Di cosa si tratta di un partito. di un movimento, di un sito internet o di un associazione?
E’ la manifestazione di un dissenso o una proposta per il futuro?
FLI è il nome che i finiani si sono dati ma saranno alleati di Berlusconi fino alla fine della legislatura o stanno preparando un alternativa al leader del centro destra?e con quali alleati? Casini, Lombardo e Rutelli?
L’obbiettivo è fare il Terzo Polo? Una definizione che non ha mai portato fortuna. Chi corre per arrivare terzo si mette nelle condizioni di rinunciare alla vittoria e si sa che gli elettori votano per un vincente, votano per un leader e non per un programma.
Il voto di appartenenza si è ormai ridotto ai minimi storici: a pura testimonianza marginale.
Quando avremo una risposta a queste domande, allora potremo contare su sondaggi affidabili e capaci di offrire scenari credibili.
Oggi i sono dati fondati su una forte suggestione che nasce da una richiesta di partecipazione di libertà e legalità. La richiesta di esistere e manifestarsi come minoranza appare legittimo e la negazione di questa possibilità appare come un eccesso di potere che assurge a vero atto di prepotenza.
Gianfranco Fini, dal canto suo, si trova a chiedere quello che tempo fa venne negato a Francesco Storace prima in Alleanza Nazionale e poi determinando l’esclusione de La Destra dalla coalizione.
Questi passaggi dovrebbero essere spiegati senza deroghe e senza reticenze, anche perché il Presidente della Camera in molti casi ha cambiato idea anche su questioni importanti e questa è un elemento che piace molto alla gente piace. Si tratta dunque di elemento di primaria originalità.
Per anni Gianfranco Fini si è fatto rappresentare da figure come Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri o dallo stesso Storace e da tanti altri ancora. Oggi per la maggioranza degli italiani, che seguono distrattamente le cronache politiche questo è un poassaggio non facilmente comprensibile. Come può avvenire infatti una rottura radicale tra persone che sono dall’opinione pubblica state vissute come una comunità basata su valori e idee comuni?
E come se da domani Bondi si mettesse a ad attaccare quotidianamente Silvio Berlusconi. L’opinione pubblica riuscirebbe a riprendersi dall’incredulità e dallo sgomento?
Questo è un aspetto decisivo per governare la narrazione del profilo di Gianfranco Fini. Come del resto non è sufficiente rispondere con delle querele agli attacchi personali che quotidianamente gli arrivano da Il Giornale e da Libero.
Ma Gianfranco Fini è un protagonista di primo piano della politica italiana e il suo “muoversi” è destinato a creare uno smottamento complessivo: un vero e proprio cambio di scenario. E’ un decennio che i sondaggi lo mettono nelle prime posizioni per fiducia che però non trova una corrispondenza proporzionata a livello di risultato elettorale.
Nella misurazione settimanale fatta dal mio Istituto negli ultimi mesi abbiamo riscontrato una ampia disponibilità a votare un “suo partito non è mai sceso sotto l’8% e ha raggiunto anche il 12%.
Va da sé che questa non va considerata una previsione elettorale che potrò esser fatta quando l’offerta sarà formulata formalmente all’elettorato dipanando le questioni che abbiamo visto prima.
Ma fatta l’esclusione di taluni sondaggi propagandistici, TUTTI GLI ISTITUTI italiani hanno stimato da un minimo del 7% (Ipr, Swg) ad un massimo del 10% di Ispo registrati prima della rottura che ha portano alla nascita dei gruppi parlamentari.
Il Terzo Polo anche se non ben definito viene accreditato di un minimo del 15% e di un massimo del 25%.
Credo che il generale ottimismo sul Terzo Polo rischi di avere difficoltà a trovare piene conferme anche perché tutte le combinazioni ad oggi danno una riconferma elettorale anche se ridimensionata, di Berlusconi che tornerebbe a vincere le elezioni. Anche se al Senato con la legge su base regionale, Berlusconi rischierebbe di non avere la maggioranza, purtuttavia, appaionoi questi elementi insufficienti per spingere a cuor leggero i Terzo polisti verso l’avventura elettorale. E sarebbe altresì troppo rischioso anche per Berlusconi che rischierebbe di vincere ma di non avere i numeri per governare.
| FINI E IL TERZO POLO |
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9 Responses to CRESPI RICERCHE: QUANTO VALE FINI E L’AREA DI RESPONSABILITA’?
normanno
agosto 5th, 2010 at 19:42
questi dati sono perfettamente in linea con quello che dice berlusconi e che ha detto l’altra sera bocchino su LA7, i finiani valgono il 9% se alleati con il centrodestra, ma se alleati con il centro valgono 1,5% e se con la sinistra ancora meno… questo conferma la disperazione del PD e si perchè un eventuale centro porterebbe via i voti proprio al pd,
Luca Bagatin
agosto 6th, 2010 at 00:35
L’ho scritto proprio ieri sul mio blog !
Quanto vale Fini e l’Area di Responsabilità? | Generazione Italia
agosto 6th, 2010 at 09:18
[...] http://luigicrespi.clandestinoweb.com – Di cosa si tratta di un partito. di un movimento, di un sito internet o di un associazione? [...]
emilio
agosto 6th, 2010 at 09:52
fini oramai è l’antitesi della politica….
ammaliato dal canto della sirena berlusconiana, già pregusta lo scetrro, non rendendosi conto che, mettendo il proprio esercito al servizio di un reale più potente, difficilmente può avvalersi ancora della sua fedeltà.
un errore di valutazione che ha determinato la fine di ….Fini
maurizio
agosto 6th, 2010 at 10:03
QQuanto vale Fini e la truppa di Casini? Il mio salumiere dice non più di una scorza di formaggio.
p.s. con buona pace di Crespi. A proposito, ma cche gli è successo…
marco chierici
agosto 6th, 2010 at 18:30
Fini è stato eletto nel 2008 con un preciso programma;i suoi elettori sono quelli del PDL, i quali hanno accettato un’alleanza co la Lega Nord. Non ritengo giusto che ora possa formare un suo schieramento in questa legislatura senza che nessun italiano lo abbia accettato e approvato con il voto. Tutto qui.
gedrago
agosto 6th, 2010 at 23:31
Una sinistra cialtrona,che invece di cercarsi una ragione valida per cui i cittadini dovrebbero votarla,si perde per anni alternativamente dietro il miraggio di un Vendola o di un mister “manette per tutti”,o un antiberlusconismo di maniera,non merita altro che di perdere.Perchè i cittadini hanno famiglia,e finora gli unici che hanno dato prova di saper governare il paese,anche in tempi difficilissimi,di crisi mondiale,sono la coalizione attualmente al governo.Perchè i cittadini dovrebbero correre rischi enormi per il paese (e di conseguenza per loro e loro famiglie) votando per una ideologia vuota invece che per un governo che le istituzioni europee riconoscono stia migliorando i conti del Paese?La gente quando è in cabina elettorale pensa realisticamente al suo portafoglio ed al futuro dei suoi figli.I governi sperimentali(basati tra l’altro su premesse molto dubbie)preferisce lasciarli ad un futuro più tranquillo.
“Fli down”: consensi in calo per Fini. Lo dicono i sondaggi - Italia - Panorama.it
agosto 11th, 2010 at 15:51
[...] per niente bene all’immagine del presidente della Camera. Anzi: sentito da Libero, Luigi Crespi – che nei giorni scorsi era stato il sondaggista più genroso nei confronti dei finiani, accr… – non ha dubbi: “Il danno per Fini è pemanente, tale da modificare la percezione che [...]
franco devi
agosto 19th, 2010 at 21:38
Credo che il risultato dei sondaggi dipendano da come si pone il QUESITO.
ESEMPIO; quale sarebbe il risultato di un sondaggio alle seguente domanda:
Volete essere governati da un POLITICO miliardario il cui patrimonio è ritenuto di origine mafiose o quantomeno dubbie, un politico indagato in tre processi per STRAGE (FALCONE, BORSELLINO e FIRENZE) in due o tre processi per CORRUZIONE (MILLS, GIUDICI e DEPUTATI e SENATORI del partito opposto, PRESCRITTO per processi di EVASIONE FISCALE, TRUFFA NEI CONFRONTI DELLO STATO, FALSO IN BILANCIO, RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO ecc. un uomo politico che una volta eletto tenta di far approvare leggi atte a cancellare tutti i suoi REATI?
DOMANDA: QUANTI VOTI AVREBBE PRESO BERLUSKAZZ se i sondaggi fossero fatti, rendendo edotti gli intervistati della situazione GIUDIZIARIA e del PASSATO dei CANDIDATI?