Prima che arrivasse Enrico Mentana il Tg di La 7 non esisteva. La sua funzione politica e informativa era marginale, la sua capacità attrattiva era pressocchè nulla. Con Enrico Mentana a La 7 – come testimoniano i dati Auditel che superano di 4, 5 volte i valori precedenti al suo arrivo e come sottolineano i sondaggi d’opinione – è stato dato un senso a tutta la rete.
La 7 e il suo tg, grazie a lui, sono diventati un riferimento per la società in questo periodo di crisi. Mentana ha saputo interpretare momenti chiave della realtà politica italiana – dallo strappo di Fini alla caduta di Berlusconi, fino all’arrivo di Mario Monti – dando voce a tutti, senza partigianeria, mettendo al centro la notizia e creando intorno a sè un consenso non facile da immaginare.
Il Cdr (Comitato di redazione) ha denunciato il direttore per non aver letto nel corso del tg un comunicato che riguardava la Rai e Minzolini. Mentana non poteva restare a capo di una redazione che teneva un atteggiamento autolesionista, cattivo e persino stupido. E aggiungo anche vile perchè dinnanzi alla legittima reazione del direttore il Cdr ha anche negato di averlo denunciato scaricando la colpa sull’Fnsi. Peccato che nel comunicato della Federazione della stampa si legge che la denuncia è stata fatta d’intesa proprio con il Cdr del Tg di La 7.
Grazie a Enrico Mentana ora La 7 ha un futuro, una parabola di crescita, e garantisce lo stipendio anche a quelli che lo hanno denunciato. Questi signori, incancreniti dall’ideologia, hanno una sola via: ritirare la denuncia e assicurarsi un futuro oppure finire disoccupati, come forse è giusto che sia!













5 Responses to MENTANA SE NE VA, IL SUICIDIO DEI GIORNALISTI DI LA 7
Roberto
dicembre 14th, 2011 at 18:01
Per come la vedo io il Signor Mentana a cui devo finalmente dopo secoli di vergognosa informazione una parentesi democratica, d’accordo con LA7 ha inscenato la commedia del suo licenziamento per poter tra non molto approdare al TG1 dove lo accoglierò come il redentore della informazione in RAI
buon lavoro Mentana un tuo FANS
Roberto
Ambrogio
dicembre 15th, 2011 at 07:45
Secondo me Mentana ha ragione al 100%, è verissimo che prima il t della 7 non esisteva, ma come sempre l’invidia è una brutta cosa e la gente non capisce l’importanza di chi organizza un ‘attività anche in maniera creativa, ppensa siano cose semplici e così distrugge tutto. Questo è il vero male dell’Italia di oggi, che abbiamo dei creativi e siamo capaci di stufarli poichè in quest’Italia c’è solo spazio per la mediocrità.
Ambrogio
salvo
dicembre 15th, 2011 at 09:29
Quello che colpisce di più di questa farsa del governo tecnico,è la motivazione per la quale è nato.
A furia di sportellate,si è costretto Berlusconi a dare le dimissioni( e giustamente,perchè non governava),ma con la motivazione,da tutte le parti,che la sua non politica,era una vera manna dal cielo per la finanza,lo spread volava e le borse crollavano.
Oggi,la situazione è identica,lo spread viaggia intorno ai 500 punti,e le borse vanno giù.
Quindi il problema,come ho sempre sottolineato,era un altro.
Lo strapotere della finanza mondiale,la famosa trilaterale,le lobbies e i potentati economico-finanziari mondiali,le banche.
Allora,sotto la spinta di tutti,e dietro la richiesta dell’UE di fare in fretta,si è creato un governo di tecnici,che doveva avere lo scopo,come chiesto dall’Europa,di far ripartire il paese e creare le condizioni per la crescita.
Invece,in perfetto stile tremontiano,si è fatta una manovra tutta tasse,bersagliate le pensioni,i redditi bassi,i lavoratori.
Nulla di nulla sui grossi patrimoni,nulla di nulla sulla crescita.
Infatti le previsioni di crescita per il 2012 sono di – 0.4%,e con le misure prese dal governo,che colpiscono il lavoro e i redditi da lavoro,ci si avvierà ad una fase di recessione pericolosa,che è l’esatto contrario del mandato che doveva avere questo governo.
Siamo messi male,molto male.
Carlo
dicembre 15th, 2011 at 11:04
Caro Salvo,
dovresti fare un esame di coscienza. Quando Berlusconi fece la seconda manovra le borse si rincuorarono e Milano fece i migliori risultati con incrementi del 4-5% al giorno. Ma l’opposizione faceva la guerriglia all’uomo senza guardare ciò che succedeva e lo massacrava con calunnie e No a catena. Ho sentito allora i dementi Bindi, Franceschini ed Enrico Letta (lo scrivano della letterinan a Monti) affermare con sicumera che era la presenza squalificante di Berlusconi a spaventare i mercati e che se se ne andava tutto sarebbe stato risolto con l’Euro. Quando Berlusconi molto correttamente disse che l’Euro era stato sbagliato nella progettazione e nell’applicazione aveva pienamente ragione, ma la canea dei suoi detrattori si limitò ad insultarlo, anzichè meditare sulla sacrosanta verità. Guardavano a Berlusconi impedendogli di governare insultandolo e squalificandolo, senza neppure capire che il nemico vero era ormai alle porte: la rivalità Francia-Germania, l’inconsistenza dell’Euro per come era stato costruito ed applicato, la pancia delle Banche Europee (non italiane per fortuna) piena di titoli tossici (pacchi di mutui subprime americani, titoli Greci ridotti al 50% del valore nominale, Titoli Irlandesi, titoli Portoghesi aiutati si dal FMI e dall’Europa ma con spread molto maggiori e non minori dopo l’aiuto). La manovra di Monti è solo depressiva, recessiva, inutile allo sviluppo e disonesta con i minipensionati proprietari di case per il 75%. . Non risolverà niente di niente ed i mercati come era prevedibile la valuteranno per quella che è: una manovra da prima repubblica, fatta da dilettanti allo sbaraglio senza alcuna esperienza di vita attiva imprenditoriale. Se non si fa come ho già detto e ridetto: vendita demanio inutile non produttivo, acquisto debito in mano straniera, utilizzo parziale delle riserve auree, annullamento e riduzione pensioni e stipendi d’oro (Ad un giudice della Consulta 3-5000 Euro mese sono anche troppi e non i 450.000 annui attuali), il paese non si riprenderà mai e non perchè Berlusconi ha governato male, al contrario, ma perchè l’antiberlusconismo ha distrutto ciecamente il paese. Anzichè collaborare uniti con lui si è preferito danneggiare l’Italia. Ma questo gli italiani lo ricorderanno al momento giusto.
Il vero nemico è la globalizzazione sfrenata ed incontrollata. Nulla sarà come prima. Nessuno può vivere al disopra dei propri mezzi. L’ha fatto l’Argentina ed è fallita ridendosene dei titoli di Stato sottoscritti dagli stranieri, l’ha fatto la Grecia ed i suoi titoli saranno rimborsati (forse) al 50% (più probabile al 30% dicono nella City). L’Italia se esce subito dalla gabbia di matti che è l’Europa ce la può ancora fare, se resta è spacciata, come lo sarà la Spagna, il Belgio, la Francia e da ultima la stessa Germania.
Carlo
dicembre 15th, 2011 at 11:10
Salvo,
che tasse ha messo Tremonti? Lo ignoro.