-->

Archivio della categoria ‘Memoria’

IL 9 NOVEMBRE 1989, VERSO SERA, A BERLINO VENNE GIU’ IL MURO

9 nov 2009

Immagine anteprima YouTube

Il 9 novembre del 1989, verso sera, il mondo decise di cambiare. Lo decise all’improvviso, nonostante qualche timida avvisaglia. Quella sera la Storia ingranò la quarta ed in poche ore, grazie alla spinta della gente, riuscì a superare 30 anni di divisioni, di freddi e calcolati litigi, di pericolose minacce nucleari. (continua…)

luigi crespi

SALUTANDO ALDA MERINI, LA CARNE DEGLI ANGELI – “Ma la città è triste perché nessuno pensa che i fiori del Poeta sbocciano per vivere molto a lungo per le vie anguste della grazia.”

2 nov 2009

alda-merini

La mia poesia è alacre come il fuoco, trascorre tra le mie dita come un rosario, Non prego perché sono un poeta della sventura che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore, sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida, sono il poeta che canta e non trova parole, sono la paglia arida sopra cui batte il suono, sono la ninnanànna che fa piangere i figli, sono la vanagloria che si lascia cadere, il manto di metallo di una lunga preghiera del passato cordoglio che non vede la luce. – Alda Merini, da “La volpe e il sipario” (continua…)

luigi crespi

UN SALUTO ALL’AMICO MIKE – LA MORTE NON UCCIDE

8 set 2009

Immagine anteprima YouTube

Mike Bongiorno è morto a Montecarlo.  Un amico in meno di cui tutti sentiremo la mancanza. Ma il mio pensiero oggi va a Daniela, la moglie che lo ha amato e accompagnato fino ad oggi.

luigi crespi

OGGI NIENTE SILVIO, FESTEGGIAMO I QUARANTANNI DI “ABBEY ROAD” L’ULTIMO ALBUM DEI BEATLES

8 ago 2009
Immagine anteprima YouTube

Mi spiace deludere chi si aspettava un mio commento dopo la conferenza stampa di ieri di Silvio Berlusconi che è riuscito ad farsi oscurare grazie ad una brutta e stupida battittaccia . Sul Sole Folli e sul Riformista De Angelis, che vi segnalo, mi sembra che dicano quanto basta. Oggii invece celebriamo i Beatles e in particolare di “Abbey Road”, il loro ultimo album che vanta anche una delle copertine più famose e polemiche della storia del gruppo: la foto che diede il via a una delle piè celebri teorie della cospirazione nella storia della musica compie domani quarant’anni. (continua…)

luigi crespi

DI RITORNO DA ANCHORAGE, UNICO RAMMARICO NON HO TROVATO LA STATUA DI BALTO

4 ago 2009

ANC_MILL-exter-1

Anchorage e l’Alaska in genere sono in grado di offrire il paradiso a chi ama la natura senza troppe comodità e soprattutto le discipline sportive, che io abborro come la pesca e soprattutto la caccia. Il posto è suggestivo, fresco anche se dopo qualche giorno rischia di essere un pelo noioso, rischio che io non ho corso vista la brevità del soggiorno. (continua…)

luigi crespi

BOB KENNEDY: “IL PIL MISURA TUTTO ECCETTO CIO’ CHE RENDE LA VITA DEGNA DI ESSERE VISSUTA” (1968)

18 lug 2009

Immagine anteprima YouTube

Quarant’anni fa, Robert Kennedy tenne un discorso sulla reale ricchezza delle Nazioni e sul PIL. Tre mesi dopo fu assassinato.

luigi crespi

GIORGIO GABER: QUALCUNO ERA COMUNISTA

2 lug 2009
Immagine anteprima YouTube

QUALCUNO ERA COMUNISTA – Giorgio Gaber

Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.

Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. .. la mamma no. Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.

Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.

Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.

Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva,

il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche. . . lo esigevano tutti.

Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.

Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.

Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista. Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.

Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.

Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona. Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.

Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.

Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.

Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio. Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.

Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.

Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe…

Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.

Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI TRE.

Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.

Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.

Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.

Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.

Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia.

Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.

Qualcuno era comunista perché c’era il grande partito comunista.

Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista. Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.

Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d’Europa.

Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.

Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna,  l’Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera…

Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.

Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.

Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos’altro.

Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.

Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo. Perché sentiva la necessità di una morale diversa.

Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso. Era come… due persone in una.

Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

No. Niente rimpianti.

Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare…come dei gabbiani ipotetici.

E ora? Anche ora ci si sente come in due.

Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente

lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.

Due miserie in un corpo solo.

luigi crespi

CHIEDO SCUSA SE PARLO DELLA “MIA MARIA”, STEFANO

1 giu 2009

Immagine anteprima YouTube

Chiedo scusa se parlo di Maria… a pochi giorno dalle elezioni occupare il mio blog con una cosa che è solo mia può essere visto come un sacrilegio.

… Ma chi se ne frega, la mia Maria è  l’incontro con un amico, un vecchio amico,  Stefano che non vedevo da oltre 15 anni. (continua…)

luigi crespi

… COSE DA PAZZI? ANCH’IO HO PRESENTATO LA DOMANDA.

11 mag 2009
Immagine anteprima YouTube

“Non è il comunismo che mi manca, è il sogno, ogni uomo ha diritto ad un sogno.” Salemme magistrale.

luigi crespi

PRIMO MAGGIO

1 mag 2009

rosa

L’origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. (continua…)

luigi crespi


serverstudio web marketing e design