarne la natura.Nella battaglia per l’abrogazione della legge sul divorzio,come giustamente ricordi il buon Almirante era un divorziato e quindi la posizione del MSI era in fondo facilmente attaccabile.Ma la Chiesa pur di inbarcare nell’operazione Fanfani (poi fallita) chiunque, chiuse un occhio sullo stato famigliare di Almirante.Ma ricordo benissimo che a livello di militanza l’ordine era “propaganda fiancheggiatrice ,ma voto in libertà di coscienza”.
Poi pensala come ti pare.Rispetto a quei tempi oggi questi della destra sono solo dei poveri figuranti ,mezze scartine.Mentre per il dilagare del Sig. Berlusconi sulle tv di questo paese negarlo ricorrendo al famoso manuale Cencelli sui TG..mostra che i dati forniti dall’osservatorio di Pavia e sui quali l’agicom ha multato la rai e mediaset..sono unconfutabili .D’altronde il dilagare del Premier sull Tv nei TG non solo come capo del Governo ma come Capo del Governo ,Capo (ras) del PDL,capo di Mediaset lo hanno visto tutti gli italiani…non puoi fare finta di nulla..ed io appunto ricordavo il buon Amintore Fanfani che in quella occasione occupo’ la Tv di Stato (c’era solo quella ) sulla quale vigilava il suo fido Ettore Bernabei ottenne l’effetto opposto.Cosa che ha fatto il nostro immaginifico Silvio in questa Campagna elettorale usando le sue leve di potere con il CDA rai i sui ddipendenti di Mediaset (romani,innocenzi e famigli..) che chiudono le trasmissioni sgradite al Capo e lo fann dilagere nei Tg a danno degli avversari.Tra i due raffonti storici esiste una sola differenza : Fanfani era un cavallo di razza come si diceva una volta dei politici veri ed onesti..il buon Silvio si rivela ogni giorno di più il capocomico di una compagnia di guitti e smidollati incapaci anche di presentare la lista..se ti piacciono questi fai tu…
yuri23
marzo 27th, 2010 at 16:20
11 a 2 per il centrosinistra, forse 10 a 3.
Il pdl vicino a 30%, la lega al 13%
Cs più Grillo e Udc oltre il 55% su scala nazionale.
65% dei votanti. I Finiani si stengono in tutt’Italia tranne che in Lazio