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Archivio della categoria ‘Musica&Suoni’

BATTIATO NON E’ PIU’ QUELLO DI UNA VOLTA!

24 ott 2009
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La cura, Prospettiva Nevsky, e ti vengo a cercare”, Gli Uccelli , L’ombra della luce, Oceano di silenzio. Povera PatriaI TRENI DI TOZEUR. Sono solo alcune delle canzoni in cui Franco Battiato a toccato livelli sublimi, vere carezze dell’anima. La stessa definizione di canzone appare in alcuni casi offensiva, si tratta di poesia di una forza espressiva capace di “toccarti” nel fondo dell’anima. Inneres Auge, l’ultimo sforzo di Franco Battiato mi pare su un piano nettamente inferiore, le aspirazioni e le ascese si sono piegate al giudizio e alla cronaca, mi pare che come occhio interiore sia troppo accecato dalla contemporaneità… E lui stesso ad ammetterlo:  ”… ma quando ritorno in me, sulla mia via, a leggere e studiare , ascoltando i grandi del passato, mi basta una sonata di Corelli perchè mi meraviglio del creato… “   …  QUANTE E’ VERO!!!!

luigi crespi

AD OGNI COSTO, RISUONA VASCO ROSSI

27 set 2009

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Vasco Rossi attraverso 3 generazioni. Piaceva a mia mamma e piace a mia figlia, in questo la cifra della sua grandezza. Da un paio di giorni  si può ascoltare alla radio il nuovo hit di Ad ogni costo. Il brano è una cover di un bellissimo brano dei Radiohed, Creep, come lo stesso Vasco Rossi ammette, ma il tema trattato è diverso dall’originale: racconta la storia d’amore di un uomo nei confronti di una donna infedele. La nuova versione è comunque piaciuta a Thom Yorke e compagni e hanno dato l’autorizzazione. (continua…)

luigi crespi

ANTEPRIMA – LAURA PAUSINI – CON LA MUSICA ALLA RADIO

19 set 2009
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Ecco il singolo promozionale e verrà trasmesso alla radio a partire dal 25 settembre

luigi crespi

DEDICATA A SUPERSILVIO….

2 set 2009
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luigi crespi

LE CONVERSIONI D’AGOSTO: JANNACCI, VECCHIONI E….

27 ago 2009
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Stupefacenti le conversioni d’agosto per quantità e qualità, la più sorprendente è quella dei cantautori, vecchi arnesi che negli anni settanta hanno riempito i loro conti correnti facendo i compagni a tutto tondo. Ora Jannacci va alla festa di Comunione e Liberazione e dice di avere incontrato Gesù su un tram e che scendendo dalla croce avrebbe preso a calci tutti e io aggiungo per primo proprio lui. (continua…)

luigi crespi

OGGI NIENTE SILVIO, FESTEGGIAMO I QUARANTANNI DI “ABBEY ROAD” L’ULTIMO ALBUM DEI BEATLES

8 ago 2009
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Mi spiace deludere chi si aspettava un mio commento dopo la conferenza stampa di ieri di Silvio Berlusconi che è riuscito ad farsi oscurare grazie ad una brutta e stupida battittaccia . Sul Sole Folli e sul Riformista De Angelis, che vi segnalo, mi sembra che dicano quanto basta. Oggii invece celebriamo i Beatles e in particolare di “Abbey Road”, il loro ultimo album che vanta anche una delle copertine più famose e polemiche della storia del gruppo: la foto che diede il via a una delle piè celebri teorie della cospirazione nella storia della musica compie domani quarant’anni. (continua…)

luigi crespi

MICHAEL JACKSON: COMMEMORAZIONE FREDDA E BUGIARDA

8 lug 2009

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La cerimonia funebre che si è tenuta allo Staples Center di Los Angeles voleva essere una commemorazione di Michael Jackson. Lo spettacolo in realtà è riuscito male, abbiamo assistito alla beatificazione della famiglia di Michael Jackson. Una rappresentazione che hanno voluto imporre, lontana, come sappiamo dalla realtà. (continua…)

luigi crespi

U2 MOMENT OF SURRENDER WORLD TOUR LIVE – BARCELLONA

4 lug 2009
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U2 Moment Of Surrender 360 World Tour Live in 3D Barcelona New Album – Simply the best song on the album, Enjoy the concerts all I know I will, Happy Days :)

luigi crespi

GIORGIO GABER: QUALCUNO ERA COMUNISTA

2 lug 2009
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QUALCUNO ERA COMUNISTA – Giorgio Gaber

Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.

Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. .. la mamma no. Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.

Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.

Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.

Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva,

il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche. . . lo esigevano tutti.

Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.

Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.

Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista. Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.

Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.

Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona. Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.

Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.

Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.

Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio. Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.

Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.

Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe…

Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.

Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI TRE.

Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.

Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.

Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.

Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.

Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia.

Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.

Qualcuno era comunista perché c’era il grande partito comunista.

Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista. Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.

Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d’Europa.

Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.

Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna,  l’Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera…

Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.

Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.

Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos’altro.

Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.

Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo. Perché sentiva la necessità di una morale diversa.

Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso. Era come… due persone in una.

Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

No. Niente rimpianti.

Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare…come dei gabbiani ipotetici.

E ora? Anche ora ci si sente come in due.

Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente

lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.

Due miserie in un corpo solo.

luigi crespi

POVERA PATRIA

28 giu 2009
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Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare.

luigi crespi


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