In molti mi chiedono da cosa dipenda il consenso che Mario Monti conserva nonostante tagli e tasse con cui ha fatto a pezzi gli italiani. Spesso mi sono cimentano nella ricerca di motivazioni che non sempre mi sono apparse complete e convincenti. Ieri, con Ambrogio e un paio di amico ho bevuto un caffè con uno dei più importanti giornalisti italiani e mentre ci facevamo la solita domanda su Monti, l’illuminato ci ha regalato una metafora terribile, ma di grande efficacia: “Monti gode della stessa stima di cui gode il professore che ti sottopone alla chemioterapia capace di salvarti la vita“. La chemio è una delle cose più terribili per chi la subisce (Terzani la descrisse con lucido dolore), ma spesso ti salva la vita. Speriamo che il caso dell’Italia sia tra questi.
Il fatto che l’Italia sia malata è una consapevolezza che ci ha dato Monti; prima del suo arrivo pensavamo di avere un po’ di acne giovanile; ora ci scopriamo contenti di essere lontani dalla Grecia e di stare sullo stesso piano di Spagna e Portogallo. Il clima è depressivo; l’accordo tra le principali forze politiche sembra avere addormentato il dibattito politico lasciando solo qualche fibrillazione dentro le coalizioni o i partiti stessi; dopo un ventennio di barricate erette per o contro Berlusconi oggi non ci restano che i suoi suoi derivati.
Ma dopo la cura cosa ci aspetta e chi ci aspetta? Chi animerà il dibattito politico chi rappresenterà le passioni degli italiani? Assisteremo ad un cambio dei nomi e dei marchi della politica o vedremo sparire un’intera classe politica senza alcun appello? Difficile dirlo osservando la realtà oggi, ma io so come andrà a finire, ma non ve lo dirò ne ora ne dopo…













73 Responses to BEVENDO UN CAFFE’ E SCRUTANDO IL FUTURO
Angela
febbraio 20th, 2012 at 11:03
Eh, no!
Se lo sa deve dirlo, caro Crespi… ora!
Comunque… c’è chi ne scrive da tempo, quel “suo illuminato” forse stava solo leggendo i fondi… di caffè.
http://www.thefrontpage.it/2011/08/06/lagonia/
libertyfighter
febbraio 20th, 2012 at 14:39
Perfetto il post di liutprando!
Guardi signor Crespi, io penso semplicemente che tutto questo consenso monti non l’abbia, ma che sia semplicemente fatto trapelare dai media a scopo propagandistico. I partiti si sono uniti ed hanno messo monti. I partiti ripongono quindi fiducia in monti. I giornali, che sono pura espressione dei partiti scrivono quindi tutti bene di monti, chi perché di csx chi perché di cdx. Quindi non c’è nessun interesse a pubblicare sondaggi di disapprovazione del governo. Gli stessi sondaggisti sono pagati dal governo e in periodo di “pace politica” non hanno ALCUN MOTIVO di fare sondaggi non accondiscendenti.
Radius
febbraio 20th, 2012 at 17:09
Hi guys!
“Il fatto che l’Italia sia malata è una consapevolezza che ci ha dato Monti; prima del suo arrivo pensavamo di avere un po’ di acne giovanile”.
********************************************************************************************
Crespi, ma lei su che pianeta viveva? Un paese con la classe politica che si ritrova, con gli amministratori del denaro pubblico che si ritrove, con un sistema giudiziario che si pone al 184°posto nel mondo, una nazione con infrastrutture da dodicesimo mondo, un paese che fa scappare le imprese e scoraggia ogni iniziativa privata a causa dei 400.000 adempimenti burocratici che occorrono per aprirne una, che obbliga le aziende a spendere 130 giorni all’anno per adempiere alle richieste burocratiche di un sistema statale obeso ed antico nell’era dell’informatica e della comunicazione (Quante c****o di volte occorre ripetere le stesse informazioni?), un paese ancorato all’art.18 che è un fossile del secolo scorso e del quale i giovani ne vogliono fare a meno perchè è un impedimento all’entrata nel mondo del lavoro ed a salari decenti come vuole che stesse? Lei pensava che avesse solo l’acne? Crespi, mi sa che a Roma vi siete iirimediabilmente fumati il cervello. Cambi mestiere va là!
salvo
febbraio 20th, 2012 at 23:09
Un caloroso invito ai miei amici users a leggere uno strepitoso (per me) editoriale di Marco Travaglio su L’Espresso,dal titolo:” Monti è forte,ma con i deboli”.
Micaela
febbraio 20th, 2012 at 23:17
@ salvo,
scusa, ma se tu fossi una persona attenta,non avresti avuto bisogno di leggere ciò che scrive Travaglio,tanto è evidente
Carlo
febbraio 21st, 2012 at 07:45
Saluto tutti. Ho trovato un articolo che conferma quanto vado scrivendo da tempo. La disoccupazione dei giovani è il frutto delle loro scelte sbagliate. Se si studiano cose inutili anche se piacevoli e si frequentano facoltà universitarie adatte solo ai fannulloni il risultato in Italia è dato dal 31% di giovani giustamente disoccupati per propria colpa. (In Spagna succede lo stesso anche se loro hanno la disoccupazione giovanile al 53%) (Zapatero docet).
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Riporto l’intelligente articolo e scusatemi il copia incolla di cui sono e rimarrò acerrimo nemico:
“Scordiamoci del vecchio adagio secondo cui una laurea è una garanzia per il futuro. Va bene che il pezzo di carta può sempre venire bene ma nell’attuale realtà lavorativa italiana, sempre più spesso i diplomi di laurea servono ad abbellire pareti e non a garantire certezza occupazionale. Di più. Studiare al liceo apre la mente? Bene, così ci sarà modo di pensare a cosa inventarsi finiti gli studi. Perchè gli ultimi dati evidenziano che se quasi la metà dei diplomati in Italia arrivano proprio dai licei, classico e scientifico, le professionalità più richieste sul mercato del lavoro sono totalmente differenti. Periti meccanici, elettrotecnici, informatici, alberghieri, odontotecnici, saldatori. Tutte professionalità molto più garantite da studi tecnici o, ancora meglio, professionali. Non mancano le offerte di lavoro nel settore (oltre 120.000 offerte di lavoro attuaslmente non coperte), piuttosto, latitano le professionalità richieste. Se poi ci si mettono pure le regioni ad ignorare quanto potrebbe, almeno in parte, modificare lo status quo, il futuro è sempre più grigio. Già perchè lo scorso 25 ottobre è entrato in vigore il nuovo testo unico sull’apprendistato che prevede altre due tipologie di apprendistato rispetto alla tradizionale, col fine di rendere più stretta l’integrazione tra l’istruzione scolastica, la formazione ed il mondo del lavoro.
La prima prevede un contratto di apprendistato con la possibilità di assumere giovani fra i 15 ed i 25 anni per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione o per il diploma professionale per contrastare concretamente l’abbandono scolastico e ottenere un risultato formativo che consenta loro di trovare validi sviluppi professionali. La seconda prevede un contratto di alta formazione e ricerca, per giovani fra 18 e 29 anni di età, finalizzato al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari o di alta formazione, compresi i dottorati di ricerca o la specializzazione tecnica superiore. Un testo che potrebbe portare notevoli miglioramenti per quanto riguardo l’inserimento nel mondo dei lavori dei giovani e per la loro formazione ma che, ad oggi, le regioni non hanno preso minimamente in considerazione. Come se non ci fosse.
«La speranza è che Regioni, scuole, università e parti sociali sappiano trovare rapidamente una regolamentazione per consentire l’utilizzo di questi strumenti contrattuali che non devono diventare solo un modo per entrare anticipatamente nel mondo del lavoro ma una modalità ulteriore che consenta ai giovani di formarsi anche lavorando», spiega, Roberto De Lorenzis, consulente del lavoro genovese. Spetta infatti alle regioni recepire il testo e renderlo operativo sulla base di accordi con le associazioni datoriali e dei lavoratori, le Università ed altri Enti ed istituzioni di studio e ricerca. Ma sono davvero così cambiati negli ultimi anni il mondo del lavoro e quello della scuola? «Abbiamo creato questo mito della laurea che risolve ogni problema. Ora le cose sono cambiate. Quale che sia il percorso che si sceglie – racconta De Lorenzis – è fondamentale attivare nuove figure di apprendistato così come richiedono le aziende stesse». Quindi meglio avere una preparazione più tecnica e meno teorica? «Il mercato del lavoro richiede una serie di figure che non ci sono più e sono prevalentemente quegli studenti che escono dagli istituti tecnici e professionali».
.
Quante volte ho illustrato questi ovvi concetti? La ripresa economica del paese può solo ed esclusivamente partire da lì. Lauree in giurisprudenza, concorsi in magistratura, laurea in scienze politiche, in scienze sociali, in psicologia, in scienze politiche, scienze della comunicazione, in filosofie occidentali od orientali? Tutta fuffa che solo chi ha una famiglia ricca si può permettere. Tutti studi per diventare e restare parassiti e fannulloni. Tutti studi che bloccano lo sviluppo economico di un paese.
So Sprach Zarathustra!
Vivasilvio
febbraio 21st, 2012 at 08:00
Volete il nuovo?
GUARDATE A CAGLIARI !!!!
TASSATA PURE L’OMBRA
Vivasilvio
febbraio 21st, 2012 at 08:01
Un giovane rincoglionito utilzzato da vecchi mascalzoni!
Radius
febbraio 21st, 2012 at 09:39
Hi guys!
L’articolo che ha postato Carlo (a proposito…ciao Carlo!!) seppure interessante non dice nulla di nuovo per chi, come me o lui o moltissimi altri, vive nelondo reale dove nulla e’ dovuto ma dove posti di lavoro e successivamente crescita economica e di mansioni si perseguono in base alle capacità personali. Personalmente sono molto contento che mio figlio abbia intrapreso gli studi all’istituto tecnico industriale ad indirizzo meccanico e meccatronico. Se avrà volgia di proseguire sarà un ingegnere meccanico altrimenti gli auguro una bella carriera come perito. Nel frattempo, la prossima estate, passerà buona parte di giugno e tutto il mese di luglio a pulire pezzi di carrozzeria in fibra di carbonio, a togliere il brecciolino dai pneumatici slick da qualifica e da gara con l’apposito attrezzo, una bella pulita al box prima di cenare e tanto, tantissimo da imparare.
Detto questo, non approvo affatto,invece,certi comportamenti che ho potuto osservare nei confronti di giovani di particolare bravura e talento umiliati con mansioni molto inferiori alle loro capacita’ nel nome della “gavetta” che dura un tempo troppo lungo perché il giovane bravo e di talento e’ visto come una minaccia dai troppi mediocri che sono avanzati con grandi leccate di c***o.
La meritocrazia e’ un valore assoluto.
Micaela
febbraio 21st, 2012 at 09:41
@salvo,
ho letto solo stamani ciò che tu hai proposto .Nulla di nuovoTravaglio scrive, ma omette,come al solito,ciò che può risultargli sgradevole. Non accenna minimamente che Paola Severino ha difeso Romando Prodi nel processo sulla (s) vendita della Cirio.
Micaela
febbraio 21st, 2012 at 09:59
@ Vivasilvio
” tassata pure l’ombra”
La tassa sull’ombra,in provincia di Torino,è dal 1997/98 che i commercianti la pagano.
Chi c’era al governo? Coloro che le tasse le “adorano”
torpedoblu
febbraio 21st, 2012 at 10:01
Auto blu, il record del Veneto
A Bassano il giallo della Ferrari
Il censimento on line dal ministero della Pubblica amministrazione, dice che la giunta veneta è quella con più vetture di tutta Italia (ne ha il triplo della Sicilia)
VENEZIA —Il Ministero della Pubblica amministrazione per la prima volta mette on-line l’elenco di tutte le autovetture a disposizione degli enti pubblici — da quelle di rappresentanza o di grossa cilindrata, le vere e proprie «auto blu», a quelle di servizio, le cosiddette «auto grigie» — ed ecco che spunta il dato che non ti aspetti. Tra le giunte regionali del Paese, quella con più macchine «intestate» è proprio quella del Veneto. Il censimento, voluto dall’ex ministro Renato Brunetta (e portato a termine dal suo successore, Filippo Patroni Griffi), parla chiaro: Palazzo Balbi possiede in tutto 307 autovetture, di cui 28 con servizio autista. Una cifra che fa impallidire quella degli altri esecutivi regionali. Per capire: la giunta della Campania, seconda in questa particolare classifica, ha «solo» 173 macchine (20 con autista); il Piemonte 158 (11 con autista); l’Emilia 127 (6 con autista); la Sicilia 117 (ma tutte con autista, alla faccia degli sprechi). Delle 307 auto «in forza» alla giunta veneta (300 di proprietà, sette a nolo), ben 126 sono di cilindrata superiore a 1600 cc, misura che le fa inserire di diritto nella categoria «auto blu». Di queste, inoltre, 116 sono addirittura di cilindrata superiore a 1900 cc.
Insomma, dei «macchinoni» (si contano 8 Audi, 1 Mercedes, 44 Rover, 6 Lancia). Ma come si spiega una simile sproporzione? Per Marino Zorzato, vicepresidente della giunta regionale «si tratta solo di una questione tecnica». «Le altre giunte regionali evidentemente hanno intestato le loro auto ad altri enti – spiega -. Le vere auto di rappresentanza di Palazzo Balbi sono sette, cioè quelle a noleggio. Le altre sono macchine di servizio: trentaquattro a disposizione dei nostri 3 mila dipendenti, oltre 200 ad uso di forestali, tecnici del genio civile, etc». La giunta del Veneto, tuttavia, è segnalata nel censimento anche per avere acquistato due auto di grossa cilindrata (oltre i 1900 cc) dopo l’1 ottobre 2011, data dalla quale è imposto alle amministrazioni pubbliche il limite di 1600 cc per ogni autovettura. Per questo motivo, come segnala il ministero, la giunta veneta sarà soggetta ad uno «specifico accertamento» del Dipartimento per la Funzione Pubblica. Assieme a Palazzo Balbi saranno sottoposti ad accertamento anche altri sette enti del Veneto, che hanno fatto acquisti oltre il limite di legge. Sono l’Asl 4 di Arzignano (Vi), i comuni di Valli del Pasubio (Vi), Bardolino (Vr), Ponte nelle Alpi (Bl), Santa Maria di Sala (Ve), e quindi «Veneto Lavoro», l’ente regionale che si occupa dei problemi dell’occupazione.
Il censimento, comunque, propone una fotografia completa della realtà delle auto «pubbliche» che circolano in Veneto. In tutto si parla di 379 «auto blu» e di 4525 «auto grigie». Cifre che pongono la regione, nel suo complesso, al quinto posto nazionale. Interessante è l’elenco delle auto a disposizione delle amministrazioni provinciali (enti destinati ad essere ridimensionati, e tuttavia ricchi di un notevole parco veicoli); mentre tra le pieghe delle documentazioni, si trovano anche alcune storie particolari. La più curiosa viene da Bassano del Grappa, dove tra le auto in possesso dell’amministrazione comunale, è censita anche una Ferrari. «E’ un errore – fa sapere il sindaco del comune vicentino Stefano Cimatti -, una macchina del genere non l’abbiamo mai avuta. In ogni caso faremo tutti i controlli, perchè qualcosa non torna. Per me comunque è una beffa: sono sempre un grande appassionato di Porsche, ne ho avute 14». Infine va considerata anche la comparazione tra le macchine «in forza» alle Università. Risulta che l’Ateneo di Verona abbia il triplo delle «auto blu» di quello di Padova (sei a due); mentre Ca’ Foscari di Venezia ha due auto con cilindrata superiore ai 1900 cc.
Fabrizio
febbraio 21st, 2012 at 10:51
Caro Crespi,
E’ la prima volta che scrivo e in primo luogo desidero complimentarmi con lei per la sua intelligenza e capacità di provocare e stimolare le idee ed il dibattito.
Ciò detto torno sui punti del suo post:
1. ammesso e non concesso che i sondaggi che girano siano affidabili e non pilotati (lei se ne intende sicuramente più di me ma io ho nei sondaggi resi pubblici la stessa fiducia che nutro nei confronti delle statistiche dell’ ISTAT sull’inflazione) credo che Monti goda della stessa stima e rispetto di cui gode il nonno di famiglia con i capelli bianchi ma che si tratti di una stima a lui riservata da quella parte della popolazione che non è in grado di entrare nel merito dei provvedimenti messi in atto dal governo. Come dire? Si tratta di una fiducia “cieca” e “acritica” che la maggioranza della popolazione italiana riserverebbe a chiunque tanto illustre e riverito da essere posto d’ufficio a capo del governo italiano da Triade e Napolitano. Infatti che nel dibattito politico economico non i sembra che l’azione del governo goda di altrettanti consensi anche se nessuno sembra ancora avere il coraggio di pronunciarsi espressamente contro: vedremo cosa succederà con l’art. 18;
2. mi scusi, ma che l’Italia fosse gravemente malata lo sapevamo molto bene anche prima che arrivasse Monti. Piuttosto, Monti ora cerca di darci la consapevolezza che l’Italia è guarita o almeno è sulla via della guarigione cosa che, purtroppo, non è vera cos’ come non era vera quando lo dicevano Berlusconi e Tremonti;
3. se permette, come andrà a finire, anche se non so dirle se sarà tra un anno o più, glielo dico io: o riusciamo ad uscire dall’Euro ed a tornare ad una valuta nazionale che ci ridia autonomia economica e politica oppure ci rassegniamo a divenire un protettorato tedesco cosa che, peraltro, sembrerebbe essere gradita a mo(l/n)ti. Restando al potere Napolitano e Monti accadrà la seconda.
Un saluto.
Alessandro Milano
febbraio 21st, 2012 at 11:21
Stamane ho seguito Agorà e Omnibus, tutti a parlare dell’art 18 e dei giovani disoccupati:
Una ovvietà il tutto è al sud dove non ci sono i disoccupati di cui si ciancia ma solamente lavorano in nero.
Si prendono più sussidi ed anche i prestiti.
E’ come in Grecia: lo sapevate che le ragazze nubili percepiscono 1.000 € dallo stato? e chi paga? ecco una delle cause dello sfacelo greco l’eccesso di statalismo.
Angela
febbraio 21st, 2012 at 12:28
Buongiorno a tutti… e un bentornato a Carlo. (Non c’è verso, signori… io ho un debole per Carlo, inutile nasconderlo. Ehm!)
Dunque… per restare in tema “gggiovani”… provincia del nord-est, 16 ragazzi/e che si conoscono da… sempre. Sono, come si dice, una “compagnia”… età compresa tra i 19 e i 27 anni. 7 ragazze e 9 ragazzi.
Vediamo che fanno… prima le femmine, ovvio.
- 4 studentesse tra i 20 e i 23 anni (scienze della comunicazione, lingue e due in agraria… queste due non avranno problemi a trovare lavoro) ognuna di queste ovviamente lavoricchia per pesare meno sulle “spalle” famiglia che, come da prassi garantisce loro vitto, alloggio e quella cosa nebulosa che si chiama “amore”. (Chiedo scusa a tutti i carrozzinari presenti… ma la cosa nebulosa la sto ancora studiando… siate clementi)
Solo questo… e qualche regalo ma in genere per gli svaghi, gli optionals ci si arrangia già dai 13-14 anni. (Di braccia in agricoltura c’è sempre bisogno, dicono i nostri padri)
- Ragioniera, 22 anni, assunta regolarmente in uno studio di commercialisti (l’hanno presa subito ma ha ovviamente lavorato in prova per circa 6 mesi) stipendio 1400 euro per 40 ore settimanali .
- Laureata in lingue (spagnolo ed inglese) con un “master” in management alberghiero e congressuale.
Su questo soggetto mi soffermo per dire che questi “master” sono al 90% delle “sòle”… tanto per capirci sono spesso finanziati dalla “Baracca UE” e non servono ad un piffero se non a far proliferare le società di “formazione” ma chi li frequenta… crede siano “titoli spendibili”. Vabbè, non voglio infierire.
Questa ragazza ora 25enne dopo aver fatto i soliti “lavori” per mantenersi, spesso all’insaputa dei genitori che, poverini, non “tollerano” che una figlia laureata, con cotanto (sigh!) master (ari-sigh!) si “abbassi” a fare un lavoro diverso da quello per il quale ha studiato. Tanto per essere chiari: la loro figliola deve lavorare in un ente o meglio in un organismo internazionale e fare la traduttrice, punto. (Nota: i genitori sono dipendenti pubblici)
Ha fatto qualche esperienza nel turismo (alberghi e tour operator) ma dice che non “faceva per lei”… perché trova desolante “accompagnare o piazzare 100 giapponesi in un hotel in un giorno”. Lei vuole entrare nell’organizzazione congressuale (ha mandato “chilate” di cv a tutti i centri congressi conosciuti riuscendo solo a fare qualche brevissima esperienza come hostess).
Nel frattempo ha fatto uno stage in produzione cinematografica. Ovviamente la cosa le è piaciuta ma ha dovuto lasciare perché mancano i finanziamenti (statali)… comunque anche in questo “settore” ha lasciato le “chilate” di cv.. e qui ha “rimediato” solo qualche offerta di stage semestrali non retribuiti.
Adesso, non paga delle porte in faccia, sta studiando per il concorso all’Istituto per il commercio estero e per altre “nebulosissime” selezioni per lavori all’estero ma nel frattempo… fa PR in due locali (un ristorante e una discoteca) in zona Benaco. Lavoro “usurante” (il tacco 12 per certe donne lo è!) ma in regola con il quale la figliola becca qualcosa come 3000 eurini al mese in alta stagione e 1500 nei periodi meno affollati.
-Parrucchiera, 19 anni, lavora regolarmente in un “centro trucco e parrucco” ma che, come capita spesso in questo settore, tra qualche anno si aprirà qualcosa di “suo”. Stipendio attuale 1300 euro per 40 ore settimanali + le mance e i lavori extra (anche a domicilio) che le consentono un tenore di vita piuttosto alto. Ci sa fare con i soldini… ed è lei che ha trovato il posto alla laureata con il master.
E veniamo ai maschietti…
23 anni, pasticcere e panificatore
24 anni, idraulico
24 anni, gruista
25 anni, tecnico controsoffitti
25 anni, tecnico caldaie
26 anni, meccanico
26 anni, barman
27 anni, consulente aziendale
27 anni, elettricista
Tra questi due soli laureati (Scienze della Comunicazione e Economia e Commercio) gli altri… diplomati o ex liceali allergici allo studio.
Nessuno dei 9 guadagna meno di 1500 euro mese… ma ce n’è uno che fa più fatica a raggiungere questa quota.
E non è difficile immaginare chi è… vero?
Vivasilvio
febbraio 21st, 2012 at 13:07
Micaela
febbraio 21st, 2012 at 09:59
@ Vivasilvio
” tassata pure l’ombra”
La tassa sull’ombra,in provincia di Torino,è dal 1997/98 che i commercianti la pagano.
Chi c’era al governo? Coloro che le tasse le “adorano”
—————————————————————————
Quei farabutti le tasse amano farle pagare agli altri, allo scopo creare le condizioni per sistemare i propri figli (e amici intimissimi).
Puahhh
li mortacci loro
Vivasilvio
febbraio 21st, 2012 at 13:09
SINISTRA = LATROCINIO
Vivasilvio
febbraio 21st, 2012 at 13:11
Almeno PENNATI rubava per il partito (e per il suo amico intimo)
salvo
febbraio 21st, 2012 at 19:09
Forte la Marcegaglia.
inquisita per falso in bilancio.
Ha dichiarato che i sindacati difendono i ladri e i fannulloni.
Io,al suo posto,per decenza ed un minimo di etica,starei zitto,dato che l’azienda di famiglia è leggermente
Ma siccome anche la Emma ragiona con lo spirito tipicamente italico,dare addosso agli altri,senza guardare gli scheletri nel proprio armadio.
Povera patria.
salvo
febbraio 21st, 2012 at 19:16
Nel frattempo Michel Martone,quello con occhialietti da prof e sguardo da…lasciamo perdere, il vice ministro del welfare della signora Elsa Fornero maritata Deaglio presidente di banca e figlia con due lavori,quella che ha stecchito in 24 ore i pensionati ma se ne guarda bene dal colpire banche e Chiesa ( che non pagherà nessuna ICI,come aveva dichiarato Monti in perfetto stile berlusconiano,cioè faremo e non farà mai se non colpire i più deboli),dicevo Michel Martone,quello che si è fatto da solo senza l’aiuto di papi ex potente avvocato della Cassazione,che non lo ha aiutato (Radius?) affatto
spara a SKY TG 24 tante,ma tante di quelle minchiate sul merito che verrebbe voglia..lasciamo ancora perdere,va!
salvo
febbraio 21st, 2012 at 19:31
L’altro ieri scrivevo che diffidavo delle dichiarazioni coniugate ad un improbabile futuro di Monti,nella fattispecie quelle sul pagamento dell’ICI anche per la chiesa per i luoghi di non culto.
Ecco,nella bozza varata dal CDM non c’è traccia dell’ICI per la chiesa?
Serve ancora altro per capire che Monti fa il forte coi deboli,e non tocca minimamente i poteri forti,banche e Chiesa inclusi?
E serve ancora molto per capire che sta perfettamente seguendo la scia delle promesse mai mantenute in perfetto stile berlusconiano?
Ma come,sono stati più veloci di Bip Bip a frantumare il sistema pensionistico e mandare a gambe all’aria migliaia e migliaia di pensionati,e poi si fermano laddove dovrebbbero davvero colpire?
E il PD appoggia questo esecutivo?
Ma tempo 6 mesi e il PD scompare!!!!!
salvo
febbraio 21st, 2012 at 19:32
E così da oggi gli emolumenti dei ministri sono on-line.
Così sappiamo “trasparentemente”,che il ministro Passera nel 2010 (prima di diventare ministro) ha guadagnato la modica(!!) cifra di 3.5 milioni di euro,l’equivalente della retribuzione annua di 150 dipendenti pubblici:WOW!
E che ca**o faceva,moltiplicava pani e pesci?
E poi scopriamo che il ministro Di Paola percepisce,audite audite,una pensione.
Non ho parole.
E si parla di merito?
Ma la Siberia no?
Radius
febbraio 21st, 2012 at 19:52
Ciao Angela!
Complimenti al gruista…e’ lui vero? Sempre braccino corto?
salvo
febbraio 21st, 2012 at 20:02
Ciao Angela,Radius e Micaela.
Micaela
febbraio 21st, 2012 at 21:23
@salvo,
guarda che la più ricca è il ministro Severino. Ha guadagnato nel 2010, come avvocato , 7.005.649 lorde.
Tu, mi raccomando, tira la cinghia,anzi predisponi un foro o due in più nella tua cintura.
Micaela
febbraio 21st, 2012 at 22:05
Per la gioia di tutti voi.
“NAPOLI – Le cose stanno così: un vigile su quattro è un dirigente sindacale, 700 sono ultra cinquantacinquenni, 590 inidonei, circa un migliaio per vari motivi – tutti codificati, blindati e protetti da leggi – possono chiedere di essere esentati totalmente o parzialmente dal lavoro. Ne esce fuori un’alchimia matematica fuori dalla realtà. Tanto che in un corpo che conta sulla carta 2075 agenti potrebbero chiedere in 2187 di non lavorare! Roba da cabala.” Fonte Il mattino
Angela
febbraio 21st, 2012 at 22:52
@Radius
Sì… è lui. Sempre BC ma ha preso l’auto nuova.
Tosi gli ha detto che non lo avrebbe fatto più entrare in centro (dalla “misteriosa”) con quel catorcio… e il “guerriero” si è arreso
Angela
febbraio 21st, 2012 at 23:14
Ciao salvo.
Eppure questo Governo dovrebbe piacerti… sono il “trionfo” della burocrazia, no?
Quelli che con lo “ssssssssssstato” hanno fatto i soldini. E pensa questi sono ancora pochi… pensa a quanti ce ne sono così.
E pensa alle polemiche di un politico da 10000 euro al mese… ai titoloni dei giornali… fumo negli occhi e fette di prosciutto nelle orecchie, non credi?
.
Questi e soprattutto quelli che non si mostrano (ma CI SONO) sono tanti… davvero tanti.
Dimmi salvo…. dov’era il sindacato mentre questi si arricchivano?
A trattare su quel testo chiamato CCNL? Quello che, secondo te, ogni lavoratore dovrebbe conoscere? Quello per il quale vi hanno insegnato a stracciarvi le vesti?
Non ti senti un “tantinello” preso per i fondelli?
Dimmi… col senno di poi, chi sono davvero i boccaloni (così tu li chiamavi) in questo dannatissimo Paese?
salvo
febbraio 21st, 2012 at 23:43
Ciao Angela.
Non ci trovo nulla di “statale” in questo governo,semmai l’esato contrario.
Monti e company rappresentano,ove ci fossero dubbi,i poteri forti,le banche,le lobbies economico.finanziarie,che tanto sono gradite alla speculazione europea ma sopratutto americana.
Monti è gradito agli USA perchè rapppresenta una garanzia fondamentale per evitare che il nostro paese finisca nelle mani dei comunisti(non il PD!) mangia bambini.
Una diga.
I provvedimenti che ha varato questo esecutivo,hanno una chiara ed inequivocabile impronta di destra.
Colpire le fasce sociali più deboli,aumentare le tasse,e lasciare i privilegi ai potenti,banche,assicurazioni,Chiesa in testa.
Un governo sobriamente autoritario,in perfetta linea con la tendenza filo-americanista delle lobbie d’oltreoceano.
Non ha nulla di burocratico,in 24 ore ha varato un DDL che ha sterminato i pensionati e i pensionandi,aumentando l’età pensionabile fino a sepoltura avvenuta,per la gioia dell’INPS.
Ha aumentato benzina,pedaggi,imposte locali,IMU e ha salvato le grandi ricchezze.
Il sindacato..
Si,ha le sue colpe,ma è colpa del sindacato se si è permesso a Corrado Passera di guadagnare cifre stratosferihe?
No,sempre i soliti noti,politici collusi con le banche,la finanza,la speculazione.
Che vanno a finire nel famoso discorso del Bilderberg,della triade,dei potentati ammerigani che tutto manovrano.
Ma sono d’accordo sul sindacato perchè dovrebbe avere una reazione forte,decisa,senza tentennamenti.
E,come ho detto,se il PD continuerà ad appoggiare questo esecutivo palesemente di estrema destra,perderà consensi enormi.
Ciao.
Angela
febbraio 22nd, 2012 at 00:15
@salvo
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Psr9Zxomcq8
In tFP qualcuno ha scritto che questi sono una “specialissima casta di boiardi di Stato immotivatamente strapagati e super-coccolati”…
beh, caro salvo… questi, secondo me, sono solo la punta di quell’iceberg di parassiti che hanno fatto fallire questa non-nazione.
Passera… dovrebbe essere l’ultimo dei tuoi pensieri, salvo.
In quanto al PD… francamente me ne frego. Come me ne frego di (quasi) tutti gli altri.
Ciao.
Radius
febbraio 22nd, 2012 at 09:18
Hi guys!
@Angela
La “misteriosa” deve avere argomenti moooolto convincenti…eh,eh,eh!
Angela
febbraio 22nd, 2012 at 12:53
@Radius
Sì, li ha e non solo… ha pure la “certificazione”.
Angela
febbraio 23rd, 2012 at 13:13
Brutti tempi per i succhiaparticole
http://www.giornalettismo.com/archives/204793/le-ostie-allucinogene-per-uno-sballo-divino/
bosco
febbraio 23rd, 2012 at 15:43
Dopo che si è accertato che non esiste nessun tunnel tra il Gran Sasso e Ginevra, adesso sappiamo anche che i neutrini non hanno superato la velocità della luce.
Mi chiedo quale sarà la figura di merda più eclatante tra le due ????
ahahahahhaaha hanno sbagliato i calcoli !!!!!!!!!
Alessandro Milano
febbraio 23rd, 2012 at 16:52
Monti èriuscito nell’impresa di creare una nuova Autority, ma consultiva!!!!
Gio scotti
febbraio 23rd, 2012 at 23:18
Innanzitutto concordo pienamente con Carlo e con Angela – purtroppo la scuola e’ del tutto inutile e anche in scuole tecniche si insegnano cose inutili e gia’ sorpassate prima che uno finisca il corso (ad esempio io sono un programmatore fortran..chi se lo ricorda piu’ il linguaggio fortran? ) ma poi per fortuna in altri tempi il lavaro lo si trovava comunque (ovviamnete in una ditta di computer) ora e’ piu’ difficile ma’ e’ dovuto alla mania di molti per la cultura “classica”, La prima scuola da abolire e’ proprio il liceo classico eppure le mamme della Milano e della Roma bene ci tengono molto ai figli che fanno il classico..chiaro che nella stragrande maggioranza tali figli diventino poi personaggi alla Martone (ma pensa davvero di essere cosi’ “figo”?) Non metterei giurisprudenza tra i lavori inutili anzi i paesi anglosassoni ci insegnao che occorre avere sempre un avvocato al proprio fianco, non si sa mai quindi potenzialmente ci sono 30′ milioni di posti disponibili, ma a parte questo il problema di Monti e’ che lui ha inizialmente colpito la “ggente” (pensionati.lavoratori sia autonomi che dipendenti, consumatori aumentando follemente il gasolio) ma non appena si sono mossi i camionisti (vedi precedente del Cile) se la e’ fatta sotto ma i partiti gli sono stati grati e quindi hanno cominciato ad adularlo e corteggiarlo ed in questo il vecchio volpone Silvio non e’ secondo a nessuno. Monti dunque e’ in trappola ma “se la e’ cercata” avendo salvato i mangiapane a tradimento politici ora sono proprio il peggio del paese a sostenerlo. Se Monti e’ un vero uomo dovrebbe essere lui il primo a staccare la spina visto che ora lo stanno bellamente usando. Quanto ai sondaggi visto che gli stessi danno lega e PDL ancora insieme ed il PDL AL 24% (gia’ tanto se ha il 4%,Senza Silvio cosa e’ il PDL? E Silvio che futuro ha?) non possono essere credibili ma non dimentichiamoci del servilismo al potere di una buona fetta di Italiani che senza nemmeno sapere chi fosse’ davano Monti all’80% di popolarita’ appena arrivato al governo ed erano gli stessi che 2 giorni prima ancora appoggiavano Berlusconi.
culattonipadani
febbraio 25th, 2012 at 10:56
Sesso in auto sotto il lampione,
i carabinieri denunciano due uomini
Mogliano Veneto, atti osceni in luogo pubblico per la coppia seminuda che stava consumando un rapporto incurante del fatto che la strada fosse ben illuminata
MOGLIANO VENETO (Treviso) – Si lasciano andare alla passione in pieno centro storico, sotto un lampione della luce. Scoperti dai carabinieri e denunciati per atti osceni in luogo pubblico, un 30enne di Mogliano Veneto ed un 40enne di Mestre. I due avevano trascorso la serata in un locale, prima di decidere di appartarsi in auto. Quando i carabinieri sono arrivati in piazza Donatori del Sangue, intorno all’1.30 di notte hanno subito notato una Toyota parcheggiata sotto un lampione della luce con il motore acceso davanti alla sede dell’Usl 9. I militari hanno pensato ad un veicolo sospetto e si sono avvicinanti per controllare, trovandosi davanti però la scena hard. I due erano seminudi e stavano consumando un rapporto sessuale, incuranti di essere parcheggiati a bordo della strada e in piena illuminazione. I due, un 30enne che lavora nell’ambiente dello spettacolo e un 40enne artigiano, separato, di Mestre, si frequentano da qualche tempo: «Dopo aver ammesso le proprie responsabilità – spiega il capitano Claudio Papagno spiegato di aver trascorso la serata in un locale e di essersi poi lasciati pendere da un momento di passione». Per entrambi è scattata la denuncia per atti osceni in luogo pubblico.
Milvana Citter
Alessandro Milano
febbraio 25th, 2012 at 17:14
Sono due terrons!
La Talpa
febbraio 25th, 2012 at 18:11
sono bosco e alemil..
ladripadani
febbraio 25th, 2012 at 18:18
Varese, scoperto falso invalido
era paralizzato, ma camminava
Un pensionato del Varesotto risultava ‘totalmente impossibilitato a muoversi’, e invece non solo camminava benissimo, ma era anche proprietario di sei immobili. A scoprirlo la guardia di finanza di Gaggiolo, che lo ha seguito e filmato per giorni scoprendo la truffa. Al termine di una indagine coordinata dalla procura di Varese, i finanzieri hanno denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato un uomo che da anni percepiva una pensione per totale invalidità e che, seguito per giorni dagli investigatori, è risultato godere di una condizione di assoluta normalità, guidando, facendo la spesa, camminando e utilizzando tranquillamente anche l’arto che risultava paralizzato.
I finanzieri, hanno anche sequestrato 18.600 euro in contanti trovati in casa dell’indagato. Sono infine stati avviati accertamenti fiscali: i sei immobili del falso invalido, dai primi riscontri, risulterebbero da tempo affittati in nero.
bosco
febbraio 25th, 2012 at 18:48
Un pensionato del Varesotto risultava ‘totalmente impossibilitato a muoversi’, e invece non solo camminava benissimo, ma era anche proprietario di …….
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Deve essere un altro terrone trasferitosi da piccolo al nord.
famigliapadana
febbraio 25th, 2012 at 18:56
Si prostituisce con la figlia 16enne
Arresti domiciliari per la madre, che aveva coinvolto la ragazza (affidata a una comunità protetta) da un anno. Le indagini sono partite dalle segnalazioni dei cittadini
TREVISO – Per aver fatto prostituire la figlia sedicenne assieme a lei, una donna è stata arrestata dalla squadra mobile di Treviso. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dalla magistratura veneziana che ha disposto gli arresti domiciliari della madre che vive nel Trevigiano. La minorenne è stata invece affidata ad una comunità protetta. Sulla vicenda gli inquirenti si sono limitati a fornire i dati essenziali rilevando che quanto accertato ha fatto emergere un quadro di disagio familiare particolarmente drammatico. Le indagini sono iniziate lo scorso dicembre da alcune segnalazioni di cittadini che hanno riferito alla polizia di un consistente andirivieni di uomini in un appartamento dove non era escluso che a prostituirsi fosse anche una minorenne.
La squadra mobile ha così iniziato un’attività di accertamenti, con appostamenti, pedinamenti e poi anche di natura tecnica, come le intercettazioni ambientali. È stato così verificato che all’interno di un nucleo familiare, la madre si prostituiva coinvolgendo anche la figlia per una tariffa che variava tra i 60 e i 100 euro. Gli agenti, nel frattempo, hanno raccolto la testimonianza di una dozzina di clienti che hanno tutti confermato di essersi appartati con la ragazza – mentre la madre stava in una stanza accanto – della quale però non sapevano che era minorenne. La ragazza aveva riferito di avere più di 18 anni. La giovane, secondo quanto scoperto dalla polizia, non avrebbe avuto rapporti completi con i clienti, praticando altri tipi di attività sessuale. I clienti avevano stabilito un contatto con la donna grazie a un numero di telefono pubblicizzato su un giornale di annunci, in cui però la ragazza era sempre coperta in viso. Dagli accertamenti svolti, la minore si sarebbe prostituita fin da quando aveva 15 anni. (Ansa)
bosco
febbraio 25th, 2012 at 18:56
PALERMO – Corruzione, sprechi, abusi hanno per la Sicilia un costo che si avvicina a 57 milioni di euro. Il dato emerge dall’attività della Procura regionale della Corte dei conti che nel 2011 ha chiesto 134 citazioni in giudizio per 236 dirigenti e amministratori pubblici. Altri 245 sono stati “invitati a dedurre” per un danno erariale di 34 milioni.
VIVASILVIO
febbraio 25th, 2012 at 18:58
Oggi un mago baffuto, disonesto (e pure deficiente al settimo grado), HA COLLEZIONATO LA SUA BRAVA FIGURA DE MMERDA!
Ma i soldi che stoltamente sottratto ai contribuenti CHI LI RIPAGHERà?
bosco
febbraio 25th, 2012 at 18:59
‘Soldi in arrivo, Catania è salva’
CATANIA – Entro la fine del mese il governo nazionale verserà al Comune di Catania la prima tranche dei circa 29 milioni di euro degli trasferimenti statali previsti per il 2012. Lo ha annunciato il sindaco Raffaele Stancanelli rivelando il contenuto di una telefonata con il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri.
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ma il governo nazionale dove cazzo li prende i 29 milioni ?
Dalla Calabria ?
truffapadana
febbraio 25th, 2012 at 19:00
Frode milionaria, preso il quinto uomo
Latitante, il padovano Marco Moretti è stato fermato al ritorno dalla vacanza in Kenya. Gli arrestati sono tutti ai domiciliari. Ci sono anche 3 vicentini indagati
BASSANO DEL GRAPPA (Vicenza) — Una volta sceso dall’aereo a Malpensa, di ritorno da una vacanza in Kenya con la famiglia, ha trovato la Guardia di finanza ad aspettarlo, per notificargli gli arresti domiciliari. Ed è stato allora che il padovano Marco Moretti ha dovuto accettare a malincuore il fatto che le sue ferie erano finite, ma anche la sua libertà, almeno per ora. Il 44enne di Galliera Veneta, assistito dagli avvocati Paolo La Placa e Fausto Taras, è il quinto imprenditore ai domiciliari, tra gli undici indagati dalle Fiamme Gialle di Bassano che in nove mesi di indagini, tra intercettazioni, appostamenti e verifiche, ha portato a galla una maxi frode fiscale da 10 milioni di euro che ha coinvolto decine di aziende, venete e non solo.
Moretti è l’ultimo che mancava all’appello: i primi quattro sono ai domiciliari da venerdì scorso: il 41enne Simone Girardi, di Romano d’Ezzelino, ritenuto dagli inquirenti l’artefice della frode, il 39enne Marco Rossini, di Montebelluna, titolare della Cmr Industry di Candelù, Loretta Velo, 38 anni, di Caerano San Marco, legale rappresentante della Velo spa di Altivole e Maurizio Pontarolo, 46 anni, commercialista di Galliera Veneta. Secondo il sostituto procuratore Gianni Pipeschi, che ha coordinato l’inchiesta dei militari del capitano Pietro De Angelis, Moretti, legale rappresentante delle 2M di Roma e coamministratore di fatto della Tmd Gmbh di Berlino, assieme al commercialista Pontarolo, amministratore delegato della stessa società tedesca «rappresentano il polmone e, verosimilmente, anche il cervello (con Rossini e Girardi) delle operazioni», coloro che «hanno fatto rientrate presso la Velo Spa il denaro pagato alle cartiere di Girardi ».
Quindi gli intermediari di un giro di soldi finalizzato all’evasione fiscale. A rivestire il ruolo di «capo » proprio il vicentino Girardi, che secondo quanto emerso tra il 2009 e il 2010 avrebbe emesso fatture false a nome di tre società esistenti sulla carta ma di fatto non operative, senza dipendenti, spesso senza nemmeno una vera e propria sede, senza una contabilità. E proprio tra i titolari di queste aziende «cartiere» si trovano tre dei denunciati, due vicentini e un trevigiano: si tratta di Dario Simonetto, 37enne nato e residente a Bassano, formale amministratore unico della trevigiana Sa.ve srl di Postioma (Treviso), Vincenzo Moro, 46enne residente a Cassola, amministratore di fatto della stessa Save, e Davide Ziggiotto, 46enne nato a Vicenza e residente a Loria (Treviso), dove ha sede anche l’impresa individuale a lui intestata. Quanto al titolare della terza «cartiera», la G.S. macchine di Gattazzo Silvano di Rosà, il proprietario è morto nel 2010. Tra i denunciati anche un altro componente della Velo Spa, che dalle indagini avrebbe utilizzato fatture false per 4-5 milioni di euro: si tratta di Antonio Velo, presidente del consiglio di amministrazione della ditta della Marca.
Unica presenza femminile, tra gli indagati, è Petra Zidar, la moglie di Girardi, intestataria di un bar a Cassola, a pochi passi dagli uffici di un’azienda sconosciuta alla Camera di Commercio, dove il marito avrebbe compilato al computer le fatture false. Quando l’uomo scoprì di avere la Finanza alle calcagne cercò di correre ai ripari costituendo con la consorte un fondo patrimoniale che comprendeva la loro villa hollywoodiana con piscina e tre appartamenti. Avvenne a poche settimane di distanza dall’sms intercettato e mandato alla moglie che diceva che erano arrivate «tre indagini della finanza, due per Ziggiotto e una anche per Simonetto. Corro o a vedere se si può fare qualcosa». In realtà Simone Girardi potè ben poco, anzi. «Quello che sta sempre fuori dai casini e mette nella m… gli altri» in realtà nei casini ci è finito pure lui, come gli altri presunti «soci» della frode fiscale.
Benedetta Centin
25 febbraio 2012
VIVASILVIO
febbraio 25th, 2012 at 19:02
Strano che il peggiore ladrone di tutti, tal cocuzza-bersa, giri ancora a piede libero, e nessuno se ne freghi …
Comunque, pazienza,
VERRà IL GIORNO!
bosco
febbraio 25th, 2012 at 19:03
Il vigile travolto a Milano da un SUV.
. Niccolò era originario della Sicilia “ma ormai era un nordico come tutti qua, perché si era trasferito a Milano molto giovane”. Savarino abitava a Rho (Milano) in compagnia del fratello, non era sposato ma fidanzato. I suoi genitori, invece, abitano in un paesino vicino a Licata (Agrigento), anche se il padre, in particolare, veniva spesso a casa dei figli a passare dei periodi con loro.
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eheeheheheheh ma tu guarda…..un terrone.
bosco
febbraio 25th, 2012 at 19:10
SICILIA MORTALE – In Italia, i livelli peggiori di mortalità si registrano in Campania e in Sicilia.
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Allora Dio c’è veramente !!!!!!!
salvo
febbraio 25th, 2012 at 22:59
bosco
febbraio 25th, 2012 at 18:59
‘Soldi in arrivo, Catania è salva’
CATANIA – Entro la fine del mese il governo nazionale verserà al Comune di Catania la prima tranche dei circa 29 milioni di euro degli trasferimenti statali previsti per il 2012. Lo ha annunciato il sindaco Raffaele Stancanelli rivelando il contenuto di una telefonata con il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri.
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ma il governo nazionale dove cazzo li prende i 29 milioni ?
Dalla Calabria ?
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Bergamo, i controlli della finanza
niente scontrino in metà dei negozi.
Il 47 per cento degli esercizi commerciali sottoposti a verifica non rilascia documenti fiscali. Fermati durante il blitz due evasori al volante di una Maserati e di una Bmw
di ARMANDO DI LANDRO
——————————————-
Di lavoro compra e vende case, gira le province di Bergamo e Brescia sulla sua Maserati Grancabrio 145. Un’auto da 140 mila euro. Peccato che lui, l’immobiliarista, non abbia mai dichiarato nulla al fisco. E’ in buona compagnia, perché un altro povero bergamasco con un reddito mensile di 500 euro guida una Bmw 6C Coupè da 85 mila euro. O forse guidava.
Entrambi sono stati fermati per strada dalla guardia di finanza di Bergamo, che per due giorni ha battuto in lungo e in largo la provincia. Come a Cortina e Milano. Un maxi blitz antievasione nei negozi, sui mercati, fuori dagli studi di medici e commercialisti, dove sono stati fatti i primi accertamenti ascoltando i clienti e i pazienti.
Su 252 esercizi pubblici controllati, quasi la metà, 119 pari al 47 per cento, sono stati pizzicati ad evadere scontrini e ricevute, nove sono stati segnalati per la chiusura: hanno evaso negli ultimi quattro anni.
—————–
bosco
febbraio 26th, 2012 at 07:55
Eh si cazzoooooo Le tasse si devono pagare !!!!!!!!
SE NO I TERRONI COME FANNO A FARSI MANTENERE ??????
ladripadani
febbraio 26th, 2012 at 11:20
Bergamo, i controlli della finanza
niente scontrino in metà dei negozi
Il 47 per cento degli esercizi commerciali sottoposti a verifica non rilascia documenti fiscali. Fermati durante il blitz due evasori al volante di una Maserati e di una Bmw
Di lavoro compra e vende case, gira le province di Bergamo e Brescia sulla sua Maserati Grancabrio 145. Un’auto da 140 mila euro. Peccato che lui, l’immobiliarista, non abbia mai dichiarato nulla al fisco. E’ in buona compagnia, perché un altro povero bergamasco con un reddito mensile di 500 euro guida una Bmw 6C Coupè da 85 mila euro. O forse guidava.
Entrambi sono stati fermati per strada dalla guardia di finanza di Bergamo, che per due giorni ha battuto in lungo e in largo la provincia. Come a Cortina e Milano. Un maxi blitz antievasione nei negozi, sui mercati, fuori dagli studi di medici e commercialisti, dove sono stati fatti i primi accertamenti ascoltando i clienti e i pazienti.
Su 252 esercizi pubblici controllati, quasi la metà, 119 pari al 47 per cento, sono stati pizzicati ad evadere scontrini e ricevute, nove sono stati segnalati per la chiusura: hanno evaso negli ultimi quattro anni.
buonenotizie
febbraio 26th, 2012 at 11:30
BRESCIA
Pm 10, l’aria non migliora
Dopo una settimana di limitazione del traffico l’aria non migliora in città né nei 20 comuni dell’area critica
vivabosco
febbraio 26th, 2012 at 13:22
bosco non pensare ai terroni, che crepino tutti; piuttosto fammi sapere invece, come è andata con jl filippino che ha osato minacciarti, si è fatto vivo il cacasotto?
Highlander
febbraio 26th, 2012 at 14:31
S’aggira un personaggio molto simpatico qui, tale:
ladripadani
alias: truffapadana
alias: famigliapadana
alias: culattonipadani
alias: etc… etc…
Vuoi vedere che è un terrone? Ahahahahah!!!
Già! L’ennesimo terrone che sputa nel piatto dove mamgia.
Probabilmente un immigrato scappato dalla terronia per non fare la fame e deluso dal fatto che una volta al Nord, ha scoperto che se vuol mangiare deve lavorare… ORRORE!!!
Ma che guardi quel che succede a casa sua…
Micaela
febbraio 26th, 2012 at 17:34
@Ladripadani,
dopo ciò che riporto spero che tu la smetta.Sei monotono.
“Medaglia d’oro degli evasori ai napoletani: dai controlli effettuati era infatti emerso che ben 8 esercizi commerciali su 10 non emettono scontrino fiscale per un totale dell’82%. Ravenna al secondo posto con il 76% di irregolarità rilevate durante i controlli effettuati ad agosto in stabilimenti balneari, bar, gelaterie, chioschi e ristoranti. Al terzo gradino del podio Bari col 73% di scontrini e ricevute non emesse. Palermo era risultata per poco la quarta città con maggior casi di evasione: il 63,64% ma il dato potrebbe presto essere aggiornato”
( Palermo report.it 21 febbraio 2012.
Non mi pare che sia molto difficile da capire che la disonestà è ovunque.
ladripadani
febbraio 26th, 2012 at 20:19
@Micaela “Non mi pare che sia molto difficile da capire che la disonestà è ovunque”
che strano sig.ra Micaela, eppure i suoi compagni di merenda di questo blog e di TFP affermano che solo al Sud c’è evasione; sapere che anche nella laboriosa e onesta terra bergamasca la gente evade è interessante…
malapadana
febbraio 26th, 2012 at 20:24
75 quintali di rame in capannone
Denunciati quattro bergamaschi
La storia è abbastanza curiosa: seguendo le tracce del dispositivo gps di un furgone rubato, i carabinieri di Treviglio sabato 25 febbraio hanno scoperto 75 quintali di rame nascosti in un capannone a Chignolo d’Isola e hanno denunciato quattro bergamaschi.
Tutto è iniziato venerdì 24 quando un imprenditore bresciano, titolare di un’azienda di impianti elettrici, ha denunciato ai carabinieri di Breno il furto di due furgoni con 25 quintali di rame. A Milano è stato recuperato uno di questi furgoni che era ormai vuoto.
Controllando il gps del mezzo, i militari dell’Arma hanno visto che il furgone aveva effettuato una sosta prolungata a Chignolo. Sono stati allertati i carabinieri di Treviglio che non hanno però scoperto nulla nell’area industriale di Chignolo.
Nella mattina di sabato i carabinieri hanno però ripreso le ricerche e hanno scoperto in un capannone ben 75 quintali di rame, ovvero un triplo di quello che era stato rubato nel Bresciano, e quattro bergamaschi (R. F. di 61 anni, R. G. di 41, G. R. F. di 30 e R. M. di 23, tutti con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio) che stavano separando l’involucro di plastica dal rame con una macchina sguaina cavi.
I quattro sono stati denunciati per ricettazione in concorso, mentre il capannone e i 75 quintali di rame sono stati sequestrati. Uno dei quattro, che aveva affittato il capannone per recuperare rottami, ha detto di aver comprato il rame da uno sconosciuto.
Indagini in corso, i carabinieri di Treviglio invitano chi abbia subìto di recente furti di rame a contattarli.
Micaela
febbraio 26th, 2012 at 21:44
@ladripadani,
non ho compagni di merenda. E’ un’espressione che non mi piace nè rivolta a me nè rivolta ad altri..
Gli sciocchi,come i disonesti , si trovano ovunque e non hanno nè colore politico nè collocazione geografica.
Che poi ci siano,nella disonestà,luoghi più ” felici ” non sono certamente io a dirlo.
Vedasi Genova.
salvo
febbraio 26th, 2012 at 23:50
I ladri e gli evasori non hanno latitudine,ma chissà perchè mai,allora,i nordici si sentono superiori e hanno quella spocchia che fa girare solo i coglioni.
Imparino a guardare basso,e ad essere più umili,forse non li sfotteremmo per la loro assurda presunzione di sentirsi migliori.
Sono bravi e intelligenti,o stronzi e furbi,ne più ne meno come tutti gli altri.
Però girando per la Lombardia,per la brianza o per Milano,si vedono sempre quelle facce di nerda che sprizzano superbia da tutti i pori.
Abbassate le ali,e siate più umili.
Radius
febbraio 27th, 2012 at 09:11
Hi guys!
Abbiamo i salari più bassi d’Europa ed il costo del lavoro più alto e la differenza sono tasse, abbiamo i manager pubblici più pagati al mondo con una p.a. da paese africano sprecona, inefficiente e corrotta che costa una follia in rapporto ai servizi resi. Cosa aspetta Monti a rovesciare tutto?Cosa aspetta a dimezzare, minimo, gli stipendi dei boiardi di stato i quali, se non sono d’accordo, possono allegramente raccogliere le loro carabattole e andarsene a fare in c***o?
Cosa aspetta a diminuire le tasse sul lavoro?
bosco
febbraio 27th, 2012 at 09:44
Con che faccia vanno in giro i terroni di merda al sud, a me frega un cazzo.
Allora mi chiedo perchè un terrone deve interessarsi con che faccia vanno in giro i Lombardi ??? A casa nostra andiamo in giro con la faccia che più ci piace.
IDIOTA!!!!!!!!!
Che ognuno stia a casa sua e non ci saranno più problemi.
Radius
febbraio 27th, 2012 at 09:50
Perché non si possono licenziare gli esuberi nella p.a.?
Angela
febbraio 27th, 2012 at 10:12
Buongiorno Radius.
Tutti a chiedersi come mai in Italia ci sono gli stipendi più bassi ma pochi che si chiedono come mai abbiamo i sindacati più ricchi.
A suo tempo avevo cercato risposte… e qualcosa, come sai, avevo trovato ma in effetti, carissimo, c’ è da dire che i sindacati hanno “smarrito” (poverini!) i giusti propositi… anzi no, diciamo che hanno proprio perso per strada il loro unico proposito: tutelare i lavoratori vale a dire “spuntare le migliori condizioni”… ma, pure loro, direbbe il buon mario2 di tFP, tengono “famiglia”.
In compenso i sindacati hanno migliaia di dipendenti (chissà se a loro applicano il “famoso” o “fumoso” art.18), godono, come “società” di una serie di agevolazioni… e percepiscono ogni anno una barcata di soldi senza l’obbligo di redigere un bilancio.
I lavoratori, non tutti in effetti, sono nelle mani di questi tizi che anziché tutelarli, fanno politica… mah! Forse è questo che loro intendono come “rappresentanza” e dev’essere sempre per questo che moltissimi lavoratori non si riconoscono più in questa “istituzione”.
Bon… è già qualcosa.
Ma il problema rimane: il sindacato italiota è, probabilmente il peggiore del mondo.
Radius
febbraio 27th, 2012 at 13:48
Ciao Angela!
I sindacati, così come sono strutturati e per come si comportano, sono perfettamente inutili al 90% dei lavoratori. Sono dinosauri e tutelano i dinosauri, va da sè. Perchè, altrimenti, dovrebberospiegare come mai sono fermi a quel reperto archeologico dell’art. 18 come fosse un dogma religioso e non dicono nulla di nulla sul fatto che i lavoratori atipici versano 4.500.000.000 di Euro/anno all’INPS contro un’ erogazione, per la categoria, di soli 500.000 Euro/anno. Dove vanno a finire tutti gli altri soldi versati da costoro che ogni mese vedono decurtata la già magra busta paga del 27% (!!!) pro INPS? Vanno a ripianare i buchi di bilancio dell’INPS con il bel risultato che loro sono quelli che più pagano ma non avranno alcun beneficio. Bello vero? Ma non basta. Vorrebbero rendere antieconomico, gli scienziati dei sindacati, l’assunzione dei lavoratori atitpici. Perfetto, io sono d’accordo e metterei una norma per cui il cosiddetto precario sia pagato il 30 o 35% rispetto ad un dipendente di pari mansione senza alcun aggravio fiscale per lui cosicchè, passato un certo periodo di prova, l’azienda ha tutto l’interesse ad assumerlo perchè lo pagerebbe meno. Invece no, gli scienziati dal pensiero minimo e da vuoto penumatico cerebrale dicono “tassiamo ancora di più chi assume lavoratori atipici” con il bel risultato che le aziende non assumeranno nemmeno questi ultimi e, se possibile, se ne vanno.
Tra politici e sindacalisti non ne azzeccano una nemmeno per sbaglio, sono di un’inettitudine imbarazzante.
Radius
febbraio 27th, 2012 at 14:00
E comunque se abbiamo i salari più bassi d’Europa per la maggioranza dei lavoratori, poi l’energia più cara ecc. ecc. chi c***o è che ha vissuto al di sopra dei proprio mezzi finora? Ecco la mia risposta : il settore della p.a. con manager dagli stipendi scandalosi, obesa vorace,inefficiente e corrotta, una classe politica che non ha pari nel mondo occidentale per incapacità ed allo stesso tempo pagata uno sproposito rispetto al resto del mondo occidentale, una selva di partiti e partitini che succhiano risorse enormi dalle nostre tasche attraverso meccanismi odiosi.
Angela
febbraio 27th, 2012 at 14:05
@Radius
Una cosa che io non capisco (o forse capisco fin troppo bene… mah!) è questa: pensiamo alla FIAT… ma capita anche in molte altre aziende (Gio dixit)… i sindacati chiedono alle aziende di “discutere il piano industriale”.
Ora, va bene tutto… ma i piani industriali, le strategie (mi pare si dica così…) non sono esattamente un tema che i sindacati posso conoscere, no?
Perchè… perchè si incaponiscono in questo modo? Poi è ovvio che si delocalizza.
Un’azieda ha solo un motivo per esistere: fare utili.
Possibile che è tanto difficile da capire?
Mauro
febbraio 27th, 2012 at 14:11
Il motivo per il quale in Italia non cambierà mai nulla si evince anche dai commenti a questa notizia. Stiamo parlando degli stipendi italiani più bassi in europa e viene fuori la solita caciara tra nordisti e sudisti. Come dice un mio amico il mondo si divide in due sole categorie: “i ricchi ed i poveri”. Ora i ricchi i loro interessi li sanno fare bene eccome, piazzando ai posti di potere chi fa i loro interessi appunto, che sia Monti, Prodi o Berlusconi poco importa. E li piazzano anche negli apparati che dovrebbero difendere i poveri come i sindacati, perchè Bonanni e compagnia cantante fanno sempre gli interessi dei ricchi. Il problema è che i poveri litigano tra nordisti e sudisti, tra autocni ed immigrati. Se invece di litigare facessero i loro interessi che ovviamente cono contrari a quelli dei ricchi sicuramente sarebbero meno poveri. Lotta di classe è la risposta. I ricchi la stanno facendo, noi che facciamo rimaniamo a guardare ed a litigare?
Angela
febbraio 27th, 2012 at 14:17
@Mauro
La caciara tra la Polentonia e la Terronia serve solo ai soliti idioti multinikkosi.
Si qualificano da soli.
Lotta di classe?
Diciamo che è ora di combattere la povertà e non la ricchezza.
Radius
febbraio 27th, 2012 at 16:41
@Angela
Nel piano industriale i sindacati vogliono metterci il becco semplicemente per sapere quali intenzioni ha l’azienda nei riguardi dei dipendenti, quindi se la Fiat decide di chiudere uno stabilimento perché improduttivo oppure antieconomico (cioè perde anziché guadagnare) ecco che i sindacati nostrani si scatenano dando del ladro e farabutto all’ad di turno giocando il ruolo di chi, per sopravvivere a se stesso, fa finta di non capire aggrappandosi a tutti i simboli giurassici del passato tipo art. 18 oppure salari più alti indipendentemente dall’andamento economico o indipendentemente dalla tassazione pazzesca sull’ora di lavoro oppure nessun aumento di orario di lavoro ed in generale no a tutto. I sindacalisti tedeschi siedono al tavolo del cda ma, contrariamente ai nostri, ragionano e non hanno i cervelli appassiti e preda delle devastanti ideologie del secolo scorso tant’è vero che negli anni passati non hanno esitato ad accettare riduzioni di stipendio e aumento di orario di lavoro per uscire dalla crisi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Ovvio che quei rappresentanti che siedono al tavolo del cda sono lì solo come auditori e non certo per decidere i piani industriali della Volkswagen, della Bosch o della Basf piuttosto che della Bayer ecc. ecc. Tutto ciò che propinano i sindacalisti nostrani ai gonzi che li seguono è pura fuffa, solo roba che serve a mantenere il loro c***o al caldo. Sono lontani anni luce dai veri problemi della realtà produttiva. Non conosco un solo giovane nel mondo produttivo, uno solo, che sia iscritto ad un sindacato, nemmeno tra gli operai. Dell’art. 18 se ne strabattono le palle perché per molti di loro significa appiattimento del salario verso ed assenza di valori meritocratici, esattamente lo spirito di quest residuo archeologico da paese comunista. Per inciso, nessun paese europeo occidentale ha un simile art. tra i regolamenti che disciplinano il lavoro. Nessuno!
Radius
febbraio 27th, 2012 at 19:50
C’è una bellissima trasmissione su radio24 che parla dei tanti ragazzi, su testimonianze sempre dirette, che hanno trovato all’estero opportunità da noi inimmaginabili sena art 18 e tutti i totem da Unione sovietica che impediscono al nostro sistema produttivo di crescere. Opportunità di lavoro in svariatissimi campi colte semplicemente con un curriculum vitae. Molti di loro hanno svolto umili mansioni nei primi due-tre mesi, ma mai oltre questo termine, prima di avere un lavoro di soddisfazione sia economica che professionale.
Ragazzi che sotto i 35 anni hanno responsabilità di rilievo nell’azienda in cui lavorano impensabili da noi semplicemente perché in quelle aziende vale ciò che dimostri di saper fare indipendentemente dall’eta anagrafica. Altro che carriere automatiche!! E come vedono dall’estero l’Italia? Il coro e’ unanime: un paese chiuso su stesso, con regole assurde e fermo e prigioniero di personaggi dal pensiero vecchio e stantio. Ciò che fa più rabbia e’ che questi giovani talenti, così si chiama anche la trasmissione, hanno una preparazione di alto livello rispetto ai loro colleghi stranieri a riprova del fatto che le nostre università, quanto meno quelle tecniche, preparano molto bene ma peccano, ancora, nel collegamento com il mondo del lavoro. E tra loro nom ci sono solo ingegneri o laureati in economia ma anche altri che qui finirebbero nei call center; in numero minore ma ci sono.E sapete quanti sono questi giovani talenti? Due milioni! Si, proprio così! Riuscite ad intuire quale spreco stiamo attuando perché quattro deficienti vecchi bacucchi (nella testa prima che nell’anagrafe) nonvogliono cambiare ciò che devono e sanno di dover cambiare? Chi dobbiamo ringraziare?
Mi raccomando…correte pure a votarli alle prossime elezioni, magari vi garantiranno un piccolo aumento della pensione piuttosto che una diminuzione dello 0,00000001% dell’irpef piuttosto che un aumento dal 19 al 19,0000001% degli interessi detraibili per il mutuo fondiario ottenuto con enorme fatica
salvo
febbraio 27th, 2012 at 23:12
Radius
febbraio 27th, 2012 at 14:00
E comunque se abbiamo i salari più bassi d’Europa per la maggioranza dei lavoratori, poi l’energia più cara ecc. ecc. chi c***o è che ha vissuto al di sopra dei proprio mezzi finora?
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Quelli che a Cortina,Portofino,Milano,Napoli,Roma,Sanremo,e altre località,la finanza ha beccato a non rilasciare scontrini e ricevute.
Bar,ristoranti,discoteche,locali pubblici.
Quelli della movida milanese(corso Como,Brera) locali frequentati da VIP,calciatori a 10 mila a pallonata,veline,troiette tv e gente ricca.
Di PA manco l’ombra.
salvo
febbraio 27th, 2012 at 23:14
Se abbiamo i salari più bassi d’europa è perchè gli industriali anzichè reinvestire gli utili nell’azienda,li portano nei paradisi fiscali,delocalizzano la produzione lasciando gli operai italiani a casa,però poi si lamentano delle tasse.
Ma se non le pagano neppure!