
Torna l’appuntamento settimanale con l’Osservatorio di Crespi Ricerche per Generazione Italia. Dai dati si nota uno spostamento di piccole percentuali tra i partiti di governo, mentre tra le opposizioni va bene il Pd che torna a convincere 1 elettore su 4. Bene per Fli.
Ma veniamo ai dati per quanto riguarda le intenzioni di voto. Il Popolo della Liberta’ e’ ai minimi storici con un 28,2% che peggiora ulteriormente il 28,5% della scorsa rilevazione, e che determina una perdita di oltre 5 punti percentuali negli ultimi 6 mesi. La Lega Nord, invece, continua a crescere e con un +0,3% rispetto alla scorsa settimana fa registrare il 13,8%. Stabili La Destra di Francesco Storace con il 2,8% (-0,2% rispetto al 5 ottobre) e l’MPA del Governatore della Sicilia Raffaele Lombardo che si assesta allo 0,9% (-0.1%). Futuro e Liberta’ e’ accreditato dell’8% con un +0,4% rispetto alla scorsa settimana.
Tra le opposizioni il Partito Democratico sale al 25% (+0,8%), l’Italia dei Valori perde lo 0,3% e ottiene il 5,2%, cosi’ come Sinistra Ecologia e Liberta’ che perde lo 0,2% ed e’ accreditato del 3,8%, mentre il Movimento 5Stelle e’ al 3%. Stabile, per la quarta settimana consecutiva, l’UDC di Pierferdinando Casini al 6%. Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani e la Lista Pannella Bonino sono fermi all’1%, i Verdi e l’Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli, invece, allo 0,5%.
Nelle rilevazioni ancora una volta pesano gli indecisi che sono ben il 40% degli intervistati.
Per quanto riguarda la fiducia nel governo, l’esecutivo sale al 45% guadagnando l’1% rispetto la scorsa settimana, viceversa Silvio Berlusconi perde l’1% e passa dal 45 al 44%. Tra i leader di partito il premier e’ comunque quello che puo’ godere della maggior fiducia, a seguire Gianfranco Fini che lo incalza con il 43%. Staccati, al 30%, Pierferdinando Casini, Pierluigi Bersani, Nichi Vendola e Beppe Grillo. Umberto Bossi e’ “apprezzato” dal 29% degli intervistati, mentre Antonio Di Pietro e Marco Pannella dal 27%, e Francesco Storace dal 26%.












44 Responses to CRESPI RICERCHE: PDL AI MINIMI (28,2%), FLI AI MASSIMI (8%). CRESCONO PD (25%) E LEGA NORD (13,8%). INDECISI AL 40%
bosco
ottobre 12th, 2010 at 15:20
Comincio a pensare seriamente che Crespi ci crede veramente nel lavoro che fa.
aby
ottobre 12th, 2010 at 15:38
ripeto: alle europee la somma dei partiti di sinistra era 43% (26,1pd, 8idv, 2,4rad, 3,1sel, 3,4 rif). Ora sono al 36,5%. Mettiamoci anke grillo al 39,5%. MI SEMBRA TROPPO POCO! Qua pratikamente tutti i partiti di opposizione secondo crespi perdono punti (pd-1, idv-3, rad -1, rif -2,4 ). Sondaggio NON credibile!
aby
ottobre 12th, 2010 at 15:40
Poi la lega al 13,8% significano 5,2 milioni di voti, contro i 3 milioni di voti nel 2008 e i 3,1 milioni di voti nel 2009) VABBE!
Manfredi
ottobre 12th, 2010 at 16:04
Crespi…….come diceva il grande Totò ma ci facci il piacere.
L’UDC rimane stabile con mezzo partito furiuscito.
Crespi datti all’ippica.
gianni
ottobre 12th, 2010 at 16:59
Pof. La Bocchino sondaggi ne fa un’altra. Toglie alla sinistra per dare a FLI. Garanzia Bocchino di qualità.
Francesco
ottobre 12th, 2010 at 18:50
Non capisco perchè PSI non è presente nell’elenco.
Dino
ottobre 12th, 2010 at 19:04
Hai ragione Francesco. Avevo notato anche io che il PSI è sistematicamente ingnorato dai sondaggi. Si vede che nonostante siamo ridotti di numero diamo ancora fastidio e quindi ci cencurano.
ci stann riflettendo
ottobre 12th, 2010 at 20:08
Dino,
mi spiace dirtirtelo, ma forse non ti sei ancora accorto, che non solo non date fastidio a nessuno ma che la gente soprattutto non capito dove siate, cosa volete, cosa intendereste fare.
Marcus
ottobre 12th, 2010 at 20:42
Ma finiscila Crespi, sei rimasto l’ultimo dei Mohicani a dare Fli così alta, Pagnoncelli la dà al 5% e Piepoli a 4%.
Luciano Baroni
ottobre 12th, 2010 at 20:48
Ma piantatela di avere Crespi nel mirino, non è utile per nessuno di qualsiasi posizione politica.
Crespi usa qualche sistema leggermente diverso dagli altri, è stato spiegato più volte ed anche se il sottoscritto non lo condivide il suo operare, credo lo faccia con serietà così come gli altri sondaggisti.
Sono convinto che al momento del voto, anche per lui ci saranno sorprese e l’ho scritto ben prima di questi risultati che, vi darei una cosa da valutare bene, possono anche avere un senso : Fli all’opposizione, che recupera voti fasciocomunisti.
——————
Buona serata, se potete.
Cyrus
ottobre 12th, 2010 at 22:06
Fini all’8%? Ahahahahaahahahahahhahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
Meglio di Zelig!
cr
ottobre 12th, 2010 at 22:35
Un solo dato che la dice lunga su quanto sono ridicoli questi sondaggi.
La destra di Storace data quasi al 3%!!!!!!!!!!!!!
Roba da matti!!!!!!!!!!!!!!!!
Dino
ottobre 12th, 2010 at 22:52
@8 Il problema è che i sondaggi censurano sistematicamente il PSI e questo è un dato di fatto, non un’opinione.
Che tu non capisca la politica del PSI non giustifica la censura.
marcello
ottobre 13th, 2010 at 04:37
il psi sarà nella voce “altri” ridotto ai minimi storici da anonimi dirigenti
claudio
ottobre 13th, 2010 at 04:39
Crespi è il numero uno. va oltre il sondaggio ha intuiro ed è un uomo che libero. vi consiglio di volare bassi se non volete pestarci il muso
costanza araniti
ottobre 13th, 2010 at 05:05
vorrei sapere come fa l’armata di Fini formata da 45 fuorisciti senza partito che conta Granata e Briguglio in Sicilia,la Napoli in Calabria,Urso a Roma,la Bongiorno a Piazza dei Sant’Apostoli ,Piero S. su fb,a raggiungere 8% .
LORENZO CINQUEPALMI
ottobre 13th, 2010 at 07:34
forse il PSI sarà negli scarti, forse la sua politica sarà incomprensibile a qualcuno (chissà come devono fare a capirla i cittadini se nessuno ne parla…). Però viene regolarmente monitorata l’API allo 0,5%, un partito la cui politica non credo possa essere percepita come “comprensibile”. E’ censura, punto e basta. La sistematica espulsione del PSI dai sondaggi non è l’effetto degli scarsi consensi, è una delle cause
Fabiano
ottobre 13th, 2010 at 08:21
Noto il numero degli indecisi;secondo Te,è un fatto di indecisione o,menefreghismo.Io credo che TUTTA la classe politica si deve autoaccusarsi per non ritrovarsi con “bande” tipo quelle dello stadio di Genova,i presupposti ORA non credo ci siino ma,prevenire è meglio che curare
Mario
ottobre 13th, 2010 at 09:40
A sentire i commenti del bar sottocasa il sondaggio è piuttosto azzeccato. Ma c’è un piccolo dubbio che mi attanaglia. Il 3% dei grillini. Non è poco? E’ vero che non riusciranno a fare liste nel sud, ma potrebbero arrivare a percentuali legaiole al nord, soprattutto in emilia e piemonte. Che ne pensate?
itiziovic
ottobre 13th, 2010 at 10:16
Il Psi non viene mai menzionato nei sondaggi. Nessuno spunta la casella o non risulta tra le opzioni di scelta?
Grazie
FLI a quota 8%. In calo Pdl e Berlusconi. Crescono Lega e Pd | Generazione Italia
ottobre 13th, 2010 at 11:58
[...] prosegue. Dal dato di inizio settembre – in pieno dossieraggio, per intenderci – rilevato da Crespi Ricerche, che dava Futuro e Libertà a poco più del 5%, siamo passati a quota 8 in poco meno di un mese e [...]
andrea
ottobre 13th, 2010 at 12:01
Caro Crespi, rispondi a Itiziovic?
sarà pure residuale il Partito Socialista ma se Bersani continua a parlarne come partner per il Nuovo Ulivo è perchè forse per i suoi sondaggi non è proprio così; non credi?
Luciano Baroni
ottobre 13th, 2010 at 12:55
Non so come Crespi abbia messo il PSI, però che abbia % risibili è anche vero, dal momento che tutti sanno che la maggior parte di quelli che votavano quel Partito, si sono ritrovati assieme a quei Socialisti che hanno aderito alla costitituzione di FI, senza dimenticare che il compagno Nencini al suo Congresso, non ha dimenticato il Nuovo PSI di Caldoro che di voti ne prende di più ( e non lo dimentico nemmeno io ).
itiziovic
ottobre 13th, 2010 at 15:29
Il Psi potrebbe anche avere % “risibili” (sono sempre voti di Elettori della Repubblica Italiana), ma comunque resta sempre un partito nazionale che svolge regolarmente i suoi congressi ed è radicato in tutto il territorio italiano. Quello che faccio fatica a capire è per quale ragione il Psi deve essere collocato da qualche parte e non considerato come soggetto politico autonomo. L’Api, l’Mpa, i Verdi ecc., cosa hanno di diverso rispetto all’innocuo Psi?
vincenzo
ottobre 13th, 2010 at 15:31
? gli sondaggi aiutano le tanta gente che non riesce ad arrivare a fine mese?
Michele Giovine
ottobre 13th, 2010 at 16:18
Signor crespi, ma scusi, perchè non sonda mai il Partito Pensionati di Fatuzzo, che, si ricorderà bene, nel 2006 fu determinante per la vittoria di una coalizione? Grazie
gianni
ottobre 13th, 2010 at 16:20
8% a Fini? Ma dove e da chi? di certo non dal centro destra. Assurdo Fini è una merda umana. Io non ci credo che un escremento possa attirare l’8%. Voglio vedere quanto prendono a Milano. Lo 0,003?
Carlo
ottobre 13th, 2010 at 17:19
i magistrati si occupano di malavoglia della criminalità organizzata o meno. Sono i carabinieri e la polizia di stato che scovano i criminali. I magistrati si divertono a passare il tempo con le intercettazioni a fini politici sperando di andare sul giornale e di essere messi in lista dalla sinistra eversiva per servizi resi. Non incidono minimamante sul PIL, non producono nulla di utile e sono soltanto un capitolo di spesa parassitaria a carico dello stato e cioè della gente che lavora.
|Lasciato il 13 ottobre 2010 alle 17:16|
Carlo
ottobre 13th, 2010 at 17:25
salvo il deficiente sottosviluppato che disturba il blog ritiene che Sallusti abbia mentito dicendo che il giornale non aveva dossieraggi sulla Marcegaglia. Infatti le 4 pagine del giornale riportavano solo gli abituali dossieraggi di Unità, Il Fatto, Repubblichella, Corriere ed altri giornali normalmente addetti ai lavori. Evidentemente non sa leggere.
Luciano Baroni
ottobre 13th, 2010 at 17:48
Mi scusiItiziovic, ma nemmeno il Nuovo Psi di Caldoro c’è, e che abbia % meno visibili di quello di Nencini non è mica vero, solo che è nell’accordo con la coalizione PdiL e penso che Crespi abbia fatto la lista con i Movimenti ed i Partiti che erano “storici” da un lato, dall’altro con quelli che oggi sono in Parlamento e/o hanno responsabilità di Regione autonoma come la Sicilia, dove l’MPA ha presenza certamente maggiore che nel resto del Paese.
Se ha notato, all’inizio del mio post ho scritto che non sapevo come avesse fatto la “lista” per il sondaggio, Crespi, non che l’avesse fatto bene.
Ho scritto che mi sembrava sbagliato il tono ed anche i contenuti delle critiche, non che fosse sbagliato farne ed è certo, l’assicuro, che se Crepi avesse risposto alla domanda insita nel post, se non mi avesse convinto come in altre occasioni avrei confermato una critica.
Magari in toni diversi.
Saluti.
Angela
ottobre 13th, 2010 at 17:59
Un signore che ho conosciuto tempo fa mi ha raccontato questa:
L’anno scorso a Grottammare (AP) il signor Travaglio è andato a presentare il suo libro sul caso SME ed è stato sponsorizzato dal procuratore capo della Procura di Ascoli Piceno Ettore Picardi.
Quel libro che contiene una quantità industriale di menzogne… è smentito dalla stessa assoluzione di Silvio Berlusconi.
Quel signore si chiedeva:
come si fa a stare tranquilli ad essere giudicati dal magistrato Picardi che sponsorizza un elemento del genere?
Certamente, abbiamo convenuto, questo è un magistrato politicizzato da ricusare… ma.. Ops! Sembra non si possa.
La domanda quindi è: ci sarà in Italia un magistrato degno di tale nome che si decida ad inquisire questi merdavigliosi suoi “colleghi”?
Ehm… se ci sei, figliolo.. batti un colpo… perchè di questa magistratura politicizzata (quel signore l’ha definita di m.) non se ne può proprio più.
.
Ah… tutto era partito da un infervorato che santificava un pm di Bari… Scelsi. Vi ricorda niente? No?
Beh… lui quando si presenta… si presenta così… era giugno 2009.
“La nostra corrente e la nostra storia individuale si ispirano ai valori della sinistra”. Parla il sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia di Bari titolare dell’inchiesta – svelata in anteprima, ieri, da Fiorenza Sarzanini sulCorriere Della Sera – che negli auspici di chi l’ha evocata dovrebbe dare la “scossa” al governo. Chissà se proprio la stessa “scossa” anticipata domenica scorsa dall’ex presidente del Consiglio ed ex ministro degli Esteri Massimo D’Alema nell’intervista a Lucia Annunziata. Nato nella vicina Andria, Scelsi è in magistratura dall’81 ed ha sempre militato nella corrente di sinistra dell’Associazione nazionale dei magistrati, quella di Magistratura democratica. Titolare di alcune inchieste contro la criminalità organizzata, indagò (inutilmente) per contrabbando perfino il presidente del Montenegro Dukanovic, occupando così le prime pagine dei giornali. Il suo impegno convinto, un vero e proprio manifesto di adesione a Md, lo illustrò nel 2005, partecipando ad un congresso della corrente e svelando di averla scelta ben prima di diventare magistrato: “Ho perso il conto dei congressi di Magistratura democratica ai quali ho preso parte, anche perchè ho cominciato a frequentarli che ero uno studente in giurisprudenza”, confessava senza remore, “E, che io ricordi, l’orizzonte della politica, meglio, dei rapporti della politica ha costituito il filo conduttore di tutti i congressi”. Aggiungeva per chiarire che “a differenza degli altri, questo congresso presenta un elemento di novità. A nessuno di voi è sfuggito che la Puglia è cambiata. E non perché uomini e donne che si richiamano ai valori della sinistra sono al governo delle istituzioni (Nichi Vendola era diventato presidente della regione Puglia l’anno prima e Michele Emiliano da piemme era passato a guidare la città di Bari come sindaco, ndr). Non che questo non conti, anche la nostra corrente, la nostra storia collettiva ed individuale si ispirano a quei valori. Ma quello che è successo in Puglia è qualcosa di più, perché in questa stagione politica hanno trovato rappresentanza le domande che salgono dalle vecchie povertà degli emarginati e dalle nuove povertà del lavoro dipendente, dai ceti giovanili che vivono l’angoscia di un futuro pieno di incognite, hanno trovato rappresentanza le domande di sanità, ambiente, lavoro. Ed anche i magistrati dei due distretti di Bari e Lecce, figli di questa terra, partecipi più ancora che interpreti delle vicende umane e sociali che hanno attraversato la Puglia in questo ultimo decennio, hanno saputo cogliere i segni di questa nuova stagione politica e sociale. Il lento ma inesorabile affermarsi fra i Magistrati pugliesi di un’area di consenso alle correnti che più si richiamano ai valori del cambiamento è il risultato piu’ evidente che anche fra noi qualcosa di molto importante è avvenuto. No, non si è trattato della sapiente alchimia di qualcuno, non si è trattato delle tattiche elettoralistiche di questo o quel collega, quello che è avvenuto è il portato di un processo più lungo, che data da anni e che infine è venuto alla luce, come un fiume carsico. La lunga permanenza di colleghi di Magistratura Democratica alla Presidenza della Giunta Distrettuale di Bari dell’Associazione Nazionale Magistrati, a dispetto dell’impegno professionale a lungo profuso ai limiti delle umane possibilità, l’affermazione, tutta personale, di altri colleghi di Magistratura Democratica alla Presidenza della nuova Giunta Distrettuale di Bari dell’Associazione Nazionale Magistrati e nel Consiglio Giudiziario sono espressione di professionalità a lungo maturate nei palazzi di Giustizia, del loro sapersi misurare con le mille difficoltà di un lavoro sempre piu’ complesso, con gli avvocati, con i dirigenti degli Uffici giudiziari, con le domande di un mondo che cambia ma che non smette di guardarci e giudicarci, sono espressione del loro sapersi misurare con i fermenti della società, delle associazioni, dei movimenti, dei partiti. Non di rado, quei colleghi provengono da esperienze e culture professionali diverse. Ma una cosa è certa, nonostante la loro indubbia diversità: sono espressione di quella cultura e pratica della legalità che hanno segnato l’operato di parte della magistratura pugliese in questi anni, sono la rappresentazione di un modello professionale ed umano di magistrati che hanno fatto della crescita della propria e dell’altrui professionalità il segno piu’ tangibile della loro presenza nell’Istituzione giudiziaria. [...] L’impegno professionale della magistratura pugliese è stata la rappresentazione viva dei valori delle correnti progressiste in magistratura, è stato il gesto di militanza quotidiana diffusa che ha portato al successo di Magistratura Democratica e dei Movimenti. Io so bene che tutto quello che ho fin qui detto risponde alle ragioni del cuore, delle proprie radici, della propria terra. Ma io sono certo che questa esperienza di militanza diffusa non appartiene soltanto a quella parte della magistratura pugliese che ha saputo riconoscersi nelle correnti progressiste. Quella parte della magistratura che ha saputo fare della crescita della propria e dell’altrui professionalità gesto quotidiano di militanza associativa è esperienza diffusa che attraversa tutta l’Italia, e se questo è un dato che abbiamo certamente il dovere di attenderci dai grandi centri giudiziari, non può non riempirci di orgoglio che questa crescita di professionalità, questo gesto quotidiano di militanza associativa progressista abbia trovato attenti interpreti anche negli uffici giudiziari più piccoli, dove forte si fa il controllo interno ed esterno sull’operato del singolo magistrato e dove pertanto la testimonianza di professionalità del singolo è atto solitario e sofferto, per questo, più coraggioso, più grande. Tutto questo ci ha consentito di attraversare un decennio di solitudine politica ed istituzionale, tutto questo è stato il supporto materiale ed umano senza del quale la nostra bravissima dirigenza non avrebbe potuto portare avanti questa lunga e logorante contrapposizione dialettica a chi ha tentato, e non smette, né smetterà, di alterare i rapporti fra le istituzioni, nelle istituzioni, per ridurre al silenzio la nostra soggettività. Tutto questo ha consentito e deve consentirci di continuare : a) nella difesa dell’autogoverno; b) nella difesa dell’ordinamento giudiziario, che vogliamo cambiare ma in senso più aderente alla vigente Costituzione; c) nella difesa dell’assetto costituzionale e dell’equilibrio fra i poteri. Ma tutto questo ha un senso, ora o in prospettiva, se sapremo sviluppare un impegno associativo che consenta alla Magistratura tutta di rendersi garante di quei diritti che oggi cominciano a riaffacciarsi nel cuore e nella mente della gente”.
——–
Che dite? Uno così… è un “tantino” politicizzato… o no?
E non trovate…. Come dire… “curioso” che quasi tutte le indagini su Berlusconi vadano in mano a membri della magistratura di sinistra?
Oh, oh… no… mi sbaglio. Sicuramente.
Ehm… diciamo così: la magistratura non è di sinistra rimane però strano che tutte queste inchieste siano seguite o affidate a militanti di sinistra.
Questo… almeno questo… lo possiamo dire?
Angela
ottobre 13th, 2010 at 18:00
Chiedo scusa… questo non andava qui.
Marcus
ottobre 13th, 2010 at 22:40
Il PdL appena inizia la campagna elettorale e Berlusconi scende in campo arriva minimo al 32%.
Benvenuti sul Blog di Aldo Michele Radice
ottobre 14th, 2010 at 18:45
[...] http://luigicrespi.clandestinoweb.com/2010/10/crespi-ricerche-pdl-ai-minimi-282-fli-ai-massimi-8-cre... [...]
FLI a quota 8%. In calo Pdl e Berlusconi. Crescono Lega e Pd «
ottobre 15th, 2010 at 15:42
[...] risalita prosegue. Dal dato di inizio settembre – in pieno dossieraggio, per intenderci – rilevato da Crespi Ricerche, che dava Futuro e Libertà a poco più del 5%, siamo passati a quota 8 in poco meno di un mese e [...]
dorotea1949
ottobre 16th, 2010 at 01:47
Bravo Crespi!!!!!…
POI, PER FORTUNA LEGGERE ‘NA BUONA NOTIZIA CHE IL PDL SCENDE, EVVAI!!!!!!!!!!!!…
FORZA ITALIANI, APRITE GLI OCCHI, È ORA!
alberto
ottobre 16th, 2010 at 03:07
il sapere del popolo e’ la vera sconfitta dei poteri forti…!la strategia e’ che se qualcosa non viene detta in tv non esiste ,,,quindi se viene detta esiste,,,allora la tv (privata S.B.)esalta il sig. S.B.! la tv rai viene comandata dal sig. S.B.!!!allora vine fatto sapere solo cio’ che il Grande nano capo vuole ,,,e quindi solo cio’ esiste!!!! stanno operando cosi’ tanto male e stannoportando cosi’ tanto alla rovina l’italia che praticamente si stanno circondando la strada di sterco e mine anti centro destra con le loro mani,,,,,, IL CITTADINO E’ STANCO,,,,, L’ITALIANO E STANCO ,,,,arrivera’ il giorno che ognuno avra’ il suo,,,,, e le streghe andranno al rogo……………
bosco
ottobre 16th, 2010 at 06:27
Alberto, il classico sconfitto alla ricerca di un capro espiatorio sul quale adossare i suoi insuccessi. e forse crede di averlo trovato in Berlusconi, dimenticando forse che sua madre…..
Uno dei tanti salvo che purtroppo minano la società con il loro vittimismo ed impotenza, più pericolosi di un pedofilo in un asilo nido.
Bisogna polverizzarli, tanto cosa cazzo campano a fare???? A lamentarsi di Minzolini???
che zecche di ometti!!!!!!
paolo
ottobre 17th, 2010 at 08:38
Mah, tutti chiaccherano, ma nessuno che sottolinea le percentuali incredibili della lega.
Se si tiene conto che viene votata solo sopra gli appennini, significa che in più di una regione rischia di diventare il primo partito. Dopo aver letto il sondaggio SWG che rivela che il 61% dei padani auspica la secessione molti fautori dell’unità nazionale dovrebbero seriamente preoccuparsi. I padani nn ne possono più. Vogliono abbandonare un paese sempre più levantino e legato ai bizantinismi. Vogliono legarsi sempre più alla Mitteleuropa, come gli si confà dalla sua storia.
martinlutero
ottobre 17th, 2010 at 12:22
Per piacere, vorrei capire perché in -tutti – i sondaggi non viene mai indicata la % dei “decisi a non votare per nessuno”, tra i quali mi ci metto con assoluta convinzione?
Forse perché sarebbe un dato troppo dirompente per il proselitismo che potrebbe fare?
Forse perché è l’unico dato che “la politica” non vuole far conoscere,essendone impaurita?
Luciano Baroni
ottobre 17th, 2010 at 14:10
Perchè NON esiste la certezza assoluta che uno non voti.
All’ultimo momento anche il “più deciso” potrebbe avere un ripensamento.
Direi che la cosa sia di una semplicità disarmante.
salvo
ottobre 17th, 2010 at 14:20
Baroni,mi raccomando.
Stasera non si perda “Report”,perchè si parlerà del caso Berlusconi-Antigua, il triangolo da 20 milioni di euro, passati attraverso la Banca Arner al centro di un’inchiesta delle procure di Milano e Palermo.
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Chissà,forse la pianterà di scassare la minchia coi suoi post demenziali su Fini.
Guardi e ascolti bene.
Poi si spari.
salvo
ottobre 17th, 2010 at 14:25
paolo scrive:
Mah, tutti chiaccherano, ma nessuno che sottolinea le percentuali incredibili della lega.
Se si tiene conto che viene votata solo sopra gli appennini, significa che in più di una regione rischia di diventare il primo partito. Dopo aver letto il sondaggio SWG che rivela che il 61% dei padani auspica la secessione molti fautori dell’unità nazionale dovrebbero seriamente preoccuparsi. I padani nn ne possono più. Vogliono abbandonare un paese sempre più levantino e legato ai bizantinismi. Vogliono legarsi sempre più alla Mitteleuropa, come gli si confà dalla sua storia.
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Paolo,scusi,lei posta in collegamento da Marte?
No,perchè a leggere quel che scrive,sembra che viva in un altro pianeta.
A parte il fatto che quella marea di leghisti,sono 3 milioni su 60 milioni,ma dove l’ha visto il movimento mitteleuropeo,che vuole abbandonare il bizantinismo?
Ma è lo stesso movimento dei riti tribali voodoo, delle ampolle sul Po,dei riti celtici,delle salsicciate e nazionali leghiste?
Quello delle ridicole adunate degne delle peggiori stregonerie del medioevo?
Quello sarebbe un movimento che vuole diventare MITTELEUROPEO????!
AIUTOOOOOOOOOOOOOOO!
AHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAH.
Questo blog ospita dei pazzi!!!!!
Luciano Baroni
ottobre 17th, 2010 at 18:27
Ehhh, l’utile idiota colpisce sempre con le castronate e prima o poi, si fa male.