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Archivio del materiale di Luigi Crespi del giorno: giugno 9th, 2011

Mr. Blog di Ambrogio Crespi presenta, in collaborazione con Clandestinoweb, un DocuWeb sull’Albania, paese dove Ambrogio e Luigi Crespi assieme a Emanuele Floridi e Michelangelo Tagliaferri si sono recati per seguire da vicino la campagna elettorale di Edi Rama, leader del Partito Socialista che si candidava per la quarta volta alla poltrona di sindaco di Tirana. All’indomani dello spoglio, che aveva proclamato la vittoria del leader socialista, il Primo Ministro Sali Berisha, ha imposto la riapertura di alcuni box elettorali ed è riuscito a far proclamare al Collegio Elettorale la vittoria del rivale di Rama, Lulzim Basha.

Edi Rama ha denunciato i brogli elettorali e ha richiesto un intervento internazionale per portare un esito reale e imparziale delle consultazioni elettorali. Nel DocuWeb si documentano le precarie condizioni del popolo albanese e la speranza riposta nella figura di Rama che continua la sua battaglia per la legalità: nella speranza di poter risollevare il suo paese l’Albania e portarlo all’ingresso in Europa.

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Da L’Espresso, di Mauro Munafò – Aveva detto che si sarebbe impegnato perché certe trasmissioni non si ripetessero più ed è stato di parola. Se le ultime elezioni amministrative si sono rivelate un disastro, per B. e soci la colpa di tutto sono stati alcuni programmi televisivi, con capofila Annozero di Michele Santoro. «Ho tutte le tv contro tranne Mediaset, una straordinaria tenaglia dei media, tutta la stampa e i giornali», dichiarava Berlusconi il primo giugno scorso. «La Rai ha messo in campo dieci trasmissioni che non si sono fermate durante i ballottaggi. Ho visto dei servizi micidiali, uno di Annozero me lo hanno fatto vedere in cassetta: è chiaro che chi non avesse equilibrio critico vedendo quel servizio non avrebbe mai potuto votare per noi a Milano». A pochi giorni da quell’editto, Michele Santoro e la Rai hanno rescisso i contratti e certi “servizi micidiali” non andranno più in onda nella tv pubblica ma, forse, su La7.

Ma addossare le colpe del fallimento alle urne su un programma in tv, e farne cacciare il conduttore, può davvero aiutare Berlusconi? ‘L’Espresso’ lo ha chiesto a Luigi Crespi e Maurizio Pessato, sondaggisti tra i più noti e attenti alle vicende della politica e delle comunicazione politica italiana. «Pensare che Santoro da solo sia capace di far perdere le elezioni amministrative è poco più che una scusa», dice Luigi Crespi. «Di sicuro è un innovatore e un professionista televisivo fantastico che sa mobilitare e animare il pubblico, ma da qui a far perdere delle elezioni ce ne passa».

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